ABRUZZO, RIVOLUZIONE ANIMALISTA: “ILLOGICO MARSILIO DICE SI A CACCIA CINGHIALI IN TEMPI DI COVID”

ABRUZZO, RIVOLUZIONE ANIMALISTA: “ILLOGICO MARSILIO DICE SI A CACCIA CINGHIALI IN TEMPI DI COVID”

22/03/2021 0 Di Marco Montini

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“Il pres­i­dente del­la Regione Abruz­zo Mar­silio pen­si a poten­ziare la san­ità, a favorire la ria­per­tu­ra delle scuole e a tute­lare come si deve la fau­na, piut­tosto che autor­iz­zare las­ci­a­pas­sare per i cac­cia­tori in tem­pi di covid. Il gov­er­na­tore, infat­ti, nel­la gior­na­ta del 16 mar­zo, fir­ma una nuo­va ordi­nan­za, la n. 16/2021, avente per ogget­to: “Dis­po­sizioni in mate­ria di con­trol­lo delle popo­lazioni di cinghiale, cac­cia di selezione del cinghiale, vig­i­lan­za volon­taria e allena­men­to dei cani nelle aree soggette a lim­i­tazione degli sposta­men­ti per l’epidemia da Covid-19”, con la quale di fat­to autor­iz­za lo sposta­men­to per svol­gere ‘attiv­ità vena­to­ria, nonos­tante le restrizioni in atto su tut­to il ter­ri­to­rio nazionale per impedire la dif­fu­sione del virus. Ci chiedi­amo se oltre alla cac­cia, che rep­u­ta solo lui di pub­bli­ca util­ità in spre­gio alle nor­ma­tive nazion­ali, le quali speci­f­i­cano la ludici­ta di tale eser­cizio, egli abbia mes­so o pen­sato di met­tere in atto un effi­cace cam­pagna di ster­il­iz­zazione per le popo­lazioni di cinghiali e se abbia pen­sato min­i­ma­mente alla pos­si­bil­ità di intro­durre le cosid­dette “infra­strut­ture ver­di” per per­me­t­tere la coab­it­abiltà tra specie ani­mali ed esseri umani.
Le scuole restano chiuse, ma la cac­cia al cinghiale viene rep­u­ta­ta essenziale.
Sono queste le pri­or­ità del gov­er­no regionale? La cac­cia al cinghiale risul­ta per il nos­tro Pres­i­dente di Regione un’at­tiv­ità essen­ziale oppure ad essere essen­ziali sono i voti dei cacciatori?
Dia spie­gazioni a famiglie, ad asso­ci­azioni di cat­e­go­ria e ai poveri animali.
Ci spieghi soprat­tut­to come mai noi regione verde d’Eu­ropa e maestri nel­la ges­tione del­l’or­so autoctono, non rius­ci­amo a trovare soluzioni organiche per la ges­tione del fenom­e­no e per l’adozione di pratiche più coer­en­ti con la ges­tione di tut­ta la fau­na, o sono solo i cinghiali a causare problemi?”.
Così, in una nota, il coor­di­na­tore regione Abruz­zo di Riv­o­luzione Ani­mal­ista, Rino Febonio.