Sociale/A Roma nasce “Sa Cosa” per la tutela dei diritti di cittadini e lavoratori

Sociale/A Roma nasce “Sa Cosa” per la tutela dei diritti di cittadini e lavoratori

15/01/2024 0 Di Marco Montini

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 692 volte!

“Sa Cosa è il ten­ta­ti­vo che vuole rispon­dere alle domande ricor­ren­ti da parte dei cit­ta­di­ni sull’essenza del­la democrazia parte­ci­pa­ti­va. In par­ti­co­lare, ci si chiede: alla luce dell’evoluzione tec­no­log­i­ca e dell’innovazione, il tipo di democrazia che si decanta è attual­mente con­sona alle reali esi­gen­ze degli indi­vidui? Oppure bisognerebbe aprire un con­fron­to per­ma­nente tra tutte le cat­e­gorie sociali con chi cus­todisce i val­ori del­la democrazia, cioè le isti­tuzioni? Con­fron­to, ad esem­pio, sui dirit­ti umani, sui dirit­ti civili, il dirit­to al lavoro, e sul dirit­to ad una vita dig­ni­tosa”. A sot­to­lin­ear­lo, in una nota stam­pa, è Roc­co Tiso, por­tav­oce nazionale di “Sa Cosa”, comi­ta­to spon­ta­neo di cit­ta­di­ni — ami­ci per la ver­ità, che aggiunge: “Ecco, “Sa Cosa” è una inizia­ti­va impor­tante, che nasce pro­prio per questo: per ricer­care i pos­si­bili ed even­tu­ali per­cor­si nec­es­sari per tradurre nel­la realtà il dis­a­gio sociale che da anni sti­amo viven­do e con­trastar­lo con provved­i­men­ti mirati e con­creti. Come? Sti­molan­do isti­tuzioni e soci­età civile a trovare soluzioni defin­i­tive e pro­poste chiare a tutela del­la nos­tra comu­nità, per­al­tro all’interno di un con­testo com­p­lesso e del­i­ca­to, dove a fare la voce grossa sono purtrop­po la glob­al­iz­zazione eco­nom­i­ca, la crisi cli­mat­i­ca, l’eta dig­i­tale e del­la Intel­li­gen­za Arti­fi­ciale, che potreb­bero diventare peri­colose se non uti­liz­zate con la dovu­ta dis­ci­plina nor­ma­ti­va, col ris­chio con­seguente di aumentare la fase di alien­azione sociale dell’essere umano. Per ques­ta ragione, il sot­to­scrit­to, insieme a un grup­po spon­ta­neo di volen­terosi cit­ta­di­ni si è recen­te­mente riu­ni­to e si riu­nirà peri­odica­mente per anal­iz­zare il liv­el­lo di parte­ci­pazione dei cit­ta­di­ni alla vita demo­c­ra­t­i­ca del Paese, anche in vista del­la prossi­ma com­pe­tizione elet­torale per il rin­no­vo delle isti­tuzioni Europee. Con­cor­dan­do tut­ti sul­la neces­sità di aprire un con­fron­to per­ma­nente tra tutte le cat­e­gorie e le isti­tuzioni per appro­fondire il dirit­to di parte­ci­pare alla vita socio ‑polit­i­ca ital­iana. In tal sen­so, vogliamo altresì riv­ol­gere un appel­lo e un richi­amo ai val­ori con­tenu­ti nel­la Cos­ti­tuzione del­la Repub­bli­ca: siamo giun­ti ad un pun­to di non ritorno, è tem­po per i gov­erni di adottare le strate­gie del coin­vol­gi­men­to dei cit­ta­di­ni nonché delle respon­s­abil­ità di col­oro chia­mati ad ammin­is­trare. Occor­rono provved­i­men­ti di ampio respiro che priv­i­le­giano il lavoro, la tutela dei dirit­ti, e il benessere di tut­ti sen­za dimen­ti­care nes­suno, costi quel che costi. Noi vig­ilere­mo quo­tid­i­ana­mente su tut­to questo”, con­clude infine Roc­co Tiso, Ref­er­ente nazionale di “Sa Cosa”, comi­ta­to spon­ta­neo di cit­ta­di­ni — ami­ci per la ver­ità.

Related Images: