L’Opinione. Tutto chiaro nel discorso di Napolitano sul Governo Pella?

L’Opinione. Tutto chiaro nel discorso di Napolitano sul Governo Pella?

07/10/2011 1 Di puntoacapo

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Arman­do Lau­ri

Il Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca giove­di 6 otto­bre ha cita­to, come rifer­i­men­to “stori­co” per un gov­er­no di decantazione e paci­fi­cazione, il gov­er­no Pel­la: estate 1953. I com­men­ta­tori si sono affret­tati, qua­si tut­ti, a ritenere chiaro e per­spic­uo il mes­sag­gio.

A me tan­ta chiarez­za non risul­ta.
Capis­co che Napoli­tano è nobil­mente un po’ nos­tal­gi­co del­l’im­mag­i­nario e delle azioni con­crete delle attiv­ità politiche del­la sua giovinez­za. Chi non lo è?
Se è lecito parag­onare le cose pic­cole alle cose gran­di, anch’io sono un nos­tal­gi­co, qua­si “pri­gion­iero” cul­tural­mente degli anni miei. Tut­tavia una per­sona capace e intel­li­gen­tis­si­ma come il nos­tro Pres­i­dente ha scel­to una vicen­da par­la­mentare che non ha molto a che vedere (nelle rap­p­re­sen­tazioni e nelle analo­gie, ovvi­a­mente), cre­do, con il nos­tro pre­sente e che comunque  salta, a mio giudizio, con una cesura trop­po ampia, i vari peri­o­di (epoche) politi­ci susseguen­ti a quel­l’es­pe­rien­za pur, indub­bi­a­mente, sig­ni­fica­ti­va: qua­si, ho per­cepi­to, volesse fer­mare l’orolo­gio del­la sto­ria polit­i­ca e isti­tuzionale ital­iana al dopoguer­ra e alla crisi del degasperis­mo.
E i numero­sis­si­mi gov­erni “bal­n­eari” e di tregua delle crisi del cen­trosin­is­tra stori­co?
E i peri­o­di, lunghi, del­la “non sfidu­cia”?
E i gov­erni-son­da degli anni ’80 (inizio e fine)?
Pos­so anche capire che il bypas­sare, da parte sua, gli ulti­mi ven­ti anni sia già di per sè una scelta forte e grave ma nel con­tem­po da lui un’us­ci­ta pen­sa­ta come accor­ta e nec­es­saria: però, recu­per­are di peso una qua­si “preis­to­ria” isti­tuzionale get­ta un inter­rog­a­ti­vo den­so sul­la con­sid­er­azione che Napoli­tano ha delle numerose gen­er­azioni politiche seguen­ti e, per ciò stes­so, del­la Patria che Lui stes­so autorevol­mente rap­p­re­sen­ta.
A meno che il Pres­i­dente non abbia volu­to omag­gia­re Pel­la nel­la sua provin­cia di nasci­ta con un mes­sag­gio politi­co-stori­co che altri han­no volu­to enorme­mente enfa­tiz­zare.
Ma se è così, per­chè le inter­pre­tazioni “forza­tis­sime”, vis­to, tra l’al­tro, che poi un suc­ces­so enorme, quel gov­er­no appog­gia­to dai monar­chi­ci con l’as­ten­sione dei (allo­ra fascisti puris­si­mi) missi­ni, di fat­to non lo ebbe, in quan­to a paci­fi­cazione?
Siamo sicuri che tut­to sia chiaro, come affer­ma la mag­gio­ran­za dei com­men­ta­tori? 
Arman­do Lau­ri
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