«In queste ore – dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro – l’Italia è attraversata…
Meteo, Confeuro: “L’allarme clima è realtà: tutelare cittadini e imprese agricole”
24/06/2026Questo articolo è stato letto 349 volte!
Meteo, Confeuro: “L’allarme clima è realtà: tutelare cittadini e imprese agricole”
“Confeuro segue con attenzione e preoccupazione l’ondata di caldo record che sta interessando l’Europa e l’Italia, con numerose città contrassegnate in queste ore dal bollino rosso e condizioni climatiche che mettono a dura prova cittadini, lavoratori e comparti produttivi. Siamo di fronte a un fenomeno allarmante che, purtroppo, non può più essere considerato eccezionale. L’intensificarsi degli eventi estremi rappresenta l’ennesima conferma della portata del cambiamento climatico e della progressiva tropicalizzazione del nostro territorio”, dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro — Confederazione Agricoltori Europei. “Di fronte a questa emergenza — prosegue — è indispensabile una strategia globale, fondata sulla consapevolezza scientifica e sulla responsabilità politica. Il riscaldamento del pianeta è una realtà che non può essere ignorata o minimizzata. Occorre rafforzare gli impegni internazionali per la riduzione delle emissioni e promuovere politiche efficaci di adattamento e mitigazione, superando ogni approccio negazionista — guardasi Trump — che rischia di rallentare il percorso verso la sostenibilità”. Sul piano nazionale, secondo Confeuro, è invece necessario affiancare alle politiche climatiche un programma immediato e strutturale di investimenti. “Servono interventi infrastrutturali concreti — sottolinea il presidente nazionale di Confeuro — a partire dalla riqualificazione e dalla realizzazione di opere idriche moderne ed efficienti, indispensabili per contrastare la siccità, migliorare la gestione delle risorse idriche e garantire maggiore sicurezza alle comunità e al settore agricolo”. Parallelamente, l’agricoltura deve essere accompagnata in un percorso di innovazione e resilienza: “È fondamentale sostenere la ricerca, puntare sulla agroecologia, e favorire l’impiego delle Tea, le Tecniche di Evoluzione Assistita. Questi strumenti consentono di sviluppare varietà colturali più resistenti alle alte temperature, alla scarsità d’acqua e agli effetti dei cambiamenti climatici, assicurando maggiore produttività, sostenibilità e competitività alle imprese agricole italiane. In sintesi: innovazione e infrastrutture devono procedere di pari passo. Solo attraverso una visione lungimirante e investimenti adeguati potremo difendere il patrimonio agricolo nazionale, tutelare il lavoro degli agricoltori, salvaguardare il pianeta e garantire sicurezza alimentare alle future generazioni”. conclude Andrea Tiso.
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Classe ’82, giornalista pubblicista dal 2012, cronista di strada dal 2007, scrivo ormai da tempo di sport, politica, sociale e cultura. Attualmente collaboro con testate dei Castelli Romani e della Capitale, fornendo al contempo prestazioni e consulenze di comunicazione per numerose realtà territoriali, private e pubbliche. Laziale, teatrante, animale sociale, adoro viaggiare, conoscere e nutrirmi della diversità, del nuovo, dello sconosciuto.

