Economia, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Aiutare artigianato in crisi”

Economia, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Aiutare artigianato in crisi”

15/06/2026 0 Di Marco Montini

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Eco­no­mia, Tiso(Accademia Ini­zia­ti­va Comu­ne): “Aiu­ta­re arti­gia­na­to in cri­si”

“Per seco­li l’artigianato è sta­to uno dei pila­stri dell’identità ita­lia­na: bot­te­ghe, labo­ra­to­ri, mestie­ri tra­man­da­ti di gene­ra­zio­ne in gene­ra­zio­ne. Un patri­mo­nio fat­to di mani esper­te, crea­ti­vi­tà e saper fare uni­co al mon­do. Oggi, però, quel mon­do sta len­ta­men­te sva­nen­do. Le bot­te­ghe chiu­do­no, gli arti­gia­ni invec­chia­no, i gio­va­ni non suben­tra­no. E l’Italia rischia di per­de­re non solo un set­to­re eco­no­mi­co, ma una par­te del­la pro­pria ani­ma cul­tu­ra­le. E i fat­ti par­la­no chia­ro: ogni anno miglia­ia di impre­se arti­gia­ne rischia­no di chiu­de­re. Le cau­se sono mol­te­pli­ci: costi di gestio­ne sem­pre più alti, con­cor­ren­za del­la pro­du­zio­ne indu­stria­le e del low cost, buro­cra­zia com­ples­sa, dif­fi­col­tà nel tro­va­re per­so­na­le qua­li­fi­ca­to. Mol­ti arti­gia­ni lavo­ra­no da soli, sen­za ricam­bio gene­ra­zio­na­le, e quan­do van­no in pen­sio­ne la bot­te­ga chiu­de con loro. C’è poi la con­cor­ren­za del “tut­to e subi­to”. L’artigianato vive di len­tez­za, cura, per­so­na­liz­za­zio­ne. Il mer­ca­to glo­ba­le, inve­ce, vive di velo­ci­tà e quan­ti­tà. Piat­ta­for­me onli­ne e cate­ne inter­na­zio­na­li offro­no pro­dot­ti eco­no­mi­ci, imme­dia­ta­men­te dispo­ni­bi­li e stan­dar­diz­za­ti. Per il con­su­ma­to­re medio, inol­tre, la dif­fe­ren­za tra un ogget­to fat­to a mano e uno indu­stria­le non è sem­pre evi­den­te. E così il valo­re dell’artigianato si per­de nel­la logi­ca del “com­pra, usa, sosti­tui­sci”. Cosa fare? La cri­si dell’artigianato non è un desti­no ine­vi­ta­bi­le, ma il risul­ta­to di scel­te eco­no­mi­che e cul­tu­ra­li che han­no pri­vi­le­gia­to la quan­ti­tà sul­la qua­li­tà, la velo­ci­tà sul­la com­pe­ten­za, il prez­zo sul valo­re. Se non si inter­vie­ne con poli­ti­che mira­te, for­ma­zio­ne moder­na e un vero rico­no­sci­men­to socia­le del lavo­ro manua­le, l’Italia rischia di per­de­re uno dei suoi patri­mo­ni più pre­zio­si. E quan­do un mestie­re scom­pa­re, non tor­na più: con esso sva­ni­sce un pez­zo di sto­ria che nes­su­na tec­no­lo­gia potrà repli­ca­re. Biso­gna inver­ti­re la rot­ta”.

Cosi, in una nota, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

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