Ue, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Giovani e ambiente binomio importante”

Ue, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Giovani e ambiente binomio importante”

24/06/2026 0 Di Marco Montini

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Ue, Tiso(Accademia Ini­zia­ti­va Comu­ne): “Gio­va­ni e ambien­te bino­mio impor­tan­te”

“Negli ulti­mi anni, il tema ambien­ta­le è diven­ta­to uno dei pila­stri del dibat­ti­to pub­bli­co euro­peo. Al cen­tro di que­sta tra­sfor­ma­zio­ne ci sono i gio­va­ni, sem­pre più pro­ta­go­ni­sti nel chie­de­re azio­ni con­cre­te con­tro la cri­si cli­ma­ti­ca. L’Unione Euro­pea ha rico­no­sciu­to que­sto ruo­lo, cer­can­do di inte­gra­re le nuo­ve gene­ra­zio­ni nel­le pro­prie stra­te­gie, in par­ti­co­la­re attra­ver­so ini­zia­ti­ve come il Green Deal euro­peo. Quest’ultimo rap­pre­sen­ta un ambi­zio­so pia­no per ren­de­re l’Europa cli­ma­ti­ca­men­te neu­tra entro il 2050. Tut­ta­via, sen­za il coin­vol­gi­men­to atti­vo dei cit­ta­di­ni più gio­va­ni, que­sto obiet­ti­vo rischie­reb­be di resta­re solo sul­la car­ta. I gio­va­ni non sono sem­pli­ci desti­na­ta­ri del­le poli­ti­che ambien­ta­li, ma veri e pro­pri atto­ri del cam­bia­men­to: par­te­ci­pa­no a con­sul­ta­zio­ni pub­bli­che, pro­muo­vo­no ini­zia­ti­ve loca­li e influen­za­no il dibat­ti­to poli­ti­co. In tal sen­so un ruo­lo fon­da­men­ta­le è sta­to svol­to dai movi­men­ti gio­va­ni­li, come Fri­days for Futu­re, che han­no por­ta­to milio­ni di stu­den­ti nel­le piaz­ze euro­pee. Que­ste mobi­li­ta­zio­ni han­no avu­to il meri­to di ren­de­re la cri­si cli­ma­ti­ca una prio­ri­tà poli­ti­ca, spin­gen­do le isti­tu­zio­ni a pren­de­re impe­gni più con­cre­ti. Accan­to all’attivismo, la Ue ha svi­lup­pa­to anche stru­men­ti per favo­ri­re la par­te­ci­pa­zio­ne diret­ta dei gio­va­ni. Pro­gram­mi edu­ca­ti­vi, cam­pa­gne di sen­si­bi­liz­za­zio­ne e finan­zia­men­ti per pro­get­ti soste­ni­bi­li offro­no oppor­tu­ni­tà con­cre­te per tra­sfor­ma­re le idee in azio­ni. Nono­stan­te que­sti pro­gres­si, esi­sto­no anco­ra cri­ti­ci­tà. Mol­ti gio­va­ni per­ce­pi­sco­no, pur­trop­po, una distan­za tra le pro­mes­se poli­ti­che e i risul­ta­ti effet­ti­vi. In con­clu­sio­ne, i ragaz­zi rap­pre­sen­ta­no cer­ta­men­te una risor­sa fon­da­men­ta­le per la tran­si­zio­ne eco­lo­gi­ca dell’Europa. E il loro coin­vol­gi­men­to non è solo auspi­ca­bi­le, ma indi­spen­sa­bi­le per costrui­re un futu­ro soste­ni­bi­le. L’Unione Euro­pea ha avvia­to un per­cor­so impor­tan­te, ma la sfi­da è anco­ra aper­ta: tra­sfor­ma­re l’energia e le idee del­le nuo­ve gene­ra­zio­ni in poli­ti­che effi­ca­ci e dura­tu­re”.

Lo dichia­ra Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te dell’associazione Ban­die­ra Bian­ca.

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