Fiuggi. La Sezione PCI interviene sullo “scippo” politico di due eletti in Comune

Fiuggi. La Sezione PCI interviene sullo “scippo” politico di due eletti in Comune

07/09/2023 0 Di Maurizio Aversa

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Fes­ta Tessera­men­to PCI Cepra­no


La vicen­da è nota. Alle ultime ammin­is­tra­tive, gra­zie all’im­peg­no stra­or­di­nario di cui la sezione PCI di Fiug­gi, sostenu­ta dal­la Fed­er­azione di Frosi­none, è sta­ta capace di coin­vol­gere la popo­lazione su una prospet­ti­va di pro­gram­ma di gov­er­no locale di svol­ta rad­i­cale. Utile o ad un nuo­vo gov­er­no locale oppure ad una intel­li­gente oppo­sizione. Il con­sen­so è giun­to. Il 5,5% dei con­sen­si al sim­bo­lo del PCI ha con­sen­ti­to di eleg­gere due con­siglieri. Purtrop­po, per ragioni che anco­ra non paiono chiari, al di là di pen­sieri in lib­ertà espres­si anche dai pro­tag­o­nisti neg­a­tivi in con­siglio comu­nale, addirit­tura con­tro il PCI, gli elet­ti han­no comu­ni­ca­to in sedu­ta pub­bli­ca che abban­don­a­vano il par­ti­to che li ha fat­ti eleg­gere. Ora, viene la gius­ta reazione del­la Sezione PCI di Fiug­gi con un sec­co comu­ni­ca­to. “Ai volt­agab­bana e “ladri di voti” Risi­ca e De San­tis ricor­diamo anco­ra che devono dimet­ter­si imme­di­ata­mente dal Con­siglio Comu­nale e resti­tuire i seg­gi al Par­ti­to Comu­nista Ital­iano, che li ha rego­lar­mente ottenu­ti pre­sen­tan­dosi con il pro­prio sim­bo­lo e la pro­pria sto­ria. — così inizia la pre­sa di posizione polit­i­ca del PCI fiug­gi­no — Le argo­men­tazioni sostenute per gius­ti­fi­care i loro immorali e scor­ret­ti com­por­ta­men­ti sono sem­plice­mente ridi­cole. In assen­za di seri argo­men­ti, ci ven­gono a dire ora che non con­di­vi­dono il pro­gram­ma nazionale del PCI, approva­to nel Con­gres­so di Livorno del mar­zo 2022 ed a loro ben noto quan­do si sono can­di­dati. Se davvero fos­se ques­ta la reale moti­vazione, avreb­bero potu­to fare scelte diverse. Evi­tan­do di can­di­dar­si in un par­ti­to di cui non con­di­vide­va­mo val­ori, meto­di e pro­gram­ma elet­torale. Par­lano di “autoref­eren­zial­ità”, dimen­ti­can­do che in questi quat­tro mesi sono sta­ti con­siglieri di loro stes­si, evi­tan­do ogni con­fron­to con il par­ti­to e con i nos­tri elet­tori. E lo saran­no anco­ra di più iscriven­dosi ad un altro par­ti­to, che a Fiug­gi per­al­tro non esiste, dan­do vita al peg­gior trasformis­mo. Esi­la­rante poi l’af­fer­mazione di “Sin­is­tra Ital­iana uni­co pez­zo di par­ti­to comu­nista sopravvis­su­to”. Basti ver­i­fi­care quan­to né nel­lo statu­to, né nel pro­gram­ma mai ci si riferisca al movi­men­to comu­nista o alle strenue lotte che com­bat­ti­amo. — con­tin­u­ano i comu­nisti del­la cit­tad­i­na ter­male — Si qual­i­f­i­cano da soli con­tin­uan­do nelle loro bugie con­tro il PCI, nel malde­stro ten­ta­ti­vo di scred­itare: siamo orgogliosi dei nos­tri 4854 iscrit­ti del 2022, numero già ampia­mente super­a­to quest’an­no, coer­en­ti e deter­mi­nati a costru­ire una pro­pos­ta davvero alter­na­ti­va, per rin­no­vare davvero ad iniziare dal­la moral­ità Il nos­tro è un Par­ti­to che sti­amo ricostru­en­do a Fiug­gi come in Italia. Tra mille dif­fi­coltà, ma anche con alcu­ni pos­i­tivi risul­tati: oltre a sostenere le battaglie per il lavoro garan­ti­to, sicuro ed equa­mente ret­ribuito, per la san­ità pub­bli­ca, per la scuo­la e la dife­sa del­l’am­bi­ente e del ter­ri­to­rio, abbi­amo parte­ci­pa­to alle ultime con­sul­tazioni elet­torali. Otte­nen­do l’1% alle politiche del 2022, l’1,2% alle region­ali del Lazio del­lo scor­so feb­braio e qua­si il 2% alle ammin­is­tra­tive di mag­gio. ll 5,5% a Fiug­gi; eleggen­do numerosi con­siglieri in comu­ni del Lazio, del­la Lig­uria, dell’Emilia Romagna e del­la Toscana, che si aggiun­gono a quel­li di Polis­te­na (RC), gov­er­na­ta da un mono­col­ore PCI, ai 2 con­siglieri cir­co­scrizion­ali di Tori­no ed a quel­li di Cer­re­to Gui­di (FI) Ci stu­pi­amo — con­cludono i comu­nisti cio­cia­ri — che Sin­is­tra Ital­iana accol­ga i due e plau­da ad indi­vidui capaci di ingannare i cit­ta­di­ni di Fiug­gi ed in par­ti­co­lare gli elet­tori del PCI, con tale dis­in­voltura e sfrontatez­za, con­fer­man­do con le dichiarazioni rese di aver­lo fat­to con l’ag­gra­vante del­la pre­med­i­tazione sen­za dig­nità, sen­za sto­ria e sen­za futuro”.

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