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Giochi del Mediterraneo, Confeuro: “Faro su tutela mare e agricoltura”
25/08/2026
Di
Marco Montini
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“In questi giorni sono in scena a Taranto i Giochi del Mediterraneo, manifestazione sportiva multidisciplinare riservata alle nazioni del bacino Mediterraneo e ispirata ai valori olimpici, con l’obiettivo di promuovere lo sport, il dialogo e la cooperazione tra i popoli. Per Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei si tratta di una competizione bellissima, fondata su principi sani e nobili, e proprio per questo riteniamo importante cogliere l’occasione per accendere un faro sul “mare nostrum” e sulla necessità di tutelarlo. Il Mediterraneo — sottolinea il presidente nazionale di Confeuro, Andrea Tiso — sta affrontando trasformazioni profonde legate al cambiamento climatico. Il progressivo surriscaldamento delle acque favorisce fenomeni come la proliferazione di specie aliene, la perdita di biodiversità e l’alterazione degli ecosistemi marini. Parallelamente, anche i territori agricoli dei Paesi mediterranei sono sempre più esposti a siccità, ondate di calore e cambiamenti nella disponibilità delle risorse idriche, con conseguenze sulle produzioni e sulle comunità rurali. Tutela del mare e agricoltura — prosegue Tiso — sono questioni strettamente connesse. La salute degli ecosistemi marini, la qualità delle acque, la gestione delle risorse idriche e la salvaguardia della biodiversità devono essere affrontate attraverso una visione comune e di lungo periodo. È quindi auspicabile che le istituzioni nazionali ed europee rafforzino le politiche dedicate al Mediterraneo, sostenendo interventi concreti per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, proteggere fauna e flora marina e accompagnare l’agricoltura verso modelli sempre più sostenibili e resilienti. Lo spirito di cooperazione dei Giochi del Mediterraneo — conclude — può rappresentare anche un messaggio importante per la politica: di fronte alle grandi sfide ambientali nessun Paese può agire da solo. Il Mediterraneo è un patrimonio comune e come tale deve essere difeso e rilanciato”.
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Classe ’82, giornalista pubblicista dal 2012, cronista di strada dal 2007, scrivo ormai da tempo di sport, politica, sociale e cultura. Attualmente collaboro con testate dei Castelli Romani e della Capitale, fornendo al contempo prestazioni e consulenze di comunicazione per numerose realtà territoriali, private e pubbliche. Laziale, teatrante, animale sociale, adoro viaggiare, conoscere e nutrirmi della diversità, del nuovo, dello sconosciuto.
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