Comunali Grottaferrata: E’ ballottaggio Bertuzzi — Andreotti, un solo voto di distacco

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di Federico Ghera

L’esito delle urne di domenica 11 giugno ha sancito la sfida al ballottaggio del 25 giugno fra Luciano Andreotti (Lista civica) e Stefano Bertuzzi (Pd, Unione di Centro e lista civica), divisi incredibilmente da un solo voto (1.930 a 1.929). Ottimo “terzo posto” per la coalizione della Città al Governo guidata da Rita Consoli, che ha superato il 18% delle preferenze, appena dietro di lei Maurizio Scardecchia del Movimento 5 Stelle, colui che era indicato come il favorito all’inizio della tornata elettorale, e che comunque registra essere oggi a capo del primo partito politico della cittadina. Quinto Gianluca Paolucci, sostenuto da due Liste Civiche, sesta Moira Masi (Fratelli d’Italia e Noi con Salvini), ultimo Paolo Campanile di Casapound Italia. Clamorosa flessione dell’affluenza da parte della cittadinanza criptense: degli aventi diritto (poco oltre le 16mila unità), appena il 54, 7% si è recato a votare, oltre il 16,5% in meno rispetto al turno del 2014. E’ uno dei dati più bassi del Lazio, sotto di sei punti rispetto alla media nazionale.

Sarà dunque una sfida fra architetti quella che vivrà Grottaferrata il prossimo 25 giugno, giorno del turno elettorale di ballottaggio per l’assegnazione della carica di Sindaco: Luciano Andreotti, sostenuto da quattro liste civiche di area moderata (Andreotti Sindaco, Con Voi, Prima Grottaferrata, Il Faro) e Stefano Bertuzzi, rappresentante del Partito Democratico e appoggiato da Unione di Centro — Alternativa Popolare e dalla civica “Con Bertuzzi per Grottaferrata”. Il primo turno, il cui spoglio del Ministero dell’interno è stato reso ufficiale oltre le ore 16.30 di quest’oggi, ha visto Bertuzzi raccogliere 1.930 voti, appena un’unità sopra Andreotti, raggiungendo il 22,33% delle preferenze di coloro che hanno votato, contro il 22,32% del suo prossimo sfidante al ballottaggio.

Come detto, onorevole e combattuta terza posizione per Rita Consoli, già capogruppo nell’era Mori (Pd) e quindi candidato Sindaco e primo consigliere de La Città al Governo  nell’ultima era amministrativa. Il sodalizio politico da lei guidato è al lavoro già da diversi anni, la figura della Consoli e le idee e i progetti della sua squadra evidentemente hanno dato i frutti sperati. 1.589 i voti a favore per il 18,39% di preferenze. L’architetta (anche lei) ha staccato di oltre 200 voti Maurizio Scardecchia, espressione del Movimento grillino, il quale raccoglie i maggiori consensi come lista di partito (1.324), ma il dato non basta a farlo entrare in ballottaggio e a concorrere per l’ambita poltrona come risultava scontato almeno all’inizio della campagna elettorale. Per Scardecchia dunque si prospetta una nuova esperienza da capogruppo in Consiglio nell’area di minoranza o opposizione qual dir si voglia. Dietro di lui Gianluca Paolucci, ex vice Sindaco dell’amministrazione Fontana, il quale è stato anche il primo ad ufficializzare la propria candidatura a Sindaco per la tornata 2017. Tanto l’entusiasmo profuso in campagna elettorale, con la costruzione di due liste civiche a suo sostegno (Una Alleanza Cittadina e Gente Libera), tuttavia il noto ristoratore grottaferratese si è attestato in quinta posizione con 1067 voti, con uno “share” del 12,34%. Staccata Moira Masi, ex consigliera di maggioranza con Fontana e leader dei partiti di centrodestra, oltre alla civica Uniti per Grottaferrata, la quale registra 539 voti e il 6,23% dei voti. Infine, il sodalizio di Casapound Italia, tornato a competere dopo la pausa del 2014, rappresentato stavolta da Paolo Campanile, ha raccolto 198 voti e il 2,29% della scelta degli elettori.

Sono state rinvenute 42 schede bianche e 213 schede nulle.

Iniziano ora le due settimane che porteranno al ballottaggio, con i soli candidati Sindaco e consiglieri dei due schieramenti a riempire di nuovo piazze e sale riunioni, alla ricerca della conferma del voto espresso, all’ottenimento di quello delle altre forze, ed anche di coloro che le urne le hanno viste da lontano.

Già, le urne. Dato preoccupante quello riferito all’affluenza del voto grottaferratese, mai così in ribasso: appena il 54,7% dei cittadini si è recato nelle quindici sezioni disponibili, per la precisione 8.895 persone. Sarà stata la data dell’11 giugno, troppo “da mare” o “da scampagnata”? Sarà della poca attrazione verso la politica in generale, o delle proposte politiche messe in campo a questo turno? Chissà. Quel che è certo è che il ballottaggio rischia una percentuale di affluenza ancor più ai minimi storici. In ogni caso, la sera del 25 giugno, Grottaferrata avrà il suo Sindaco, con buona pace di chi ha votato e di chi ha deciso di non farlo.

RIEPILOGO DEL PRIMO TURNO ELETTORALE DI GROTTAFERRATA — 11 GIUGNO 2017

STEFANO BERTUZZI:  1.930 voti, 22,33%Al ballottaggio il 25 giugno

LUCIANO ANDREOTTI: 1.929 voti, 22,32 % — Al ballottaggio il 25 giugno

RITA CONSOLI: 1.589 voti, 18,39 %

MAURIZIO SCARDECCHIA: 1.388 voti, 16,06 %

GIANLUCA PAOLUCCI: 1.067 voti, 12,34%

MOIRA MASI: 539 voti, 6,23 %

PAOLO CAMPANILE: 198 voti, 2,29%

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