Marino.   Il Consiglio Direttivo di Acab/Biliopop APS risponde alle polemiche con una nota pubblica

Marino. Il Consiglio Direttivo di Acab/Biliopop APS risponde alle polemiche con una nota pubblica

08/09/2026 0 Di Maurizio Aversa

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il pubblico attento e partecipe all'incontro

pano­ra­mi­ca del pub­bli­co


«Il Con­si­glio Diret­ti­vo di Acab/Bibliopop APS si atter­rà alle pro­ce­du­re ammi­ni­stra­ti­ve avvia­te dal Comu­ne di Mari­no per il futu­ro del bene comu­ne urba­no “Giar­di­no Don Ugo Bas­si – Mau­ra Car­roz­za” e del­l’an­nes­so manu­fat­to “Ex chie­set­ta”. Lo fare­mo nel pie­no rispet­to del­le rego­le pre­vi­ste e nel­lo stes­so spi­ri­to di col­la­bo­ra­zio­ne che ha con­trad­di­stin­to que­sti anni di rap­por­to con l’Am­mi­ni­stra­zio­ne comu­na­le. Attor­no a que­sta sca­den­za si è svi­lup­pa­to in que­sti gior­ni un dibat­ti­to pub­bli­co che riguar­da solo in par­te il meri­to del­la que­stio­ne. Rite­nia­mo per­ciò neces­sa­rie alcu­ne pre­ci­sa­zio­ni. Que­sta vicen­da riguar­da un pro­ce­di­men­to ammi­ni­stra­ti­vo e voglia­mo che tale resti, indi­pen­den­te­men­te da chi ten­ti di uti­liz­zar­la per altri sco­pi. Non inten­dia­mo diven­ta­re ter­re­no di scon­tro poli­ti­co. Respin­gia­mo con net­tez­za le accu­se di fazio­si­tà. Per far­lo basta chia­ri­re una distin­zio­ne che nel­la nostra comu­ni­ca­zio­ne è sem­pre sta­ta coe­ren­te e veri­fi­ca­bi­le da chiun­que.

Ci sono le ini­zia­ti­ve orga­niz­za­te da Biblio­pop: sono rico­no­sci­bi­li per­ché la comu­ni­ca­zio­ne uffi­cia­le ripor­ta il logo del­l’As­so­cia­zio­ne insie­me a quel­lo del Comu­ne di Mari­no, in ottem­pe­ran­za al rap­por­to di col­la­bo­ra­zio­ne in esse­re. Di que­ste l’As­so­cia­zio­ne rispon­de pie­na­men­te, nei con­te­nu­ti e nel­la for­ma. E ci sono le ini­zia­ti­ve orga­niz­za­te da ter­zi, alle qua­li Biblio­pop con­ce­de lo spa­zio in quan­to luo­go pub­bli­co, for­nen­do esclu­si­va­men­te loca­li, logi­sti­ca o attrez­za­tu­ra. Un esem­pio sem­pli­ce: se una fami­glia chie­de di festeg­gia­re il com­plean­no dei pro­pri figli nel par­co, noi met­tia­mo a dispo­si­zio­ne lo spa­zio e quan­to ser­ve — tavo­li, sedie, la puli­zia dei luo­ghi – sem­pre a tito­lo gra­tui­to. Quel­la festa, evi­den­te­men­te, non è orga­niz­za­ta dal­l’As­so­cia­zio­ne. Lo stes­so prin­ci­pio vale per qua­lun­que altro sog­get­to: asso­cia­zio­ni, sin­da­ca­ti, grup­pi, par­ti­ti. Su que­sta secon­da tipo­lo­gia di ini­zia­ti­ve il cri­te­rio è uno solo: tut­ti han­no dirit­to di richie­de­re uno spa­zio che è aper­to a tut­ti, per pro­po­ste, ini­zia­ti­ve o qual­sia­si for­ma di discus­sio­ne pub­bli­ca.

È così che fun­zio­na un luo­go pub­bli­co e con­ti­nue­rà a fun­zio­na­re così. Chie­dia­mo di non ridur­re l’at­ti­vi­tà socio-cul­tu­ra­le di Biblio­pop alle sole ini­zia­ti­ve di stam­po poli­ti­co. Le ini­zia­ti­ve poli­ti­che, per di più non orga­niz­za­te dal­l’As­so­cia­zio­ne, rap­pre­sen­ta­no una por­zio­ne mini­ma rispet­to a tut­to ciò che Biblio­pop fa ogni gior­no su ver­san­ti mol­to diver­si: la biblio­te­ca e il pre­sti­to dei libri, l’au­la stu­dio, le pre­sen­ta­zio­ni di auto­ri e autri­ci, i labo­ra­to­ri per bam­bi­ni e ragaz­zi, le con­fe­ren­ze scien­ti­fi­che, sto­ri­che e natu­ra­li­sti­che, il Pre­mio Let­te­ra­rio Nazio­na­le Moby Dick, grup­po di let­tu­ra, cor­so di scrit­tu­ra crea­ti­va, la cura del par­co e la pre­sa in cari­co di mino­ren­ni dall’Ufficio dei Ser­vi­zi Socia­li per Mino­ren­ni dal Mini­ste­ro di Gra­zia e Giu­sti­zia e col­la­bo­ra­zio­ne con Isti­tu­ti sco­la­sti­ci di ogni gra­do. Tut­ti i nostri even­ti sono pub­bli­ci e la gran par­te di essi è sta­ta docu­men­ta­ta dal­la stam­pa loca­le: chiun­que voglia far­si un’i­dea di cosa sia dav­ve­ro que­sta real­tà ha tut­ti gli stru­men­ti per infor­mar­si. Que­sto gene­re di pole­mi­che, inol­tre, rica­do­no sul lavo­ro dei volon­ta­ri e sul­l’in­te­ra comu­ni­tà che fre­quen­ta la biblio­te­ca. A nes­su­no, in tut­ti que­sti anni, è mai sta­to nega­to il pre­sti­to di un libro, un posto in aula stu­dio o la pos­si­bi­li­tà di pro­por­re un’i­ni­zia­ti­va a cau­sa dei pro­pri orien­ta­men­ti poli­ti­ci. È un prin­ci­pio dal qua­le non arre­tre­re­mo. Mol­te del­le opi­nio­ni che cir­co­la­no in que­sti gior­ni sem­bra­no costrui­te più su un “sen­ti­to dire” che sul­la cono­scen­za diret­ta di ciò che acca­de den­tro e attor­no a que­sto spa­zio. È un’im­ma­gi­ne che non cor­ri­spon­de né allo spi­ri­to del­l’As­so­cia­zio­ne né a quel­lo del­la sua comu­ni­tà.

Per que­sto rivol­gia­mo un invi­to, e lo fac­cia­mo con entu­sia­smo: chi ha dub­bi, per­ples­si­tà o cri­ti­che ven­ga a tro­var­ci. Ven­ga in un pome­rig­gio qua­lun­que, non solo nel gior­no di un even­to. Par­li con gli stu­den­ti che fre­quen­ta­no l’au­la stu­dio, con chi pren­de in pre­sti­to i libri, con chi por­ta qui i pro­pri figli. E si fac­cia un’o­pi­nio­ne fon­da­ta su fat­ti con­cre­ti, inve­ce che su quel­lo che si leg­ge di sfug­gi­ta. Le por­te sono aper­te, come lo sono sem­pre sta­te. Biblio­pop è un pro­get­to matu­ro, costrui­to con anni di lavo­ro quo­ti­dia­no e rico­no­sciu­to dal­la cit­ta­di­nan­za di que­sto ter­ri­to­rio e ben oltre i suoi con­fi­ni. Non è un’e­spe­rien­za da com­men­ta­re al pas­sa­to: sia­mo una real­tà viva, che con­ti­nua a lavo­ra­re ogni gior­no. Qua­lun­que sarà l’e­si­to del­la pro­ce­du­ra in cor­so, se la col­la­bo­ra­zio­ne con le isti­tu­zio­ni pro­se­gui­rà Biblio­pop sarà lie­ta di con­ti­nua­re a offri­re la pro­pria atti­vi­tà di volon­ta­ria­to a tut­ta la cit­ta­di­nan­za sen­za distin­zio­ni: come ha sem­pre fat­to.»

Mari­no 8 set­tem­bre 2026, Il Con­si­glio Diret­ti­vo ACAB / Biblio­pop APS

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