Sociale, Tiso(Accademia IC): “Povertà è emergenza globale”

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Povertà è emergenza globale”

13/03/2026 1 Di Marco Montini

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Socia­le, Tiso(Accademia IC): “Pover­tà è emer­gen­za glo­ba­le”

“In un mon­do carat­te­riz­za­to da pro­gres­so tec­no­lo­gi­co e cre­sci­ta eco­no­mi­ca, la pover­tà rima­ne una del­le sfi­de più gra­vi e urgen­ti a livel­lo glo­ba­le. Nono­stan­te i signi­fi­ca­ti­vi miglio­ra­men­ti regi­stra­ti negli ulti­mi decen­ni, milio­ni di per­so­ne con­ti­nua­no a vive­re in con­di­zio­ni di estre­ma pre­ca­rie­tà, sen­za acces­so a cibo suf­fi­cien­te, acqua pota­bi­le, assi­sten­za sani­ta­ria e istru­zio­ne. Secon­do i dati del­la Ban­ca Mon­dia­le, si par­la di pover­tà estre­ma quan­do una per­so­na vive con meno di una soglia mini­ma gior­na­lie­ra neces­sa­ria per sod­di­sfa­re i biso­gni essen­zia­li. Anche se negli anni 1990–2015 si è assi­sti­to a una ridu­zio­ne con­si­sten­te del nume­ro di per­so­ne in que­sta con­di­zio­ne, negli ulti­mi anni il trend ha subi­to un ral­len­ta­men­to, aggra­va­to da cri­si glo­ba­li. Ma qua­li sono le cau­se del­la pover­tà glo­ba­le? Sono mol­te­pli­ci: dai Con­flit­ti arma­ti, che distrug­go­no eco­no­mie e infra­strut­tu­re, ai Cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, che col­pi­sco­no soprat­tut­to le popo­la­zio­ni più vul­ne­ra­bi­li attra­ver­so sic­ci­tà, care­stie e disa­stri natu­ra­li; dal­le Disu­gua­glian­ze eco­no­mi­che all’Accesso limi­ta­to all’istruzione, che impe­di­sce alle nuo­ve gene­ra­zio­ni di miglio­ra­re la pro­pria con­di­zio­ne socia­le. In mol­te aree dell’Africa sub­sa­ha­ria­na e dell’Asia meri­dio­na­le, ad esem­pio, milio­ni di per­so­ne vivo­no anco­ra sen­za ser­vi­zi essen­zia­li. Ma la pover­tà non riguar­da solo i Pae­si in via di svi­lup­po: anche nel­le eco­no­mie avan­za­te esi­sto­no sac­che di for­te disa­gio socia­le. Insom­ma sia­mo di fron­te a un feno­me­no pre­oc­cu­pan­te e gra­ve. Come com­bat­ter­lo? Nel 2015 l’Onu ha inse­ri­to tra gli obiet­ti­vi di Svi­lup­po Soste­ni­bi­le dell’Agenda 2030 il tra­guar­do di “Scon­fig­ge­re la pover­tà in tut­te le sue for­me”. Orga­niz­za­zio­ni inter­na­zio­na­li, gover­ni e ONG col­la­bo­ra­no per pro­muo­ve­re poli­ti­che di inclu­sio­ne socia­le, pro­gram­mi di soste­gno eco­no­mi­co e inve­sti­men­ti in istru­zio­ne e sani­tà. Inter­ven­ti come micro­cre­di­to, coo­pe­ra­zio­ne inter­na­zio­na­le e pro­gram­mi ali­men­ta­ri han­no dimo­stra­to che la pover­tà può esse­re ridot­ta attra­ver­so stra­te­gie mira­te e coor­di­na­te. Tut­ta­via, le cri­si recen­ti — dal­la pan­de­mia alle ten­sio­ni geo­po­li­ti­che — han­no altre­sì evi­den­zia­to quan­to i pro­gres­si pos­sa­no esse­re fra­gi­li. Più in gene­ra­le, la lot­ta con­tro la pover­tà non riguar­da solo gover­ni o gran­di orga­niz­za­zio­ni: coin­vol­ge ogni cit­ta­di­no, chia­ma­to a con­tri­bui­re ogni gior­no con scel­te con­sa­pe­vo­li, soli­da­rie­tà e par­te­ci­pa­zio­ne atti­va alla vita socia­le”.

Così, in una nota a stam­pa, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

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