“Si scrive maltempo, si legge crisi climatica? È chiaro ed evidente che i fenomeni atmosferici…
Riso, Confeuro: “Filiera in difficolta tra crisi climatica e importazione selvaggia”
14/09/2026Questo articolo è stato letto 170 volte!
Riso, Confeuro: “Filiera in difficolta tra crisi climatica e importazione selvaggia”
“Con la chiusura del Festival Internazionale del Riso si è riaccesa l’attenzione su una filiera simbolo dell’agricoltura italiana, che vede il nostro Paese come principale produttore di riso in Europa, con una presenza particolarmente significativa in Lombardia e Piemonte. È una filiera strategica, ma oggi deve fare i conti con difficoltà sempre più evidenti”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Il riso è una coltura che necessita di importanti disponibilità idriche e questa esigenza deve essere adeguatamente sostenuta, soprattutto in un contesto di cambiamento climatico i cui effetti sono ormai evidenti anche sul nostro territorio. Il serio rischio di una diminuzione delle rese non può essere sottovalutato e impone una nuova strategia nazionale ed europea sull’acqua. Parallelamente — prosegue Tiso — occorre contrastare le importazioni indiscriminate provenienti dal Sud-Est asiatico, che rischiano di mettere ulteriormente sotto pressione i nostri produttori, e sostenere la filiera italiana, garantendo condizioni di maggiore equilibrio e tutela per chi produce nel rispetto dei nostri standard. Per affrontare questa sfida — conclude il presidente di Confeuro — dobbiamo investire nelle nuove tecnologie, compresi i dissalatori, ma all’interno di una più ampia e moderna cultura della gestione della risorsa idrica. Serve una nuova governance dell’acqua fondata sulla sinergia tra istituzioni, comunità, mondo agricolo e imprenditoriale. Solo attraverso una programmazione condivisa e investimenti adeguati sarà possibile difendere una filiera strategica per l’agricoltura italiana e affrontare concretamente gli effetti della crisi climatica”.
Related Images:
Classe ’82, giornalista pubblicista dal 2012, cronista di strada dal 2007, scrivo ormai da tempo di sport, politica, sociale e cultura. Attualmente collaboro con testate dei Castelli Romani e della Capitale, fornendo al contempo prestazioni e consulenze di comunicazione per numerose realtà territoriali, private e pubbliche. Laziale, teatrante, animale sociale, adoro viaggiare, conoscere e nutrirmi della diversità, del nuovo, dello sconosciuto.

