“La gabbia”, lo spettacolo di Massimiliano Frateschi in scena al Teatro Lo Spazio di Roma il 7 e 8 marzo

01/03/2023 0 Di Simone Bartoli

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 1355 volte!

Un viag­gio all’interno di una gab­bia, non solo fisi­ca ma men­tale, dal­la quale sem­bra impos­si­bile scap­pare, con dialoghi appar­ente­mente insen­sati e veloci, ma che vibra­no di pau­re e trovano sem­pre un giro di vol­ta impre­vis­to nei due pro­tag­o­nisti. Un appar­ente non sen­so, in realtà con mille ele­men­ti preg­nan­ti, che viene sbat­tuto addos­so a tut­ti noi, coin­volti come loro.

“La Gab­bia” è un testo a due di teatro con­tem­po­ra­neo. Rac­con­ta alcune con­dizioni men­tali che si pre­sen­tano nel nos­tro incon­scio quan­do provi­amo a nascon­dere quel­lo che siamo.

Una metafo­ra, quel­la dei due pro­tag­o­nisti, la cui gab­bia è la loro malat­tia men­tale, che las­cia emerg­ere però come a volte i freni più comu­ni ci blocchi­no nel­la cor­sa ver­so i nos­tri obi­et­tivi. Uno, son­nam­bu­lo, luci­do di giorno ma non di notte, ha ucciso la moglie nel son­no, l’altro invece sof­fre di allu­ci­nazioni psi­cotiche, e cam­bia ver­sione dei fat­ti ogni vol­ta che par­la del­la sua vita pri­va­ta.

Ambi­en­ta­to intera­mente in una cel­la d’isolamento di un luo­go non spec­i­fi­ca­to, La Gab­bia sot­to­lin­ea che spes­so i nos­tri difet­ti più tragi­ci ci bloc­cano in uno sta­to di fer­mo asso­lu­to e rac­con­ta un mon­do dis­trut­to da una cat­a­strofe dove, forse, le per­sone sono con­tente di questo sta­to di dis­truzione poiché è solo dal fon­do che si può ricom­in­cia­re da zero.

Mis­urar­si con l’ impercettibile, sfi­dan­do la com­pren­sione di diver­si piani di let­tura che si intrec­ciano con una realtà in cui si sfogano even­ti apoc­alit­ti­ci; colpe per­son­ali che si pagano con vie cru­cis ver­bali, con­ver­sazioni sem­pli­ci che nascon­dono strati di abu­lia e insod­dis­fazione, ecces­si di rab­bia che nascon­dono ver­ità moltepli­ci. Nel­la gab­bia di un carcere, si som­mano questi ed altri ele­men­ti, spin­gen­do chi­unque ci capi­ti den­tro a fare i con­ti, oltre che con il tem­po che pas­sa, anche con le colpe del­la pro­pria coscien­za” - anno­ta il reg­ista Mas­si­m­il­iano Vado — “ È una lin­ea di des­ti­no che ci spinge al lim­ite, ci mette alla pro­va, come attori e come reg­ista, oltre che come per­sone, per­ché la sfi­da lan­ci­a­ta a se stes­si ha bisog­no del con­for­to di essere rac­col­ta. Si osa pas­san­do per l’umano, ci si rinchi­ude, osten­tan­do fragilità, ci si misura come uomi­ni sapen­do che il risul­ta­to non sarà mai scon­ta­to. In fon­do non siamo qui solo per pas­sare il tem­po; in teatro alcu­ni minu­ti sem­bra­no anni.”

Lo spet­ta­co­lo, dopo i suc­ces­si del­la scor­sa sta­gione, sarà in sce­na il 7 e l’8 mar­zo alle ore 21, al Teatro Lo Spazio a Roma.

Infor­mazioni e preno­tazioni: 339 775 9351 / 06 77204149

Mail: info@teatrolospazio.it

 

Questo il cast com­ple­to:

LA GABBIA

Di Mas­si­m­il­iano Frateschi

Regia Mas­si­m­il­iano Vado

Con Mas­si­m­il­iano Frateschi e Fab­rizio Tra­ver­sa

Dis­eg­no luci: Rober­to Di Maio

Cos­tu­mi: Tiziana Mas­saro

Assis­tente pro­duzione e dis­tribuzione: Beat­rice Picariel­lo

Foto: Bian­ca Hira­ta

Pro­duzione: La Gab­bia Teatro

 

 

 

 

 

 

 

Related Images: