“La rabbia, la fine, l’inizio.” VALERIA VAGLIO IL 29 MARZO ESCE “MIA” IL NUOVO ALBUM…
S.Maria delle Mole/Marino. A Bibliopop, Valeria Cipolat ha fatto conoscere da vicino «Mondi paralleli»
18/10/2026Questo articolo è stato letto 1316 volte!

Nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre presso la Bibliopop di Santa Maria delle Mole si è tenuta la presentazione del libro “Mondi paralleli” di Valeria Cipolat edito da Torri del Vento. Il libro è un romanzo tra finzione e realtà sul mondo della cooperazione internazionale nei diversi scenari internazionali. Luci e ombre di un mondo fatto di professionisti, coraggiosi e pronti ad aiutare i meno fortunati tra pericoli e tanta tanta umanità. L’ autrice ha parlato della sua lunga carriera di cooperante nei più caldi scenari di crisi internazionali dall’Africa all’America Latina fino ad Haiti, dove è ambientato il romanzo.

A moderare il dibattito Caterina Mecozzi dell’ ONG «Un ponte per» insieme a Francesca Ragno della compagnia teatrale «Artisticamente Albano» che ha curato le letture che hanno scandito la presentazione. Numeroso pubblico intervenuto che con tante domande ha arricchito il dibattito finale, quanto mai di attualità visto le quotidiani notizie dai fronti di guerra dall’Ucraina al Medio Oriente. Nella fotografia di saluto informale di fine serata, con al centro del gruppo l’addetto culturale dell’Amabasciata di Palestina, c’è la dimostrazione di due evidenze: sicuramente il pathos e il sentire «internazionalista» del racconto che non per nulla non è inventato e costruito da una torre d’avorio in cui vive l’autrice, ma, appunto mediato dalla vita e dalle esperienze vissute concretamente, con altre persone in carne ed ossa, con altre realtà e soggettività, ma che grondano di quella verità. Inoltre, una seconda evidenza, per la scelta tipologica della diffusione del romanzo — che è anche il primo di Valeria Cipolat — e per l’accoglienza che riceve nei vari contesti, comunque già sensibili alla tematica, proprio oggi tragicamente in primo piano negli scenari Pace/Guerra, proprio a mostrare la possibilità di una specialità di punta di diamante nello scalfire chi ancora non vede, non sente e quindi non ne parla. Per questo, prima di considerare questo volume presentato a Bibliopop un racconto, è bene assumere la consapevolezza che le arie, le ansie, i drammi che appartengono accidentalmente al terremoto che ha devastato Haiti, in effeti sono anche facce di un mosaico poliedrico che contiene anche le esperienze sedimentate dall’autrice in Guatemala, a Cuba, e quindi a Londra e Ginevra per occuparsi dei progetti per l’Africa, l’America Latina, l’Oceania e l’Asia.


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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

