Marino. Roma. Mondo. Una teoria aberrante contro l’umanità: questa la “proposta” fascistica/imperialistica che si sta cercando di far passare tra i burattinai d’occidente!

Marino. Roma. Mondo. Una teoria aberrante contro l’umanità: questa la “proposta” fascistica/imperialistica che si sta cercando di far passare tra i burattinai d’occidente!

16/03/2026 0 Di Maurizio Aversa

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Peter Thiel


Miche­le Mez­za, sta­mat­ti­na è inter­ve­nu­to su “Stri­scia­ros­sa” a pro­po­si­to del­la peri­co­lo­si­tà del èper­so­nag­gio e del­la sua pre­sen­za in Ita­lia. Nel­lo scrit­to che pro­po­ne indi­ca: “Tre incon­tri super segre­ti sul tema dell’Anticristo appun­to, sem­bra nel rifu­gio di Palaz­zo Taver­na, sede dell’ambasciatore ame­ri­ca­no e di appa­ra­ti di sicu­rez­za atlan­ti­ci, fan­no da cor­ni­ce alle scor­re­rie del cor­sa­ro digi­ta­le che vuo­le pren­de­re di pet­to pro­prio la socie­tà libe­ra­le fra pace e guer­ra.

Miche­le Mez­za


Il tema diven­ta di una spie­ta­ta fero­cia, per­ché si svol­ge sul­lo sfon­do dei bom­bar­da­men­ti nel vici­no medio orien­te, con i mis­si­li, gui­da­ti pro­prio da Palan­tir, che cer­ca­no i loro ber­sa­gli come cani da tar­tu­fo, che col­pi­sco­no sapen­do det­ta­glia­ta­men­te il nome e il cogno­me del ber­sa­glio, per quan­to sia lon­ta­no e gene­ri­co, come è acca­du­to per le 170 bam­bi­ne del­la scuo­la ira­nia­na che sor­ge­va vici­no ad una base dei Pasda­ran.”.
Il tema non è la noti­zia in sè, ma, pur­trop­po, la rap­pre­sen­ta­zio­ne di cosa van­no per­se­guen­do — nel segre­to del­le assun­zio­ni di deci­sio­ni, nel­l’oc­cul­ta­men­to di chi par­te­ci­pa alle mede­si­me deci­sio­ni, degno com­por­ta­men­to di log­ge mas­so­ni­che devia­te (come la P2 ha dimo­stra­to ampia­men­te) al ser­vi­zio del capi­ta­le inter­na­zio­na­le e con l’o­biet­ti­vo di ren­de­re tut­to ciò “nor­ma­le e alla luce del sole”. Que­sto tema, que­sta denun­cia di atten­zio­ne inci­sta­ta sul­le cose quo­ti­dia­ne di milio­ni di cit­ta­di­ni, ad ese­mo­io di Roma e pro­vin­cia, tro­va­no risvol­to in una pun­tua­le, luci­dis­si­ma, ana­li­si del dott. Corio­la­no Gior­gi (Asso­cia­zio­ne Attua­re la Costi­tu­zio­ne e Lista Civi­ca Esse­re Mari­no) che qui pro­po­nia­mo inte­gral­men­te.

Il dott. Corio­la­no Gior­gi, del­l’as­so­cia­zio­ne Attua­re la Costi­tu­zio­ne e del­la LIsta Civi­ca Esse­re Mari­no


