“Le città italiane stanno diventando sempre meno adatte agli anziani”. Monito di Accademia IC

“Le città italiane stanno diventando sempre meno adatte agli anziani”. Monito di Accademia IC

16/03/2026 1 Di Marco Montini

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“Le cit­tà ita­lia­ne stan­no diven­tan­do sem­pre meno adat­te agli anzia­ni: infra­strut­tu­re, ser­vi­zi sani­ta­ri e spa­zi pub­bli­ci spes­so non rispon­do­no all’invecchiamento demo­gra­fi­co; ser­vo­no inter­ven­ti di pia­ni­fi­ca­zio­ne urba­na, tra­spor­ti e wel­fa­re per inver­ti­re la ten­den­za. La popo­la­zio­ne infat­ti invec­chia, il nume­ro di ultraot­tan­ten­ni cre­sce, ma le cit­tà resta­no pro­get­ta­te per lo più per chi è gio­va­ne e mobi­le. Que­sto crea un disal­li­nea­men­to tra doman­da (anzia­ni) e offer­ta (ser­vi­zi urba­ni). I mar­cia­pie­di e i per­cor­si pedo­na­li, ad esem­pio, non sono acces­si­bi­li, scar­sa segna­le­ti­ca e pan­chi­ne, tra­spor­ti pub­bli­ci poco adat­ta­ti, dif­fi­col­tà di acces­so ai ser­vi­zi sani­ta­ri e socia­li, iso­la­men­to socia­le e mar­gi­na­liz­za­zio­ne degli “over” nel­la vita cit­ta­di­na. La con­se­guen­za è una ridu­zio­ne del­la qua­li­tà di vita e un aumen­to del rischio di esclu­sio­ne. Eppu­re ser­vi­reb­be­ro azio­ni con­cre­te e for­ti per inver­ti­re la rot­ta: in tal sen­so l’Organizzazione Mon­dia­le del­la Sani­tà ha un pro­gram­ma per le “cit­tà a misu­ra di anzia­ni” che indi­ca cri­te­ri pra­ti­ci (acces­si­bi­li­tà, par­te­ci­pa­zio­ne socia­le, ser­vi­zi sani­ta­ri inte­gra­ti) per ren­de­re le aree urba­ne più age‑friendly. Mol­te cit­tà, tut­ta­via, nel nostro pae­se non han­no anco­ra adot­ta­to pie­na­men­te que­ste linee gui­da e rischia­no di diven­ta­re sem­pre meno vivi­bi­li per gli anzia­ni se non si inter­vie­ne con poli­ti­che urba­ne e sani­ta­rie mira­te. Occor­re un approc­cio inte­gra­to che com­bi­ni pia­ni­fi­ca­zio­ne urba­na, ser­vi­zi sani­ta­ri ter­ri­to­ria­li e ini­zia­ti­ve socia­li: adot­ta­re le linee gui­da dell’OMS, appun­to, map­pa­re le aree cri­ti­che e inve­sti­re in infra­strut­tu­re acces­si­bi­li sono pas­si con­cre­ti e urgen­ti. Solo così si potrà tra­sfor­ma­re l’invecchiamento demo­gra­fi­co in un’opportunità di cit­tà più inclu­si­ve per tut­ti”. Così, in una nota, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

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