Pantelleria, D’Ancona (Forza Italia): bisogna essere tutti uniti sulla questione Doc

Pantelleria, D’Ancona (Forza Italia): bisogna essere tutti uniti sulla questione Doc

07/06/2019 0 Di puntoacapo

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Fabrizio D’Ancona di Forza Italia Pantelleria esprime la posizione del suo partito sulla questione Doc Pantelleria e ribadisce:

“Ora bisogna essere tutti uniti, senza etichette di merito, perché l’isola è patrimonio di tutti”

di Francesca Marrucci

Anco­ra assente nel dibat­ti­to isolano sul dis­ci­pli­nare Doc, abbi­amo inter­pel­la­to Forza Italia di Pan­tel­le­ria nel­la per­sona del suo rap­p­re­sen­tante di Cir­co­lo, Fab­rizio D’An­cona che sul­la ques­tione ha idee ben chiare: “Pan­tel­le­ria non può rin­un­cia­re al brand Pan­tel­le­ria, sarebbe un sui­cidio.

Eppure la proposta è presentata come un’opportunità…

Ho fat­to il Vice Sin­da­co a Pan­tel­le­ria in più man­dati e ho sem­pre lavo­ra­to per legare l’im­mag­ine del­l’iso­la a questo brand. Rin­un­cia­re a questo, sig­nifi­ca rin­un­cia­re alla nos­tra iden­tità. È sta­to fat­to pas­sare un mes­sag­gio sbaglia­to, quel­lo del­l’in­cre­men­to delle bot­tiglie ven­dute, la ver­ità è che si trat­ta di un dato lega­to al decre­men­to del­l’IGT. In prat­i­ca, dal 2018 due vini, il Gril­lo ed il Nero d’Avola, pos­sono essere imbot­tigliati come Doc Sicil­ia. Questo ha fat­to sì che il numero delle bot­tiglie Doc sia pas­sato da 28 mil­ioni ad 80 mil­ioni. Ecco la vera ragione di questi numeri, non uno stra­no exploit del Doc Sicil­ia! Infat­ti, se poi si va a fare il con­fron­to, l’IGT è pas­sato da 170 a 120 mil­ioni di bot­tiglie pro­prio per via di questo sposta­men­to. E allo­ra alla fine a quan­to ammon­ta real­mente il sal­do pos­i­ti­vo? Un paio di mil­ioni di bot­tiglie, cioè in sol­doni un mis­ero 1%. La con­ve­nien­za non è riscon­tra­bile nem­meno nel­la ques­tione prez­zo, che è rimas­to lo stes­so al det­taglio, quel­lo che han­no cam­bi­a­to è solo l’etichetta!

Eppure, pur essendo tutti contro questa proposta, il Consorzio ha comunque ritenuto opportuno presentarla. Cosa significa, che pensa comunque di avere i numeri?

Purtrop­po i nos­tri agri­coltori non riescono a fare grup­po coeso, ques­ta è una sto­ria vec­chia che da sem­pre ci carat­ter­iz­za e ci penal­iz­za. Bisognerebbe capire che il grup­po cos­ti­tu­isce una forza, ma qui sem­bra che con­tinuiamo a non capir­lo, anche in ambiti molto diver­si tra loro. Vogliamo bene alla Sicil­ia, per car­ità, ma Pan­tel­le­ria non può essere assem­bla­ta in un con­teni­tore enorme e più gen­er­al­ista che non andrebbe a val­oriz­zare le unic­ità del­l’iso­la, ma anzi andrebbe a mor­ti­fi­care i suoi prodotti.

Il Consorzio è nato per tutelare e valorizzare proprio i prodotti panteschi…

Sì, ma in questi anni sa quan­ti Con­sorzi sono nati e mor­ti? Sem­pre per­ché man­ca­va coe­sione inter­na e non c’era la nec­es­saria attiv­ità di con­trol­lo da parte dei soci con­ta­di­ni. Poi questi con­sorzi sono spes­so appi­at­ti­ti politi­ca­mente e alla fine han­no affos­sato l’iso­la, invece di aiu­tar­la a crescere. Il risul­ta­to poi, in questi decen­ni, è sta­to un costante decre­men­to del­la pro­duzione, l’ab­ban­dono delle terre da parte dei gio­vani e l’oblio dell’isola.

Cosa bisogna fare adesso?

Ora bisogna essere tut­ti uni­ti, un’iso­la davvero uni­ta per fare fronte a prob­lem­atiche che se risolte pos­sono, insieme ad una piena fun­zion­al­ità del Par­co, davvero aiutare Pan­tel­le­ria. Ma lo dob­bi­amo fare tut­ti insieme, sen­za dif­feren­ze, insieme all’Am­min­is­trazione comu­nale che sep­pur di ori­en­ta­men­to politi­co diver­so sta affrontan­do la ques­tione, con i cit­ta­di­ni, con tutte le forze politiche, sen­za etichette di mer­i­to, per­ché ora si par­la seri­amente di tute­lare e pro­teggere le unic­ità del­la nos­tra iso­la, che sono pat­ri­mo­nio di tut­ti noi.