IL TEMPIO E IL MERCANTE
Peter Thiel a Roma, le oli­gar­chie tec­no-finan­zia­rie e la sfi­da del­la Costi­tu­zio­ne
Asso­cia­zio­ne «Attua­re la Costi­tu­zio­ne» – Lista civi­ca «Esse­re Mari­no» | 16 mar­zo 2026
Men­tre scri­via­mo, Peter Thiel è a Roma. Non per un con­ve­gno aper­to. Non per incon­tra­re le
isti­tu­zio­ni demo­cra­ti­che del Pae­se che lo ospi­ta. Il co-fon­da­to­re di Palan­tir — la più poten­te mac­chi­na
di sor­ve­glian­za di mas­sa al ser­vi­zio di CIA, FBI ed eser­ci­ti di mez­zo mon­do — è nel­la nostra capi­ta­le per
un cena­co­lo segre­to: par­te­ci­pan­ti ano­ni­mi, luo­go sco­no­sciu­to, agen­da riser­va­ta. Si par­la di Anti­cri­sto.
Ma il vero tema è sem­pre lo stes­so: il pote­re. Chi lo ha, chi lo eser­ci­ta, e su chi.
Noi, asso­cia­zio­ne nata per attua­re la Costi­tu­zio­ne — non per espor­la in cor­ni­ce — non pos­sia­mo fare
fin­ta di nien­te. Per­ché ciò che avvie­ne a Roma riguar­da anche Mari­no, anche i Castel­li Roma­ni, anche
ogni comu­ni­tà che voglia anco­ra chia­mar­si demo­cra­ti­ca.
Chi è Thiel: l’i­deo­lo­go del­la fine del­la demo­cra­zia
Thiel non è un sem­pli­ce miliar­da­rio eccen­tri­co. È un ideo­lo­go che ha avu­to la sfron­ta­tez­za di met­te­re
per iscrit­to ciò che mol­ti del­la sua clas­se pen­sa­no sen­za dir­lo. Lo ha fat­to nel sag­gio Il momen­to
straus­sia­no, oggi dispo­ni­bi­le in ita­lia­no:
«Non cre­do più che liber­tà e demo­cra­zia sia­no com­pa­ti­bi­li.»
Nel suo pen­sie­ro intrec­cia Carl Sch­mitt — il giu­ri­sta che for­nì le basi teo­ri­che al nazi­smo — con Leo
Strauss e René Girard. Ne emer­ge una visio­ne dove il suf­fra­gio uni­ver­sa­le è un erro­re, i dirit­ti socia­li un
lus­so inso­ste­ni­bi­le, e il mono­po­lio eco­no­mi­co la for­ma natu­ra­le del pote­re. La sua Palan­tir è il brac­cio
ope­ra­ti­vo di que­sta filo­so­fia: map­pa migran­ti per l’I­CE ame­ri­ca­na, pia­ni­fi­ca ope­ra­zio­ni mili­ta­ri per la
NATO, ali­men­ta sor­ve­glian­za pre­dit­ti­va nel­le poli­zie euro­pee. In Fran­cia ha già con­trat­ti col Mini­ste­ro
degli Inter­ni. In Ita­lia, uffi­cial­men­te, nes­sun accor­do — ma Thiel è a Roma, il gover­no Melo­ni tace, e le
inter­ro­ga­zio­ni par­la­men­ta­ri di PD e AVS sono rima­ste, per due vol­te, sen­za rispo­sta.
Que­sto non è un pro­ble­ma di altri. I con­trat­ti che Palan­tir potreb­be strin­ge­re con le isti­tu­zio­ni ita­lia­ne
riguar­da­no i dati di tut­ti noi.
Melo­ni, il trum­pi­smo e la com­pli­ci­tà del silen­zio

