Lazio, Michel Maritato nuovo coordinatore IV del tavolo Femminicidio e Codice Rosso

Lazio, Michel Maritato nuovo coordinatore IV del tavolo Femminicidio e Codice Rosso

10/05/2024 0 Di Marco Montini

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Michel Emi Mar­i­ta­to è uffi­cial­mente il nuo­vo coor­di­na­tore per Italia Viva del tavo­lo tec­ni­co regionale del Lazio sul Codice Rosso, Fem­mini­cidio e Vio­len­za di genere. Ad annun­cia­r­lo, in una nota stam­pa, è pro­prio lo stes­so Mar­i­ta­to, che nelle scorse ore ha ottenu­to l’incarico dal coor­di­na­tore regionale IV, Felice Casi­ni. “Sono asso­lu­ta­mente ono­ra­to di rico­prire questo autorev­ole  e del­i­ca­to ruo­lo e ringrazio tut­to il par­ti­to per la fidu­cia, ripos­ta nei miei riguar­di. Gia dai prossi­mi giorni inizier­e­mo a lavo­rare subito col tavo­lo tec­ni­co al fine di affrontare una tem­at­i­ca tra le più com­p­lesse e pre­oc­cu­pan­ti del­la nos­tra soci­età. D’altronde, il fenom­e­no del fem­mini­cidio in Italia è una ques­tione seria, assai dif­fusa nel paese. Le sta­tis­tiche — con­tin­ua Michel Mar­i­ta­to — mostra­no che molte donne sono vit­time di vio­len­za domes­ti­ca e omi­ci­di per­pe­trati da part­ner o ex part­ner. Il gov­er­no ital­iano ha pre­so diverse mis­ure per affrontare ques­ta emer­gen­za, tra cui l’in­tro­duzione del “codice rosso” per rispon­dere più rap­i­da­mente e effi­cace­mente ai casi di vio­len­za di genere. Tut­tavia, molto lavoro res­ta da fare per pro­teggere le donne e pre­venire futuri atti di vio­len­za. Questo il nos­tro obi­et­ti­vo, non mollere­mo un cen­timetro a tutela delle donne e a con­trasto del­la vio­len­za di genere. E in questo impor­tante per­cor­so ci accom­pa­g­n­er­an­no, tra gli altri, Elio Addessi, mem­bro IV del­la con­sul­ta regionale Lazio e Gabriel­la Sisti, vicepres­i­dente di IV provin­cia di Roma”. Fonda­tore e pres­i­dente — dal 2011 — di Asso­Tutela, asso­ci­azione che si pro­pone come pun­to di rifer­i­men­to per l’assistenza ai cit­ta­di­ni, Michel Emi Mar­i­ta­to da qua­si ven­ti anni è atti­va­mente impeg­na­to per la tutela delle cat­e­gorie più frag­ili e deboli del­la col­let­tiv­ità.

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