Edilizia, Matteoni: “Subito soluzione su rifiuti inerti dell’edilizia”

Edilizia, Matteoni: “Subito soluzione su rifiuti inerti dell’edilizia”

26/08/2022 0 Di Marco Montini

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“Chi fa l’imprenditore, come il sot­to­scrit­to, crede forte­mente nel­la sosteni­bil­ità ambi­en­tale, nell’economia cir­co­lare e nel rispet­to dell’ambiente. Per ques­ta ragione accogliamo con mol­ta pre­oc­cu­pazione l’allarme lan­ci­a­to in questi giorni dall’Anpar, l’As­so­ci­azione nazionale dei pro­dut­tori di aggre­gati rici­clati, sec­on­do la quale delle 40 mil­ioni di ton­nel­late trasfor­mate oggi, 32 mil­ioni non sareb­bero con­for­mi al nuo­vo decre­to End of Waste, che dis­ci­plina l’u­ti­liz­zo dei mate­ri­ali iner­ti, e andreb­bero smaltite in dis­car­i­ca. In sostan­za, quat­tro quin­ti dei prodot­ti derivati dai rifiu­ti iner­ti prove­ni­en­ti dal set­tore del­l’edilizia rischierebbe di non essere più uti­liz­z­abile dal 2023. Sola­mente la min­i­ma parte delle mil­ioni di ton­nel­late, dunque, rimar­rebbe nel cir­cuito del­l’e­cono­mia cir­co­lare. Bene ha fat­to l’Anpar ad esprimere le pro­prie sol­lecitazioni e la pro­pria pre­oc­cu­pazione su questo impor­tante tema ambi­en­tale ed eco­nom­i­co. L’auspicio adesso è che il min­is­tero del­la Tran­sizione Eco­log­i­ca non las­ci cadere nel dimen­ti­ca­toio la ques­tione e che si pro­ce­da imme­di­ata­mente con un tavo­lo isti­tuzionale che si pon­ga come anti­cam­era tem­po­rale alle nec­es­sarie e doverose mod­i­fiche al decre­to: e questo al fine di imple­mentare il recu­pero di mate­ria dai rifiu­ti, nel rispet­to delle dis­po­sizioni ambi­en­tali, leg­isla­tive ed eco­nomiche. Bisogna fare presto”.

A sot­to­lin­ear­lo, in una nota stam­pa, è Mar­co Mat­teoni, ex pres­i­dente del­la Con­far­ti­giana­to Edilizia di Roma e del Lazio, nonché tra i prin­ci­pali play­er nel­la riqual­i­fi­cazione immo­bil­iare ed energetica.