Gior­gia Melo­ni è il refe­ren­te euro­peo del­l’as­se trum­pia­no di cui Thiel è uno dei prin­ci­pa­li archi­tet­ti. Le
con­ver­gen­ze non richie­do­no pro­ve di incon­tri segre­ti: sovra­ni­smo con­tro le isti­tu­zio­ni sovra­na­zio­na­li,
sman­tel­la­men­to del­le garan­zie costi­tu­zio­na­li in nome del­la sicu­rez­za, rap­por­ti pri­vi­le­gia­ti con Musk e
Star­link per le infra­strut­tu­re digi­ta­li nazio­na­li. Cede­re la sovra­ni­tà digi­ta­le a enti­tà pri­va­te
stra­nie­re è una vio­la­zio­ne del­l’ar­ti­co­lo 1 del­la Costi­tu­zio­ne: la sovra­ni­tà appar­tie­ne al popo­lo,
non alle piat­ta­for­me di un miliar­da­rio cali­for­nia­no.
Un gover­no che non rispon­de alle doman­de legit­ti­me del Par­la­men­to ha già smes­so di esse­re
pie­na­men­te demo­cra­ti­co. Il silen­zio è una scel­ta poli­ti­ca.
Il ter­ri­to­rio aggre­di­to: con­su­mo di suo­lo, ince­ne­ri­to­re, elet­tro­smog
La visi­ta di Thiel a Roma non è un fat­to iso­la­to: è la pun­ta di un ice­berg. La stes­sa logi­ca che auto­riz­za
la sor­ve­glian­za di mas­sa sen­za con­trol­lo demo­cra­ti­co è quel­la che gover­na le scel­te sul nostro ter­ri­to­rio.
E noi, a Mari­no e nei Castel­li Roma­ni, la cono­scia­mo bene.
Il con­su­mo di suo­lo avan­za sen­za sosta: nuo­ve cola­te di cemen­to su ter­re­ni agri­co­li e aree ver­di,
men­tre le comu­ni­tà loca­li ven­go­no mes­se di fron­te al fat­to com­piu­to. Deci­de chi ha capi­ta­li e rela­zio­ni,
non chi abi­ta e vive quei luo­ghi. Il suo­lo non è una mer­ce: è un bene comu­ne, pre­si­dio di bio­di­ver­si­tà,
dife­sa dal dis­se­sto idro­geo­lo­gi­co, radi­ce del­l’i­den­ti­tà di un ter­ri­to­rio.
L’in­ce­ne­ri­to­re di San­ta Palom­ba è la tra­du­zio­ne più bru­ta­le di que­sta logi­ca: sca­ri­ca­re sul­le
comu­ni­tà più vul­ne­ra­bi­li i costi ambien­ta­li e sani­ta­ri di scel­te deci­se altro­ve, sen­za tra­spa­ren­za, sen­za
par­te­ci­pa­zio­ne rea­le, spes­so con l’a­val­lo silen­zio­so di isti­tu­zio­ni che dovreb­be­ro tute­la­re i cit­ta­di­ni. Chi
vive vici­no a quel­l’im­pian­to non ha scel­to. Chi ha fir­ma­to le auto­riz­za­zio­ni non ci vive.
Il pia­no anten­ne e l’e­let­tro­smog com­ple­ta­no il qua­dro. Il caso del cam­pa­ni­le del­la Chie­sa del­la
Nati­vi­tà a San­ta Maria del­le Mole non è un epi­so­dio mar­gi­na­le: è il sim­bo­lo di un meto­do. Impian­ti
instal­la­ti sen­za infor­ma­re i cit­ta­di­ni, fuo­ri dal­le aree pre­fe­ren­zia­li pre­vi­ste dal Rego­la­men­to Comu­na­le
PRAEET, in pros­si­mi­tà di scuo­le e strut­tu­re sani­ta­rie, con dati ARPA non aggior­na­ti. Dopo mesi di
richie­ste — istan­ze FOIA, dif­fi­de for­ma­li, appel­li al Con­si­glio Comu­na­le — il Comu­ne non ha rispo­sto
nei ter­mi­ni di leg­ge. Il Grup­po Tec­ni­co di Valu­ta­zio­ne non è sta­to mai con­vo­ca­to. La CEI stes­sa chie­de
mas­si­ma pru­den­za per le anten­ne sui cam­pa­ni­li.
Con­su­mo di suo­lo. Ince­ne­ri­to­re. Elet­tro­smog. Tre fac­ce del­la stes­sa meda­glia: deci­sio­ni che riguar­da­no
la salu­te e la vita del­le per­so­ne ven­go­no pre­se da chi detie­ne il pote­re eco­no­mi­co o ammi­ni­stra­ti­vo,
sen­za chie­de­re il per­mes­so a chi ci vive. È esat­ta­men­te la filo­so­fia di Thiel appli­ca­ta alla sca­la
loca­le.
L’al­lean­za neces­sa­ria: cat­to­li­ci, eco­so­cia­li­smo, Costi­tu­zio­ne
Di fron­te a que­sta aggres­sio­ne — glo­ba­le e loca­le insie­me — cre­dia­mo che sia urgen­te costrui­re
un’al­lean­za lar­ga, gene­ro­sa, capa­ce di tene­re insie­me ani­me diver­se ma con radi­ci comu­ni.
Il mon­do cat­to­li­co socia­le — quel­lo di La Pira, Dos­set­ti, del­la Lau­da­to Si’, del Papa che difen­de i
migran­ti e met­te in guar­dia con­tro l’IA mili­ta­riz­za­ta — sa da sem­pre che la fede auten­ti­ca non può resta­re
indif­fe­ren­te all’in­giu­sti­zia. Chi usa il cro­ci­fis­so come acces­so­rio da comi­zio e poi fir­ma con­trat­ti con chi
sor­ve­glia i pove­ri ha tra­di­to il mes­sag­gio evan­ge­li­co, non chi lo con­te­sta.
L’e­co­so­cia­li­smo — la tra­di­zio­ne poli­ti­ca che col­le­ga la cri­si eco­lo­gi­ca alla cri­si socia­le, che vede nel
capi­ta­li­smo estrat­ti­vo la radi­ce comu­ne del sac­cheg­gio del­la Ter­ra e del­lo sfrut­ta­men­to del­le per­so­ne —
offre la bus­so­la per leg­ge­re insie­me con­su­mo di suo­lo, ince­ne­ri­to­re, elet­tro­smog e sor­ve­glian­za digi­ta­le
come capi­to­li del­lo stes­so libro.
La Costi­tu­zio­ne è il ter­re­no comu­ne: l’ar­ti­co­lo 1 (la sovra­ni­tà appar­tie­ne al popo­lo), l’ar­ti­co­lo 9 (la
Repub­bli­ca tute­la il pae­sag­gio e il patri­mo­nio), l’ar­ti­co­lo 32 (la salu­te come dirit­to fon­da­men­ta­le),
l’ar­ti­co­lo 41 (l’i­ni­zia­ti­va eco­no­mi­ca non può lede­re la digni­tà uma­na e l’am­bien­te). Non sono paro­le
astrat­te. Sono stru­men­ti con­cre­ti di resi­sten­za demo­cra­ti­ca.
Cat­to­li­ci socia­li, ambien­ta­li­sti, difen­so­ri dei dirit­ti: non avver­sa­ri,
ma allea­ti natu­ra­li con­tro chi vuo­le sman­tel­la­re la demo­cra­zia.
Non pos­sia­mo per­met­te­re che il futu­ro ven­ga scrit­to in un cena­co­lo segre­to. Né a Roma, né
nei Castel­li Roma­ni. La rispo­sta alle oli­gar­chie tec­no-finan­zia­rie e ai loro allea­ti trum­pia­ni non è la
ras­se­gna­zio­ne: è la par­te­ci­pa­zio­ne. È la pre­te­sa che le isti­tu­zio­ni rispon­da­no. È la costru­zio­ne di allean­ze
che par­li­no la lin­gua del­la digni­tà uma­na.
La sovra­ni­tà appar­tie­ne al popo­lo. E il popo­lo sia­mo noi.

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