Ambiente, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Piano rinnovabili opportunità di sviluppo”

Ambiente, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Piano rinnovabili opportunità di sviluppo”

12/06/2026 0 Di Marco Montini

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“La Com­mis­sio­ne Ue ha appro­va­to un impor­tan­te pro­gram­ma ita­lia­no di soste­gno alle ener­gie rin­no­va­bi­li del valo­re di 23 miliar­di, una del­le più rile­van­ti ini­zia­ti­ve adot­ta­te negli ulti­mi anni per acce­le­ra­re la tran­si­zio­ne ener­ge­ti­ca del Pae­se. L’obiettivo è favo­ri­re lo svi­lup­po di nuo­va capa­ci­tà pro­dut­ti­va da fon­ti puli­te, ridur­re la dipen­den­za dai com­bu­sti­bi­li fos­si­li e con­tri­bui­re al rag­giun­gi­men­to degli obiet­ti­vi cli­ma­ti­ci euro­pei entro il 2030. L’iniziativa potreb­be anche gene­ra­re effet­ti signi­fi­ca­ti­vi sull’economia nazio­na­le. Oltre alla ridu­zio­ne del­le emis­sio­ni e alla mag­gio­re indi­pen­den­za ener­ge­ti­ca, infat­ti il pia­no è desti­na­to a sti­mo­la­re inve­sti­men­ti pri­va­ti, favo­ri­re la cre­sci­ta dell’industria del­le tec­no­lo­gie ver­di e crea­re nuo­vi posti di lavo­ro. Le impre­se ita­lia­ne atti­ve nei set­to­ri del­le infra­strut­tu­re, dell’ingegneria, del­la com­po­nen­ti­sti­ca e dei ser­vi­zi ener­ge­ti­ci dun­que potreb­be­ro bene­fi­cia­re di una nuo­va fase di svi­lup­po, con­tri­buen­do a raf­for­za­re la com­pe­ti­ti­vi­tà del siste­ma pro­dut­ti­vo nazio­na­le. E pure i con­su­ma­to­ri potreb­be­ro trar­re van­tag­gio dall’aumento del­la pro­du­zio­ne di ener­gia rin­no­va­bi­le. Il nostro pae­se ce la farà dav­ve­ro? Nono­stan­te le pro­spet­ti­ve posi­ti­ve, il suc­ces­so del pia­no dipen­de­rà dal­la capa­ci­tà dell’Italia di supe­ra­re alcu­ni osta­co­li strut­tu­ra­li. Tra que­sti figu­ra­no la len­tez­za del­le auto­riz­za­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve, la neces­si­tà di poten­zia­re la rete elet­tri­ca nazio­na­le e l’esigenza di svi­lup­pa­re siste­mi di accu­mu­lo ener­ge­ti­co in gra­do di gesti­re la pro­du­zio­ne inter­mit­ten­te del­le fon­ti rin­no­va­bi­li. Un’altra sfi­da, poi, riguar­da il coor­di­na­men­to tra gover­no, regio­ni ed enti loca­li. Sen­za pro­ce­du­re più rapi­de e una pia­ni­fi­ca­zio­ne effi­cien­te, par­te del­le risor­se dispo­ni­bi­li rischie­reb­be di non tra­dur­si in pro­get­ti con­cre­ta­men­te rea­liz­za­ti nei tem­pi pre­vi­sti. Alla luce di tut­to que­sto, per­tan­to, l’approvazione euro­pea del pia­no ita­lia­no rin­no­va­bi­li rap­pre­sen­ta un pas­sag­gio stra­te­gi­co per il futu­ro ener­ge­ti­co del Pae­se. Non si trat­ta sem­pli­ce­men­te di un soste­gno finan­zia­rio alle rin­no­va­bi­li, ma di una scel­ta indu­stria­le e geo­po­li­ti­ca che pun­ta a tra­sfor­ma­re il siste­ma ener­ge­ti­co nazio­na­le”.

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