Cori: gran successo per il 37° Gran Galà di Carnevale

Cori: gran successo per il 37° Gran Galà di Carnevale

01/03/2017 0 Di Marco Castaldi

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Oltre 200 per­sone allo spet­ta­co­lo teatrale del­la Par­roc­chia SS. Pietro e Pao­lo. Sul pal­co la comu­nità par­roc­chiale al com­ple­to: i bam­bi­ni dell’Azione Cat­toli­ca Ragazzi, i gio­vanis­si­mi, i gio­vani e gli edu­ca­tori dell’A.C.R.

Gran suc­ces­so per il 37° Gran Galà di Carnevale, una tradizione teatrale ormai con­sol­i­da­ta per i par­roc­chi­ani di Cori monte gui­dati da Don Ange­lo Buon­aiu­to. Oltre 200 per­sone si sono date appun­ta­men­to domeni­ca all’oratorio del­la Par­roc­chia SS. Pietro e Pao­lo. Una giran­dola di can­ti, bal­li e comme­die in dialet­to corese, e la sala si è riem­pi­ta di applausi scros­cianti e risate a crepa­pelle.

Pro­tag­o­nisti degli sketch sono sta­ti i vari grup­pi par­roc­chiali che si sono alter­nati sul pal­co. I bam­bi­ni dell’Azione Cat­toli­ca Ragazzi (III ele­mentare – III media), i gio­vanis­si­mi (14–18 anni), i gio­vani (18–30 anni) e gli edu­ca­tori dell’A.C.R.

I più pic­coli si sono cimen­tati in bot­ta e rispos­ta comi­ci (Flash per tut­ti), come i due com­pari in piaz­za. Lui: “Per i 25 anni di mat­ri­mo­nio ho por­ta­to mia moglie alle Mal­dive?”. L’altro: “E per i 50 anni che fai?”. Lui: “La vado a ripren­dere”. E i 3 com­pañeros mes­si­cani che in una stan­za sguar­ni­ta e sen­za nul­la al segui­to, deci­dono di gio­cale a golf? Tra­vati bas­tone e palline, riman­gono sen­za buca.

Dura pro­va per il Capo Indi­ano por­ta­to in sce­na dai gio­vanis­si­mi. Mor­so da una vipera nelle par­ti basse, l’amico che dove­va sal­var­lo non gradisce le manovre nec­es­sarie a spre­mere la feri­ta, per­ciò alla doman­da – “Soprav­vivrò?” – la rispos­ta è scon­ta­ta – “Non c’è più niente d fare!”.

Poi largo ai gran­di. Tra i Pre­tenden­ti di una focosa don­na in cer­ca di mar­i­to la spun­ta un uomo sen­za brac­cia e sen­za gambe che era rius­ci­to lo stes­so a suonare il cam­pan­el­lo. In Peri­co­lo in mutande, l’imbranato portiere di un alber­go rimane sen­za braghe pro­prio men­tre entra la Polizia a cac­cia di un mani­a­co e riesce ad uscire indenne dall’equivoco fin­gen­dosi uno scozzese.

Infine Musi­ca Mae­stro, uno sto­natis­si­mo coro mes­so su dal domes­ti­co del mae­stro chiam­a­to ad impar­tire lezioni agli allievi in sua assen­za ha salu­ta­to la platea dan­do appun­ta­men­to al pub­bli­co per la prossi­ma edi­zione. Lo spet­ta­co­lo quest’anno è sta­to ded­i­ca­to a Ste­fano Agnoni, par­roc­chi­ano venu­to a man­care nelle ore che han­no pre­ce­du­to l’esibizione.

Mar­co Castal­di

Addet­to Stam­pa & OLMR

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