Vinitaly, Tiso(Confeuro): “Grande successo. Ora rilanciare sistema fiere nel Sud Italia”

Vinitaly, Tiso(Confeuro): “Grande successo. Ora rilanciare sistema fiere nel Sud Italia”

18/04/2024 0 Di Marco Montini

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“Si è chiu­so con un grande suc­ces­so di parte­ci­pazione e numeri il Vini­taly 2024, salone inter­nazionale del vino e dei dis­til­lati che si è svolto a Verona, tra i più amati al mon­do e apprez­za­ti da pro­dut­tori, buy­er, stake­hold­er e wine lover. E Con­feu­ro intende esprimere il pro­prio plau­so per la rius­ci­ta di questo autorev­ole even­to, da oltre mez­zo sec­o­lo sinon­i­mo di coin­vol­gi­men­to dell’intera fil­iera vini­co­la nos­trana e glob­ale.  Allo stes­so tem­po, la nos­tra Con­fed­er­azione coglie l’occasione per sol­lecitare più in gen­erale il gov­er­no nazionale — e tutte le altre isti­tuzioni com­pe­ten­ti — a oper­are con mag­gior impeg­no e dedi­zione in direzione del rilan­cio e del­lo svilup­po delle fiere agroal­i­men­ta­ri nelle gran­di cit­tà del merid­ione: a nos­tro giudizio, infat­ti, il sis­tema fieris­ti­co ital­iano rap­p­re­sen­ta un volano impre­scindibile per l’in­ter­nazion­al­iz­zazione dei nos­tri prodot­ti e soprat­tut­to l’ac­ces­so al mer­ca­to delle pmi del set­tore pri­mario, in par­ti­co­lare nel sud Italia, da sem­pre ter­ra di gran­di eccel­len­ze enogas­tro­nomiche, agri­cole e tur­is­tiche. In tal sen­so, appare chiaro ed evi­dente che i poli fieris­ti­ci, nel lun­go peri­o­do, potreb­bero davvero rap­p­re­sentare per la realtà impren­di­to­ri­ale del nos­tro Paese, com­pos­ta prin­ci­pal­mente da pic­cole e medie imp­rese, lo stru­men­to più effi­cace per pro­muo­vere i pro­pri prodot­ti o servizi, sia in Italia che all’estero. In questo con­testo eco­nom­i­co e indus­tri­ale sem­pre più com­p­lesso e glob­ale, il gov­er­no deve avere il cor­ag­gio di inve­stire nel sud, nel suo tes­su­to pro­dut­ti­vo: e incre­mentare e pro­muo­vere le fiere ital­iane può real­mente ren­dere il Mez­zo­giorno una fines­tra priv­i­le­gia­ta del Made in Italy nel mon­do”.

Lo affer­ma, in una nota stam­pa, Andrea Tiso, pres­i­dente nazionale Con­feu­ro, Con­fed­er­azione degli agri­coltori europei e del mon­do.

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