Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Intelligenza artificiale da governare, sia sostegno all’uomo”

Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Intelligenza artificiale da governare, sia sostegno all’uomo”

24/08/2026 0 Di Marco Montini

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Socia­le, Tiso(Acc. Ini­zia­ti­va Comu­ne): “Intel­li­gen­za arti­fi­cia­le da gover­na­re, sia soste­gno all’uomo”

“L’intelligenza arti­fi­cia­le rap­pre­sen­ta una del­le tra­sfor­ma­zio­ni più pro­fon­de del nostro tem­po e, pro­prio per que­sto, non può esse­re affron­ta­ta né con pau­ra né con entu­sia­smo acri­ti­co. È neces­sa­rio adot­ta­re una pro­spet­ti­va socia­le e civi­le, capa­ce di met­te­re al cen­tro la per­so­na e il bene del­la comu­ni­tà. L’intelligenza arti­fi­cia­le — dichia­ra Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne — deve esse­re gover­na­ta e disci­pli­na­ta attra­ver­so rego­le chia­re, con­di­vi­se e real­men­te effi­ca­ci. La tec­no­lo­gia può rap­pre­sen­ta­re una straor­di­na­ria oppor­tu­ni­tà, ma non deve mai sosti­tui­re la respon­sa­bi­li­tà, la sen­si­bi­li­tà e la capa­ci­tà di giu­di­zio dell’essere uma­no. Deve esse­re uno stru­men­to al ser­vi­zio del­le per­so­ne e un soste­gno all’azione uma­na, non un suo sosti­tu­to”. Secon­do Tiso, è fon­da­men­ta­le “evi­ta­re che l’innovazione tec­no­lo­gi­ca pro­du­ca nuo­ve disu­gua­glian­ze, mar­gi­na­liz­za­zio­ne o una pro­gres­si­va per­di­ta di auto­no­mia e pen­sie­ro cri­ti­co. Dob­bia­mo accom­pa­gna­re que­sta tra­sfor­ma­zio­ne con un gran­de inve­sti­men­to cul­tu­ra­le — pro­se­gue — per­ché non basta intro­dur­re l’IA nei luo­ghi di lavo­ro, nel­la scuo­la, nel­la pub­bli­ca ammi­ni­stra­zio­ne e nel­la vita quo­ti­dia­na: biso­gna inse­gna­re a uti­liz­zar­la con con­sa­pe­vo­lez­za, respon­sa­bi­li­tà ed equi­li­brio. Ser­ve un inter­ven­to impor­tan­te del­le isti­tu­zio­ni — con­clu­de Tiso — per defi­ni­re limi­ti, garan­zie e respon­sa­bi­li­tà, tute­lan­do i cit­ta­di­ni e, soprat­tut­to, le fasce più fra­gi­li. L’innovazione ha valo­re quan­do miglio­ra la qua­li­tà del­la vita e raf­for­za la socie­tà. Il pro­gres­so non può esse­re misu­ra­to sol­tan­to dal­la poten­za degli algo­rit­mi, ma dal­la capa­ci­tà di man­te­ne­re l’uomo al cen­tro”.

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