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Marino. Il Consiglio Direttivo di Acab/Biliopop APS risponde alle polemiche con una nota pubblica
08/09/2026Questo articolo è stato letto 785 volte!

panoramica del pubblico
«Il Consiglio Direttivo di Acab/Bibliopop APS si atterrà alle procedure amministrative avviate dal Comune di Marino per il futuro del bene comune urbano “Giardino Don Ugo Bassi – Maura Carrozza” e dell’annesso manufatto “Ex chiesetta”. Lo faremo nel pieno rispetto delle regole previste e nello stesso spirito di collaborazione che ha contraddistinto questi anni di rapporto con l’Amministrazione comunale. Attorno a questa scadenza si è sviluppato in questi giorni un dibattito pubblico che riguarda solo in parte il merito della questione. Riteniamo perciò necessarie alcune precisazioni. Questa vicenda riguarda un procedimento amministrativo e vogliamo che tale resti, indipendentemente da chi tenti di utilizzarla per altri scopi. Non intendiamo diventare terreno di scontro politico. Respingiamo con nettezza le accuse di faziosità. Per farlo basta chiarire una distinzione che nella nostra comunicazione è sempre stata coerente e verificabile da chiunque.

Ci sono le iniziative organizzate da Bibliopop: sono riconoscibili perché la comunicazione ufficiale riporta il logo dell’Associazione insieme a quello del Comune di Marino, in ottemperanza al rapporto di collaborazione in essere. Di queste l’Associazione risponde pienamente, nei contenuti e nella forma. E ci sono le iniziative organizzate da terzi, alle quali Bibliopop concede lo spazio in quanto luogo pubblico, fornendo esclusivamente locali, logistica o attrezzatura. Un esempio semplice: se una famiglia chiede di festeggiare il compleanno dei propri figli nel parco, noi mettiamo a disposizione lo spazio e quanto serve — tavoli, sedie, la pulizia dei luoghi – sempre a titolo gratuito. Quella festa, evidentemente, non è organizzata dall’Associazione. Lo stesso principio vale per qualunque altro soggetto: associazioni, sindacati, gruppi, partiti. Su questa seconda tipologia di iniziative il criterio è uno solo: tutti hanno diritto di richiedere uno spazio che è aperto a tutti, per proposte, iniziative o qualsiasi forma di discussione pubblica.

È così che funziona un luogo pubblico e continuerà a funzionare così. Chiediamo di non ridurre l’attività socio-culturale di Bibliopop alle sole iniziative di stampo politico. Le iniziative politiche, per di più non organizzate dall’Associazione, rappresentano una porzione minima rispetto a tutto ciò che Bibliopop fa ogni giorno su versanti molto diversi: la biblioteca e il prestito dei libri, l’aula studio, le presentazioni di autori e autrici, i laboratori per bambini e ragazzi, le conferenze scientifiche, storiche e naturalistiche, il Premio Letterario Nazionale Moby Dick, gruppo di lettura, corso di scrittura creativa, la cura del parco e la presa in carico di minorenni dall’Ufficio dei Servizi Sociali per Minorenni dal Ministero di Grazia e Giustizia e collaborazione con Istituti scolastici di ogni grado. Tutti i nostri eventi sono pubblici e la gran parte di essi è stata documentata dalla stampa locale: chiunque voglia farsi un’idea di cosa sia davvero questa realtà ha tutti gli strumenti per informarsi. Questo genere di polemiche, inoltre, ricadono sul lavoro dei volontari e sull’intera comunità che frequenta la biblioteca. A nessuno, in tutti questi anni, è mai stato negato il prestito di un libro, un posto in aula studio o la possibilità di proporre un’iniziativa a causa dei propri orientamenti politici. È un principio dal quale non arretreremo. Molte delle opinioni che circolano in questi giorni sembrano costruite più su un “sentito dire” che sulla conoscenza diretta di ciò che accade dentro e attorno a questo spazio. È un’immagine che non corrisponde né allo spirito dell’Associazione né a quello della sua comunità.

Per questo rivolgiamo un invito, e lo facciamo con entusiasmo: chi ha dubbi, perplessità o critiche venga a trovarci. Venga in un pomeriggio qualunque, non solo nel giorno di un evento. Parli con gli studenti che frequentano l’aula studio, con chi prende in prestito i libri, con chi porta qui i propri figli. E si faccia un’opinione fondata su fatti concreti, invece che su quello che si legge di sfuggita. Le porte sono aperte, come lo sono sempre state. Bibliopop è un progetto maturo, costruito con anni di lavoro quotidiano e riconosciuto dalla cittadinanza di questo territorio e ben oltre i suoi confini. Non è un’esperienza da commentare al passato: siamo una realtà viva, che continua a lavorare ogni giorno. Qualunque sarà l’esito della procedura in corso, se la collaborazione con le istituzioni proseguirà Bibliopop sarà lieta di continuare a offrire la propria attività di volontariato a tutta la cittadinanza senza distinzioni: come ha sempre fatto.»
Marino 8 settembre 2026, Il Consiglio Direttivo ACAB / Bibliopop APS

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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

