Caro Benzina, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Azioni strutturali, non solo temporanee”

Caro Benzina, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Azioni strutturali, non solo temporanee”

02/09/2026 0 Di Marco Montini

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Caro Ben­zi­na, Tiso(Acc. Ini­zia­ti­va Comu­ne): “Azio­ni strut­tu­ra­li, non solo tem­po­ra­nee”

“Il caro car­bu­ran­te non riguar­da solo chi uti­liz­za l’auto per vacan­ze o spo­sta­men­ti occa­sio­na­li. Per milio­ni di lavo­ra­to­ri, soprat­tut­to per chi deve per­cor­re­re ogni gior­no km per rag­giun­ge­re il posto di lavo­ro, il prez­zo di ben­zi­na e gaso­lio rap­pre­sen­ta una vera e pro­pria voce fis­sa del bilan­cio fami­lia­re. La situa­zio­ne è tor­na­ta pesan­te nell’estate 2026, con prez­zi dei car­bu­ran­ti che han­no rag­giun­to livel­li dif­fi­ci­li da soste­ne­re per mol­te fami­glie. Pen­sia­mo, ad esem­pio, a un dipen­den­te che per­cor­re 60–80 km al gior­no. Il costo non com­pren­de solo il car­bu­ran­te, ma anche manu­ten­zio­ne, pneu­ma­ti­ci, assi­cu­ra­zio­ne, par­cheg­gi e usu­ra del vei­co­lo. Con prez­zi del­la ben­zi­na intor­no ai 2 euro litro, anche il solo car­bu­ran­te può tra­sfor­mar­si in una spe­sa men­si­le signi­fi­ca­ti­va. Il pro­ble­ma diven­ta anco­ra più evi­den­te per chi per­ce­pi­sce uno sti­pen­dio medio-bas­so. In que­sti casi, una par­te sem­pre mag­gio­re del­la retri­bu­zio­ne fini­sce indi­ret­ta­men­te per esse­re uti­liz­za­ta per poter rag­giun­ge­re il lavo­ro. Il rischio è quel­lo di tro­var­si davan­ti a una situa­zio­ne para­dos­sa­le: ave­re un lavo­ro, ma vede­re una par­te con­si­sten­te del­lo sti­pen­dio assor­bi­ta dai costi neces­sa­ri per rag­giun­ger­lo. Il caro car­bu­ran­te dun­que col­pi­sce in modo par­ti­co­la­re i lavo­ra­to­ri pen­do­la­ri, soprat­tut­to quan­do il tra­spor­to pub­bli­co non rap­pre­sen­ta un’alternativa con­cre­ta. Le misu­re tem­po­ra­nee pos­so­no rap­pre­sen­ta­re un aiu­to, ma per chi deve uti­liz­za­re l’auto quo­ti­dia­na­men­te il pro­ble­ma può esse­re strut­tu­ra­le. Occor­re quin­di chie­der­si se gli inter­ven­ti deb­ba­no esse­re più indi­riz­za­ti ver­so per­so­ne che sosten­go­no gior­nal­men­te costi ele­va­ti per moti­vi pro­fes­sio­na­li. Tra le pos­si­bi­li solu­zio­ni: Incen­ti­vi per il car­poo­ling azien­da­le; Poten­zia­men­to del tra­spor­to pub­bli­co nel­le aree peri­fe­ri­che; Age­vo­la­zio­ni sui car­bu­ran­ti per deter­mi­na­te cate­go­rie pro­fes­sio­na­li; e Pro­mo­zio­ne di vei­co­li a bas­so con­su­mo o elet­tri­ci, con incen­ti­vi mira­ti e infra­strut­tu­re ade­gua­te. Insom­ma, il caro car­bu­ran­te deve esse­re affron­ta­to anche come que­stio­ne di lavo­ro, red­di­to e mobi­li­tà, soprat­tut­to per le fasce di lavo­ra­to­ri che ogni gior­no devo­no per­cor­re­re lun­ghe distan­ze”.

Lo dichia­ra Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

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