CORI. BIOTIFUL: IL TALENTO E LA CREATIVITÀ GIOVANILE CORESE TRA I PUNTI DI RIFERIMENTO NAZIONALI DELLA COSMESI NATURALE

CORI. BIOTIFUL: IL TALENTO E LA CREATIVITÀ GIOVANILE CORESE TRA I PUNTI DI RIFERIMENTO NAZIONALI DELLA COSMESI NATURALE

19/09/2015 0 Di Marco Castaldi

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NUMERI RECORD PER IL PROGETTO DI DAMIANO RODRIGUEZ, PREMIATO CON LODE ALL’UNIVERSITÀ LA SAPIENZA DI ROMA 

DAMIANO RIDRIGUEZ CON LA SUA CREATURA BIOTIFULBio­ti­ful, ossia la pos­si­bil­ità di ricer­care e con­sultare online un cos­meti­co in qual­si­asi momen­to e in qualunque pos­to con il pro­prio smart­phone. Come? Sem­plice­mente inquad­ran­do il codice a barre del prodot­to che si ha in mano, dopo aver scar­i­ca­to dal sito ed instal­la­to gra­tuita­mente sul cel­lu­lare la rel­a­ti­va appli­cazione mobile.

È l’originale prog­et­to real­iz­za­to dal ven­tiset­tenne corese Dami­ano Rodriguez, che lo scor­so anno gli è val­so la lode in sede di lau­rea in Infor­mat­i­ca all’Università La Sapien­za di Roma, ed oggi non solo è diven­ta­to la sua occu­pazione prin­ci­pale ma è anche uno dei pun­ti di rifer­i­men­to del­la cosme­si nat­u­rale in Italia.

L’idea è sta­ta svilup­pa­ta nell’ultimo peri­o­do degli stu­di uni­ver­si­tari, dopo che Dami­ano ave­va avu­to modo di avvic­i­nar­si al mon­do del­la cosme­si eco­bio, gra­zie alla sua ex ragaz­za che era soli­ta infor­mar­si su cosa con­te­nessero i cos­meti­ci uti­liz­za­ti quo­tid­i­ana­mente.

Dami­ano ave­va subito nota­to la far­ragi­nosità degli stru­men­ti di ricer­ca disponi­bili in questo cam­po. Ser­vi­va qual­cosa di sem­plice ed imme­di­a­to, adat­to anche ad un pub­bli­co meno esper­to. La lam­pad­i­na si è acce­sa una sera sot­to la doc­cia di una palestra: guardan­do il suo sham­poo pen­sò che avrebbe volu­to sapere cosa con­te­nesse pro­prio in quell’istante.

Per far­lo sarebbe sta­to suf­fi­ciente sfruttare il codice a barre, che iden­ti­fi­ca in modo uni­vo­co un prodot­to com­mer­cial­iz­za­to in Europa, e risalire velo­ce­mente alla lista dei suoi ingre­di­en­ti. Da lì è par­ti­ta la sca­la­ta soli­taria ver­so la vet­ta: il sito, la grafi­ca, la ban­ca dati con prodot­ti cos­meti­ci, ingre­di­en­ti e val­u­tazioni. Poi l’App Android e iOS (iPhone) e infine l’e‑commerce. Tut­to da solo.

Il sis­tema per­me­tte all’utente anche di inserire prodot­ti man­can­ti nel­la ban­ca dati (crowd­sourc­ing), val­u­tati da Bio­ti­ful e mes­si a dis­po­sizione di tut­ti, per­ché gli uti­liz­za­tori di Bio­ti­ful, oltre a vol­er conoscere cosa uti­liz­zano sul pro­prio cor­po, vogliono con­di­videre con gli altri queste infor­mazioni.

Pochi mesi di pas­s­aparo­la e i numeri par­lano da sé: un data­base con oltre 50mila prodot­ti; solo in Italia l’applicazione mobile ha super­a­to i 500mila down­loads; nel­la cat­e­go­ria Stile di Vita di Android, Bio­ti­ful è nel­la top 30 con brands colos­sali; centi­na­ia di spedi­zioni al mese e moltissi­mi cli­en­ti fideliz­za­ti, che han­no sposato la visione e le cause di Bio­ti­ful.

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