Roma, Assotutela: “Caso Orlandi, una nuova luce sul caso”

Roma, Assotutela: “Caso Orlandi, una nuova luce sul caso”

23/06/2022 0 Di Marco Montini

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Roma, Asso­tutela: “Caso Orlan­di, una nuo­va luce sul caso”

“Emanuela Orlan­di, gli anni pas­sano ma le dif­fi­coltà sem­pre cres­cen­ti del­la ricer­ca del­la ver­ità non han­no fer­ma­to e non fer­mer­an­no mai chi desidera fare chiarez­za su uno dei casi più oscuri degli ulti­mi decen­ni in Italia”. Lo dichiara il pres­i­dente di Asso­Tutela Michel Mar­i­ta­to che aggiunge: “Per questo esprim­i­amo la mas­si­ma sol­i­da­ri­età al fratel­lo del­la ragaz­za scom­parsa, Pietro, il quale si è let­teral­mente aggrap­pa­to alla sper­an­za di capire cosa sia suc­ces­so alla sorel­la. I fat­ti sono noti a tut­ti: il giorno del­la scom­parsa, 22 giug­no del 1983 Emanuela, 15enne figlia di un mes­so pon­tif­i­cio che abita­va nel­la Cit­tà del Vat­i­cano, si reca alla quo­tid­i­ana lezione di flau­to e alle 16, una vol­ta con­clusa la lezione, s’incontra con le amiche alla fer­ma­ta dell’autobus. Ma, nel cor­so del­la recente com­mem­o­razione, è venu­ta fuori una notizia clam­orosa che rib­al­ta tut­to il quadro inves­tiga­ti­vo: Emanuela non avrebbe pre­so quel bus per­ché trop­po affol­la­to”, chiarisce Mar­i­ta­to. “Per questo, chiedi­amo la ria­per­tu­ra delle indagi­ni e sol­leciti­amo affinché si fac­cia chiarez­za una vol­ta per tutte per­ché una ragaz­za non può sparire nel nul­la con­tin­uan­do a seguire piste che non por­tano ad alcun risul­ta­to”, chiosa il presidente.