LA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL PITTORE FERNANDO ALFONSO MANGONE CONQUISTA LA GERMANIA

LA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL PITTORE FERNANDO ALFONSO MANGONE CONQUISTA LA GERMANIA

15/09/2023 0 Di Marco Montini

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Un suc­ces­so il vernissage all’Is­ti­tu­to Ital­iano di Cul­tura di Stoc­car­da.  L’e­s­po­sizione pros­eguirà fino al prossi­mo 6 Otto­bre

Con questo tito­lo “L’Arte attra­ver­sa l’I­talia” l’Is­ti­tu­to di Cul­tura Ital­iana di Stoc­car­da ha volu­to cel­e­brare la bellez­za del pae­sag­gio ital­iano attra­ver­so lo sguar­do espres­sion­ista e rock del pit­tore Fer­nan­do Alfon­so Man­gone. Nel­la pres­ti­giosa e mod­er­na architet­tura del­l’am­pio munici­pio, han­no pre­so la paro­la Giuseppe Restuc­cia, Diret­tore del­l’Is­ti­tu­to di Cul­tura Ital­iana di Stuttgart e Francesco Cor­si, Diret­tore di ARTINGENIO MUSEUM, realtà muse­ale patro­ci­na­ta dal Comune di Pisa e sostenu­ta dai Fon­di d’in­ves­ti­men­to MDC INVESTMENTS e For­ti­tude 1780. Dopo l’im­por­tante pre­sen­tazione del­la mostra e del mae­stro Man­gone a cura del diplo­mati­co, Francesco Cor­si ha las­ci­a­to immerg­ere il pub­bli­co in una nar­razione a tinte for­ti, ric­ca di par­ti­co­lari stori­ci e det­tagli socio ambi­en­tali, per far capire l’o­rig­ine del­la poet­i­ca e degli stile­mi del pit­tore.   Solo appro­fonden­do è pos­si­bile accostar­si ad una pit­tura che evolve nel suo mar­ca­to seg­no iden­ti­taria da oltre 50 anni.

 

“L’in­au­gu­razione del­la mostra a Stoc­car­da è sta­ta un suc­ces­so stra­or­di­nario, atti­ran­do l’at­ten­zione degli aman­ti del­l’arte e dei cul­tori del­la cul­tura ital­iana. L’even­to è sta­to un affet­tu­oso trib­u­to alle bellezze d’I­talia, con par­ti­co­lare atten­zione ai sug­ges­tivi ter­ri­tori del Cilen­to, luoghi d’o­rig­ine del­l’artista. Le opere esposte rap­p­re­sen­tano una vera e pro­pria odis­sea attra­ver­so borghi e pae­si anco­ra da sco­prire e val­oriz­zare, tra cui Palomonte, Altavil­la Silenti­na, Buc­ci­no, Con­trone, Aquara, Trenti­nara e Roscig­no Vec­chia. Questi luoghi, spes­so nascosti ai più, mi han­no ispi­ra­to a creare opere stra­or­di­nar­ie che cat­tura­no la magia e l’au­t­en­tic­ità di queste terre. Le opere esposte a Stoc­car­da non saran­no messe in ven­di­ta, ma diven­ter­an­no parte inte­grante di realtà muse­ali itin­er­an­ti, conosciute come i “Musei Man­gone,” gal­lerie no-prof­it che con­sen­ti­ran­no al pub­bli­co di godere di queste creazioni sen­za pari. I Musei Man­gone rap­p­re­sen­ter­an­no un nuo­vo capi­to­lo nel­l’arte con­tem­po­ranea, offren­do al pub­bli­co l’op­por­tu­nità di immerg­er­si com­ple­ta­mente nelle opere di Man­gone e nel­l’at­mos­fera dei luoghi che le han­no ispi­rate”. A dir­lo è il pit­tore Fer­nan­do Alfon­so Man­gone, orig­i­nario delle aree interne del­la Cam­pa­nia, dove è rien­tra­to negli ulti­mi anni, dopo una vita trascor­sa lavo­ran­do in giro per il mon­do.

