Roma. PCI, Sonia Pecorilli risponde alla lettera aperta inviata da Anci, UPI e UNCEM Lazio

Roma. PCI, Sonia Pecorilli risponde alla lettera aperta inviata da Anci, UPI e UNCEM Lazio

10/02/2023 0 Di Maurizio Aversa

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Giuseppe De Righi, Pres­i­dente di Anci Lazio


“Come can­di­da­ta pres­i­dente alla regione Lazio, e come espo­nente e rap­p­re­sen­tante del­la Lista comu­nista e del Par­ti­to Comu­nista Ital­iano ‑scrive in una nota, Sonia Peco­ril­li, in rispos­ta alla let­tera aper­ta delle tre rap­p­re­sen­tanze delle autonomie locali del Lazio — , ringrazio e ringrazi­amo le asso­ci­azioni delle aut­nomie del Lazio per la scelta di scegliere nel cal­do del con­fron­to elet­torale un tema impor­tan­tis­si­mo per le isti­tuzioni e per le ricadute che ha su tut­ta la soci­età regionale e quin­di su ogni sin­go­lo citadi­no. In parte con­di­vidi­amo l’analisi sul­la reces­sione, anche se il nos­tro giudizio non è lega­to solo al con­tin­gente degli ulti­mi anni, a noi infat­ti sem­bra che ques­ta crisi eco­nom­i­co-sociale sia strut­turale. Cioè tale da richiedere un cam­bi­a­men­to pro­fon­do delle dinamiche che sot­ten­dono alle regole eco­nomiche e isti­tuzion­ali. Insom­ma che siano più attente alla gius­tizia sociale che ai ren­di­con­to ari­di dei bilan­ci.

Sonia Peco­ril­li, can­di­da­ta pres­i­dente regione Lazio con la Lista PCI


Non di meno — pros­egue Sonia Peco­ril­li — con­di­vidi­amo la neces­sità di un equi­lib­rio tra i liv­el­li isti­tuzion­ali anche in fun­zione dei fon­di europei, nazion­ali e region­ali quali risorse per affrontare al meglio e dal pun­to di vista del cit­tadi­no, di ogni cit­tadi­no, han­no deci­sione sul­la scelta delle des­ti­nazioni delle risorse. Per questo la cosa che più di ogni altra, da quan­do è sta­to meno­ma­to l’assetto isti­tuzionale gen­erale con alcu­ni por­tati del­la mod­i­fi­ca del tito­lo V del­la Cos­ti­tuzione, a noi preme sta­bilire come pri­or­i­taria è la nos­tra totale con­tra­ri­età, ed aus­pichi­amo in questo di essere non da soli in ques­ta battaglia/rivendicazione, alla intro­duzione del­la Autono­mia Dif­feren­zi­a­ta. Una enorme, dev­as­tante iat­tura per l’intero asset­to isti­tuzionale e cos­ti­tuzionale del­lo sta­to uni­tario, del­la repub­bli­ca. Anche per questo — ha con­tin­u­a­to la can­di­da­ta comu­nista — siamo pien­amente d’accordo ad accogliere la pro­pos­ta di Anci Lazio, Upi ed UNCEM, cir­ca un rin­no­va­to sis­tema regionale delle autonomie locali, innanz­i­tut­to in appli­cazione degli arti­coli 4 e 5 del TUEL, rior­di­nan­do le sedi di rac­cor­do isti­tuzionale attra­ver­so la cos­ti­tuzione di una Con­feren­za Regione – Autonomie Locali, pre­siedu­ta dal Pres­i­dente del­la Regione Lazio e com­pos­ta dal Sin­da­co di Roma, dai sin­daci dei comu­ni capolu­o­go, dai Pres­i­dente di Provin­cia e dai Pres­i­dente delle asso­ci­azioni region­ali delle autonomie locali, un tavo­lo che per­me­t­ta un con­fron­to con­tin­uo e profi­c­uo tra queste isti­tuzioni, un con­fron­to impor­tante per il futuro delle comu­nità e dei ter­ri­tori del Lazio. Del resto — ha con­clu­so Sonia Peco­ril­li — la nos­tra sto­ria e la lin­ea che sti­amo trac­cian­do con la ricostruzione del Par­ti­to Comu­nista Ital­iano, a par­tire dal­la ques­tione san­ità, a quel­la del­la scuo­la, alla pro­gram­mazione e assen­za con­tem­po­ranea di un piano indus­tri­ale deg­no di questo nome, sono la più lam­pante evi­den­za delle due colonne che si mostra­no nece­sarie per l’architrave regionale: il no all’autonomia dif­feren­zi­a­ta e un pat­to per le autonomie che siano stu­men­to vero, pur nel­la rap­p­re­sen­tan­za medi­a­ta, delle politiche del popo­lo, dei lavo­ra­tori, da trop­po tem­po ormai estromes­si dal loro ruo­lo ogget­ti­vo di grande peso nel­la soci­età ital­iana, com’è gius­to che sia e come è affer­ma­to nel­la Car­ta cos­ti­tuzionale.”.

Fiug­gi, Sonia Peco­ril­li, can­di­da­ta pres­i­dente alla regione Lazio, sostenu­ta dal­la Lista PCI

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