Ambiente, Tiso-Arbia(Iniziativa Comune): “Riaprire miniere è illogico ritorno al passato”

Ambiente, Tiso-Arbia(Iniziativa Comune): “Riaprire miniere è illogico ritorno al passato”

07/08/2023 1 Di Marco Montini

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 864 volte!

“Il gov­er­no Mel­oni vor­rebbe aumentare la pro­duzione ital­iana di met­al­li crit­i­ci fon­da­men­tali per la tran­sizione eco­log­i­ca e per ridurre la dipen­den­za da regi­mi stranieri. Ma non sap­pi­amo anco­ra quan­to siano ric­chi i giaci­men­ti spar­si sul ter­ri­to­rio e l’interesse strate­gi­co deve fare i con­ti con il dis­senso dei cit­ta­di­ni. Intan­to il Min­istro delle Imp­rese vuole riaprire le miniere. Una pro­pos­ta che evi­den­te­mente nasce da una ver­ità dif­fi­cile da accettare: la tran­sizione eco­log­i­ca è un proces­so ad alta inten­sità di min­er­ali, per­ché i veicoli elet­tri­ci o le tur­bine eoliche con­tengono molti più met­al­li delle auto a ben­z­i­na e degli impianti a gas. È vero, le fonti di ener­gia rin­nov­abile per­me­t­ter­an­no di ridurre la doman­da di com­bustibili fos­sili, ma non elim­in­er­an­no la neces­sità di estrarre materie prime dal sot­to­suo­lo: litio, cobal­to, rame, argen­to, nichel, terre rare e man­ganese sono alcune di queste. Il prob­le­ma, come si legge in un rap­por­to di Cas­sa deposi­ti e presti­ti, è che attual­mente l’Unione euro­pea dipende per oltre l’ottanta per cen­to dalle impor­tazioni di materie prime critiche per l’industria. Ques­ta dipen­den­za, per­al­tro, è lega­ta spes­so a nazioni prob­lem­atiche come la Turchia, il Sudafrica, la Rus­sia e soprat­tut­to la Cina, che dom­i­na le fil­iere dei met­al­li per l’energia puli­ta: sulle terre rare, pre­sen­ti nelle auto elet­triche e nelle tur­bine eoliche, l’affidamento europeo a Pechi­no sfio­ra il cen­to per cen­to. Ecco che Brux­elles ha sti­la­to un elen­co di trentaquat­tro materie prime critiche per i set­tori del­la tran­sizione eco­log­i­ca, del­la tran­sizione dig­i­tale e del­la dife­sa. Sec­on­do il Min­istro in Italia siamo ric­chi di giaci­men­ti com­pre­so il Litio e poi la lista s’in­grossa. Dunque il pro­gres­so ci por­ta al sec­o­lo scor­so. Nat­u­ral­mente il Gov­er­no con inau­di­to cor­ag­gio ci spinge a “Tric­che e Bal­lache”. Solo oggi ci si accorge che il litio è diven­ta­to un met­al­lo prezioso e richi­estis­si­mo; e poi il pri­ma­to del­la con­ve­nien­za eco­nom­i­ca è sta­to sop­pi­anta­to dal­la sicurez­za nazionale. Insom­ma, tut­to cam­bia per non cam­biare niente, anche questo esec­u­ti­vo nazionale deciso a pas­sare sopra le teste degli Ital­iani. Spazio alle strate­gie, alla con­ve­nien­za, non impor­ta che tut­to si con­su­mi sul­la salute dei cit­ta­di­ni…”.

Così, in una nota stam­pa, il grup­po Inizia­ti­va Comune, con una rin­no­va­ta veste in acron­i­mo EUROMÒ — Uomi­ni liberi per l’Italia e l’Europa con­dot­ta dal grup­po di Coop­er­azione e Pro­poste guida­to da Carmela Tiso e dal por­tav­oce Attilio Arbia.

Related Images: