Nel primo pomeriggio di oggi è arrivata la nota dall’Ufficio Stampa del Comune: gli Assessori…
Marino. Comitato civico di cittadini presenta in Aula Consiliare il progetto di restauro della Fontana dei Quattro Mori
09/10/2026Questo articolo è stato letto 600 volte!

La presidenza dell’evento presentazione restauro fontana dei 4 mori di lunedì 5 ottobre a Palazzo Colonna, Marino
Nella giornata conclusiva della Sagra dell’Uva, lunedì 5 ottobre 2026, l’Aula Consiliare di Palazzo Colonna, ha accolto la presentazione del progetto di restauro conservativo della Fontana dei Quattro Mori, promossa dal Comune di Marino e dal Comitato per il Restauro della Fontana dei Quattro Mori. L’appuntamento era ufficializzato dalla firma del Sindaco Stefano Cecchi e del Presidente del Comitato Alberto Canestri, ed infatti ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, con una significativa presenza di cittadini e di molti anziani marinesi.
Il prmo cittadino non ha potuto partecipare per motivi personali. Al suo posto è intervenuta la Vicesindaca Sabrina Minucci.
I lavori sono stati introdotti e coordinati da Giorgia Di Vito dell’Ufficio Stampa del Comune di Marino. Con la consueta professionalità ha condotto l’incontro pubblico: ha aperto con i saluti e i ringraziamenti al Sindaco e ai presenti, ha richiamato le ragioni sentimentali alla base dell’iniziativa, ha illustrato le ragioni della realizzazione del progetto e ha dato la parola agli intervenuti. Per l’amministrazione, la Vicesindaca Sabrina Minucci ha portato il saluto istituzionale del Comune di Marino agli ospiti, elogiando l’iniziativa del Comitato e sottolineando che tutte le iniziative che portano progresso, cultura e salvaguardia dei beni di Marino sono e saranno sempre ben accette e sostenute dall’Amministrazione comunale. Da parte sua l’Assessore alla Cultura Pamela Muccini, L’Assessore Muccini ha illustrato sul piano operativo il da farsi:ricordando, ad esempio che il Comune di Marino, quale ente proprietario del bene e per questo ha accettato la proposta progettuale e ha espresso assenso a divenire soggetto beneficiario ai fini dell’attivazione dello strumento dell’Art Bonus. Confermando che il Comune provvederà alla pubblicazione dell’intervento sulla piattaforma ministeriale artbonus.gov.it e alla gestione e rendicontazione delle erogazioni, in stretta collaborazione e sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza e dell’Assessorato alla Cultura.

Alberto Canestri, presidente del Comitato civico per il restauro della fontana dei 4 mori
La voce civica dei cittadini è stata affidata al Presidente del Comitato Alberto Canestri. Il Comitato, tramite Canestri, alla guida dei cittadini che si sono costituiti promotori il 19/05/2026 con sede in Via Santa Lucia 7, a Marino, ha illustrato la natura del Comitato stesso quale «promotore civico e garante morale, che non percepisce erogazioni ma promuove la raccolta di adesioni e la comunicazione trasparente». Nel corso del suo intervento il Presidente Canestri, che ne è anche autore, ha presentato un volume dedicato alle «locandine delle Sagre dell’Uva degli ultimi cento anni». La presentazione è avvenuta con diapositive commentate dallo stesso Canestri, che ha illustrato l’evoluzione grafica e comunicativa della Sagra dal 1925 ad oggi attraverso manifesti, immagini e testi d’epoca. Un importante contributo di merito è stato poi affidato all’Archeologo Fabio Mestici sia per lo studio di merito, sia perchè da marinese ha abbracciato con pathos questo impegno.

(a sinistra) l’archeologo Fabio Mestici
L’intervento di Fabio Mestici è stato ampio e centrato sulla scientificità dell’iniziativa: egli ha attribuito alla Fontana dei Quattro Mori un valore archeologico assoluto. Ha letto la fontana come documento materiale in peperino di Marino, pietra vulcanica locale che costituisce la continuità archeologica della città: stessa pietra delle cisterne romane tardo-repubblicane, delle cantine storiche, del Mitreo del II secolo d.C. – nato come cisterna e poi riutilizzato come luogo di culto mitraico – fino al monumento seicentesco. Ha quindi descritto con grande chiarezza il valore assoluto dell’Art Bonus. Ha spiegato che il credito d’imposta al 65%, riconosciuto a imprese, persone fisiche ed enti non commerciali con erogazione diretta e tracciata al Comune, non è sponsorizzazione ma atto di mecenatismo puro con riconoscimento morale e trasparenza obbligatoria su artbonus.gov.it. Ha evidenziato come per la Fontana dei Quattro Mori l’uso di questo strumento rappresenti un caso pressoché unico nei Castelli Romani e ancora molto poco utilizzato nel Lazio, citando come raro e virtuoso precedente l’intervento sul Castello di Santa Severa, nel comune rivierasco di Santa Marinella a nord di Roma.

