La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore: “Presentiamo la nostra prima Proposta di Legge al Presidente Conte per combattere il dissesto idrogeologico”

La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore: “Presentiamo la nostra prima Proposta di Legge al Presidente Conte per combattere il dissesto idrogeologico”

02/12/2022 0 Di Marco Montini

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La Fon­dazione Ange­lo Vas­sal­lo Sin­da­co Pesca­tore: “Pre­sen­ti­amo la nos­tra pri­ma Pro­pos­ta di Legge al Pres­i­dente Con­te per com­bat­tere il disses­to idrogeologico”

Dario Vas­sal­lo, Pres­i­dente Fon­dazione Vas­sal­lo: “Met­tere in sicurez­za il ter­ri­to­rio sig­nifi­ca anche e, soprat­tut­to, effet­tuare una manuten­zione e quin­di la pulizia ordi­nar­ia e stra­or­di­nar­ia dei canali, i cigli delle strade, l’alveo dei fiu­mi, le zone demaniali”

La Pro­pos­ta di Legge: Creazione di una car­tografia idro­ge­o­log­i­ca; Isti­tuzione Agen­zia Nazionale Antiabu­sivis­mo Edilizio; Obbli­go Piano idro­grafi­co per le con­ces­sioni edilizie

Gli even­ti calami­tosi, sem­pre più ricor­ren­ti nel Paese, che si sono abbat­tuti anche sul­la Regione Cam­pa­nia, il Cilen­to e Ischia in par­ti­co­lare, han­no pos­to all’attenzione del­la Nazione un’allarmante pre­sa di coscien­za e l’obbligo, per la polit­i­ca, di inter­venire, con som­ma urgen­za, su una prob­lem­at­i­ca che ha inciso pesan­te­mente sul­la sta­bil­ità idro­ge­o­log­i­ca del ter­ri­to­rio ital­iano e sulle con­dizioni di vita dell’uomo nei luoghi indi­cati da tem­po come “grave­mente a ris­chio” sulle carte.
La Fon­dazione par­tendo dall’idea di Ange­lo Vas­sal­lo, trasferi­ta e mod­u­la­ta in tut­ti gli atti del­la sua vita polit­i­ca, ritiene che il ter­ri­to­rio, l’ambiente di vita e di azione dell’uomo deb­ba restare fuori dal­lo schema del potere politico.
La nos­tra pro­pos­ta, elab­o­ra­ta e con­seg­na­ta nelle mani del Pres­i­dente Giuseppe Con­te, si divide in diver­si punti:
1) Creazione di una car­tografia idro­ge­o­log­i­ca, sis­mi­ca e di ris­chio, di cui lo Sta­to cura e dispone con le sue strut­ture l’aggiornamento, cos­ti­tu­isce doc­u­men­tazione di vin­co­lo obbli­ga­to­rio ai fini di qual­si­asi inter­ven­to ter­ri­to­ri­ale, pub­bli­co e pri­va­to. I Comu­ni e gli Enti del­e­gati per sin­go­la mate­ria, sono tenu­ti a dis­porre, al pri­mo pun­to del provved­i­men­to di autor­iz­zazione e/ o tito­lo abil­i­ta­ti­vo edilizio l’obbligo del­la pre­scrizione sis­mi­ca, idro­ge­o­log­i­ca, con­dizio­nan­done la valid­ità a segui­to di con­trol­li tec­ni­ci asseverati.
2) Lo Sta­to isti­tu­isce l’Agenzia Nazionale Antiabu­sivis­mo Edilizio, cen­trale e ne dispone l’istituzione regionale e provin­ciale. L’Agenzia ha com­pi­ti di con­trol­lo, cer­ti­fi­cazione e di repres­sione dell’attività edilizia sul ter­ri­to­rio nazionale. L’Agenzia è orga­niz­za­ta, diret­ta e gesti­ta da per­son­ale tec­ni­co, non di nom­i­na polit­i­ca, in rap­por­to fun­zionale esclu­si­vo con la Procu­ra del­la Repub­bli­ca di com­pe­ten­za ter­ri­to­ri­ale, la quale ne dispone sec­on­do legge.
«Chiedi­amo, inoltre, allo Sta­to di divul­gare le infor­mazioni sci­en­ti­fiche dell’Istituto Supe­ri­ore per la Pro­tezione e la Ricer­ca Ambi­en­tale (ISPRA), che è Ente pub­bli­co di ricer­ca. In par­ti­co­lare, è nec­es­sario isti­tuzion­al­iz­zare cor­si di for­mazione didat­ti­ca a par­tire dalle scuole medie, cir­ca le tem­atiche legate ai cam­bi­a­men­ti cli­mati­ci e al disses­to idro­ge­o­logi­co, nonché all’uso con­sapev­ole del ter­ri­to­rio e alla preser­vazione dell’ambiente in cui si vive. Sti­mo­lare la conoscen­za, sig­nifi­ca imporre mod­el­li di svilup­po con­sapevoli. Ridurre il con­sumo di suo­lo sig­nifi­ca ridurre gli effet­ti delle “bombe d’acqua”», pros­egue la Fon­dazione Vassallo.
«Attual­mente la vigente nor­ma­ti­va nazionale in mate­ria è fer­ma nelle carte nazion­ali e region­ali, più o meno aggior­nate. Lo sta­to idro­ge­o­logi­co per impeg­no e respon­s­abil­ità a liv­el­lo cen­trale esiste, forse non aggior­na­to. Le Regioni sono ferme agli ambiti di qualche tem­po addi­etro, rispolveran­dole ad ogni accadi­men­to, men­tre gli abusi con­tin­u­ano sen­za sos­ta e sen­za con­trol­li. Nelle sana­to­rie e con­doni gli obb­lighi si lim­i­tano al richi­amo gener­i­co sen­za cer­ti­fi­cati con­trol­li sia negli inter­ven­ti pub­bli­ci che pri­vati. I provved­i­men­ti di autor­iz­zazione sono rimasti nel­la sfera di influen­za e con­trol­lo politi­co, con inva­sione di potere sulle pratiche e sul territorio».
«Il cam­bi­a­men­to cli­mati­co ci porterà a rivedere il sis­tema idro­grafi­co ambi­en­tale. Sot­to il pro­fi­lo urban­is­ti­co, è indis­pens­abile dis­porre nei Puc l’obbligo del Piano Idro­grafi­co per il rilas­cio delle con­ces­sioni edilizie – con­clude la Fon­dazione – Solo così fer­mer­e­mo le spec­u­lazioni edilizie».