 

“L’Istituto ital­iano di Cul­tura di Stoc­car­da ha avu­to l’onore di ren­dere omag­gio al fas­ci­no pit­tori­co e pae­sag­gis­ti­co del nos­tro bel Paese gra­zie alla stra­or­di­nar­ia arte di Fer­nan­do Man­gone. La mostra che si è inau­gu­ra il 13 set­tem­bre nei pres­ti­giosi spazi del Munici­pio di Stoc­car­da, a cui va il nos­tro sen­ti­to ringrazi­a­men­to, rap­p­re­sen­ta infat­ti un vero e pro­prio viag­gio in Italia, che l’artista rende pos­si­bile attra­ver­so le sue opere ispi­rate alla grande tradizione pit­tor­i­ca ital­iana e alle Avan­guardie nove­cen­tesche. Questo itin­er­ario nel­la bellez­za ci rende par­ti­co­lar­mente orgogliosi di col­lab­o­rare con il Mae­stro Man­gone e di pre­sentare al pub­bli­co tedesco veri cap­ola­vori che sono il tri­on­fo del col­ore. La mostra arric­chisce di un ulte­ri­ore tas­sel­lo la pro­mozione dell’arte con­tem­po­ranea e, più in gen­erale, di tut­ta la cul­tura ital­iana, che l’Istituto por­ta avan­ti da oltre 60 anni. Gra­zie a Fer­nan­do Man­gone e a tut­ti col­oro che si sono adoperati per ren­dere pos­si­bile ques­ta man­i­fes­tazione, a cui siete cor­dial­mente invi­tati”. A dir­lo è il Diret­tore dell’Istituto Ital­iano di Cul­tura di Stoc­car­da Giuseppe Restuc­cia.

 

“Ho cura­to molte mostre di Fer­nan­do Man­gone e selezion­a­to le sue opere come parte del­la collezione sta­bile del nos­tro museo in Italia. Inter­na­tion­al”, “Stade-Kun­st” e la multi­nazionale “heineken-Italia”. Nato ad Altavil­la Silenti­na, in provin­cia di Saler­no, è sta­to per lun­go tem­po artista gira­mon­do, met­ro­pol­i­tano e nomade per scelta, per conoscere altri mon­di e altre cul­ture, per ampli­are i suoi oriz­zon­ti artis­ti­ci e cul­tur­ali, per fare nuove conoscen­ze e arric­chire la sua già fecon­da e pre­dis­pos­ta inte­ri­or­ità. Nel cor­so di questo lun­go peri­o­do di nomadis­mo è sta­to a Berli­no, Rot­ter­dam, Pari­gi e Lon­dra, ha vis­su­to i peri­o­di e i luoghi dei più gran­di maestri del Rock e del Punk immor­ta­lan­doli in gigan­teschi cartel­loni che, per lun­go tem­po, han­no fat­to da sfon­do a pae­sag­gi e scor­ci di famose cit­tà e metropoli.  Accat­ti­van­ti e sor­pren­den­ti i col­ori di Man­gone: le loro gradazioni si riv­e­lano lenta­mente pas­san­do dai toni gri­gi e sof­fusi a improvvise e lumi­nose accen­sioni, i suoi seg­ni e le sue vam­pate cro­matiche si infit­tis­cono e si rin­cor­rono sen­za inter­ruzione sul­la tela, diven­tano trac­ce, per­cor­si e rit­mi inter­mit­ten­ti che dinamiz­zano lo spazio cre­an­do vita, movi­men­to e pul­sione. Con questi col­ori e con il suo gesto per­en­to­rio e deciso, Man­gone atti­ra così lo sguar­do dell’osservatore all’interno del­la sua tra­ma visi­va e den­tro l’illusoria dimen­sione del­la rap­p­re­sen­tazione in una scan­sione geo­met­ri­ca sen­za fine e in una pro­fon­da e infini­ta ver­tig­ine prospet­ti­ca”, con­clude Francesco Cor­si, diret­tore del­la casa editrice Art in Genio e del Museo Art in Genio di Pisa.

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