l’arch. Antonello Rocca in un intervento pubblico recente
L’anima, o le letture intime dell’opera artistica Fontana dei quattro mori sono state affidate alle escrizioni dell’architetto Antonio Antonello Rocca. Il noto professionista marinese, ha incentrato il suo intervento sul valore identitario della fontana quale landmark del paese e simbolo stesso di Marino. Ha richiamato l’impianto manierista del monumento del 1632, voluto da Filippo I Colonna su disegno di Sergio Venturi da Siena ed esecuzione di Pompeo Castiglia e Pietro Taccia, e ha illustrato l’importanza dei quattro mori che poi erano e sono turchi: prigionieri ottomani di Lepanto. In origine erano nudi, inginocchiati, poi vestiti nella ricostruzione del dopoguerra, e tutti guardavano verso la colonna in senso di sottomissione ai Colonna e ai marinesi. L’architetto Rocca ha quindi chiarito due aspetti distinti e fondamentali. Il primo è che l’importanza della fontana, che ha elevato Marino da borgo agricolo a città di importanza nel bacino del Mediterraneo, deriva proprio dalla composizione stessa della fontana e dal fatto che essa sia la prima costruita tra i vari feudi dei Colonna. Con essa si è voluto dare importanza a Marino, che è diventata essa stessa simbolo del potere e della forza dei Colonna. Il secondo aspetto riguarda il gesto. La fontana è stata costruita sotto Palazzo Colonna proprio per dimostrare che per la prima volta si invertiva il rapporto feudale. La sequenza è: «dal palazzo del potere acqua al popolo attraverso la fontana e con il bene più prezioso e non il contrario. Non è il popolo che deve servire il potere portando acqua, ma è il potere che serve lui il popolo, per ringraziarlo e sottolinearne l’importanza, per il coraggio con cui lo aveva sorretto a Lepanto.». Quindi, Rocca ha sottolineato come la fontana rappresenti un elemento non solo inclusivo ma di riscatto per i Marinesi: Dopo il bombardamento del 2 febbraio 1944, che distrusse Palazzo Colonna e seppellì la fontana sotto le macerie, furono gli stessi marinesi a recuperarla e ricostruirla, anche se leggermente diversa e secondo la visione del periodo, senza farle perdere né identità né valore. Anzi, è proprio con la Sagra dell’Uva e con il miracolo della fontana che dà vino invece di acqua – tradizione partita proprio dalla Fontana dei Quattro Mori – che il monumento ha raggiunto il suo massimo splendore ed è divenuto famoso nel mondo. È questa identità profonda e inscindibile tra la fontana e i marinesi la ragione per cui è necessario restaurarla e rispettarla. Sul piano tecnico ha quindi sintetizzato per titoli principali il modo del restauro: stato di degrado attuale con patine biologiche, fessurazioni e impianto non a norma; obiettivi di minimo intervento, compatibilità e reversibilità; metodologia in quattro fasi – Conoscenza, Pulitura selettiva, Consolidamento compatibile, Protezione e manutenzione – con circuito idrico chiuso a risparmio e piano di manutenzione quinquennale. Nella mattinata densa di contributi fattivi c’è stato anche l’importante intervento della Soprintendenza ai Monumenti di Roma e del Lazio con la Dott.ssa Avugliano. La funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti ha svolto un intervento conclusivo di sintesi, riprendendo in un quadro organico i molti temi emersi – dal valore archeologico e identitario alla metodologia conservativa, dalla governance trasparente all’Art Bonus – approfondendo i criteri di tutela e confermando l’alta sorveglianza dell’Istituto su tutte le fasi del progetto. Il progetto, come ben illustrato, prevede un restauro conservativo con Art Bonus al 65% in tre quote annuali, beneficiario il Comune di Marino, tracciabilità totale su artbonus.gov.it e cantiere trasparente. L’obiettivo condiviso è restituire alla città una fontana funzionante, sicura e illuminata, in tempo per la Sagra dell’Uva 2027. Auspicio e novità non effimera che restituirà una volta completato l’intervento la fontana alla cultura e ai marinesi. Vogliosi di mostrarla a mo’ di vanto ai graditi visitatori ed ospiti che durante la Sagra, ma anche negli altri giorni dell’anno saranno ben accolti nella città del vino.

La fontana dei 4 mori a Marino
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

