giovani titolari di protezione internazionale in servizio civile

giovani titolari di protezione internazionale in servizio civile

19/10/2017 0 Di Alessio Colacchi

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Ques­ta mat­ti­na, pres­so la sala stam­pa Donat Cat­tin del Min­is­tero del lavoro, si è svol­ta la con­feren­za stam­pa di pre­sen­tazione del pro­to­col­lo d’in­te­sa sot­to­scrit­to tra il Min­is­tero del lavoro e delle politiche sociali, il Min­is­tero del­l’In­ter­no e il Dipar­ti­men­to del­la Gioven­tù e Servizio Civile Nazionale rel­a­ti­va­mente al ban­di di avvio dei volon­tari di servizio civile per il 2018. Tale accor­do prevede che 3.000 gio­vani tito­lari di pro­tezione inter­nazionale e uman­i­taria pos­sano effet­tuare l’es­pe­rien­za del Servizio Civile Uni­ver­sale, favoren­do per­cor­si di inser­i­men­to nel­la vita sociale del paese.
L’in­te­sa è sta­ta sot­to­scrit­ta il 31 mag­gio scor­so. Tali prog­et­ti ver­ran­no finanziati tramite risorse del Fon­do Asi­lo, Migrazione e Inte­grazione (FAMI), spec­i­fi­cata­mente ded­i­cate alle politiche di inte­grazione dei cit­ta­di­ni migrati.
Questo pro­to­col­lo si inserisce in una strate­gia più ampia di val­oriz­zazione del­l’is­ti­tu­to, facen­do segui­to a prece­den­ti espe­rien­ze, quali il ban­do con il Min­is­tero del­l’a­gri­coltura. “Non si trat­ta però di un ban­do speci­fi­co per dei ragazzi stranieri — ricor­da il sot­toseg­re­tario Lui­gi Bob­ba — ben­sì questi 3.000 gio­vani rien­tra­no a pieno tito­lo nel ban­do 2018, quin­di insieme a oltre 50.000 ragazzi italiani”.
L’idea è unire le politiche di inte­grazione con quelle del­la sicurez­za, rilan­cian­do il val­ore del­la cit­tad­i­nan­za attiva.
Lo scor­so 17 otto­bre il Dipar­ti­men­to ha pub­bli­ca­to un avvi­so, che inte­gra il ban­do pub­bli­ca­to il 3 agos­to scor­so, riguardante i prog­et­ti i prog­et­ti di servizio civile che inpiegher­an­no i gio­vani tito­lari di pro­tezione internazionale.
Alessio Colacchi