Sociale, Tiso(Accademia IC): “Anziani e servizi, Italia a due velocità”

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Anziani e servizi, Italia a due velocità”

09/02/2026 0 Di Marco Montini

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Socia­le, Tiso(Accademia IC): “Anzia­ni e ser­vi­zi, Ita­lia a due velo­ci­tà”
“L’invecchiamento del­la popo­la­zio­ne ita­lia­na sta assu­men­do le sem­bian­ze di un feno­me­no qua­si strut­tu­ra­le, desti­na­to a influen­za­re pro­fon­da­men­te l’organizzazione del wel­fa­re nei pros­si­mi decen­ni. L’aumento degli anzia­ni non auto­suf­fi­cien­ti richie­de un siste­ma di assi­sten­za resi­den­zia­le capa­ce di rispon­de­re in modo tem­pe­sti­vo, equo e capil­la­re. In que­sto con­te­sto, l’ultimo rap­por­to Istat met­te­reb­be in luce una real­tà ben diver­sa: l’Italia non si pre­sen­ta come un Pae­se omo­ge­neo, ma come un mosai­co di ter­ri­to­ri in cui l’accesso ai ser­vi­zi varia dra­sti­ca­men­te. Il nodo cen­tra­le non è sola­men­te la cre­sci­ta del­la doman­da, ma la distan­za abis­sa­le tra Nord e Sud nel­la capa­ci­tà di offri­re rispo­ste ade­gua­te. Il dato più allar­man­te del rap­por­to Istat, nel­lo spe­ci­fi­co, riguar­da pro­prio la distri­bu­zio­ne dei ser­vi­zi resi­den­zia­li. La dif­fe­ren­za tra Set­ten­trio­ne e Meri­dio­ne non è una sem­pli­ce varia­zio­ne sta­ti­sti­ca: è una frat­tu­ra strut­tu­ra­le che inci­de diret­ta­men­te sul­la qua­li­tà del­la vita degli anzia­ni. Che rischia di dive­ni­re, al con­tem­po, anche una que­stio­ne di equi­tà socia­le. L’Italia non può per­met­ter­si di lascia­re che il luo­go di nasci­ta deter­mi­ni la qua­li­tà dell’assistenza rice­vu­ta nel­la fase più fra­gi­le del­la vita. Ser­vo­no inve­sti­men­ti mira­ti, una pro­gram­ma­zio­ne nazio­na­le più omo­ge­nea e un raf­for­za­men­to dei ser­vi­zi nel­le regio­ni che da anni sof­fro­no di caren­ze strut­tu­ra­li. Solo così sarà pos­si­bi­le garan­ti­re a tut­ti gli anzia­ni, indi­pen­den­te­men­te dal­la lati­tu­di­ne, un acces­so digni­to­so e tem­pe­sti­vo alle cure. Un Pae­se che invec­chia ha biso­gno di un wel­fa­re che non lasci indie­tro nes­su­no. Col­ma­re il diva­rio ter­ri­to­ria­le non è solo una scel­ta poli­ti­ca: è un dove­re civi­le”. Così, in nota stam­pa Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca

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