Piedimonte San Germano (FR). Lavoratori, PCI e sindacati interrogano sulla pazzesca riconversione da Auto a Carrarmati!

Piedimonte San Germano (FR). Lavoratori, PCI e sindacati interrogano sulla pazzesca riconversione da Auto a Carrarmati!

18/01/2026 0 Di Maurizio Aversa

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La pre­si­den­za del­l’as­sem­blea su ricon­ver­sio­ne Stel­lan­tis


Si è svol­ta saba­to 17 alle ore 9,30 pres­so la sala con­si­lia­re del Comu­ne di Pie­di­mon­te San Ger­ma­no la pro­gram­ma­ta Assem­blea su pace e lavo­ro, il rife­ri­men­to è ine­vi­ta­bi­le che fos­se rife­ri­to alla cri­si del­lo sta­bi­li­men­to Stel­lan­tis, e alla ven­ti­la­ta ipo­te­si di ricon­ver­sio­ne indu­stria­le di par­te del­lo stes­so, con accor­do inter­cor­so tra la stes­sa Stel­lan­tis la Leo­nar­do e la tede­sca Rhein­me­tall Mili­ta­ry Vehi­cles.
Ne han­no par­la­to il PCI con Bru­no Bar­bo­na segre­ta­rio regio­na­le Lazio, Ugo Moro segre­ta­rio pro­vin­cia­le Fro­si­no­ne, con le con­clu­sio­ni di Dome­ni­co Pasca­rel­la respon­sa­bi­le nazio­na­le dipar­ti­men­to lavo­ro. La dire­zio­ne dei lavo­ri è sta­ta svol­ta da Anna Maria di San­to pre­si­den­te del comi­ta­to regio­na­le del Lazio con impor­tan­ti inter­ven­ti del rap­pre­sen­tan­te del­la FIOM CGIL Andrea Tra­glia e del rap­pre­sen­tan­te CUB Delio Fan­ta­sia già dipen­den­ti Stel­lan­tis.
L’as­sem­blea mol­to par­te­ci­pa­ta ha visto inter­ven­ti del pub­bli­co: è que­sto l’av­vio di una serie di ini­zia­ti­ve che a par­ti­re dal docu­men­to di oggi ten­te­rà di tene­re alta l’at­ten­zio­ne sul tema.

il pub­bli­co che ha affol­la­to l’au­la con­si­lia­re del comu­ne di Pie­di­mon­te San Ger­ma­no (FR)


E’ sta­to pro­dot­to anche un docu­men­to che ripro­du­cia­mo inte­gral­men­te:
“STUDIO SU STELLANTIS
Il futu­ro del­lo sta­bi­li­men­to Stel­lan­tis di Cas­si­no è pre­ca­rio e incer­to, segna­to da un for­te calo pro­dut­ti­vo nel 2025 (meno di 20.000 auto) e fre­quen­ti fer­mi, con il 2026 con­si­de­ra­to cru­cia­le per la sua ripar­ten­za, lega­ta all’ar­ri­vo dei nuo­vi model­li su piat­ta­for­ma STLA Lar­ge (nuo­ve Giu­lia e Stel­vio), ma con lan­ci rin­via­ti. I sin­da­ca­ti chie­do­no cer­tez­ze e un pia­no indu­stria­le, men­tre la Regio­ne Lazio pre­pa­ra un “Pia­no B” di ricon­ver­sio­ne indu­stria­le (aerospazio/farmaceutico) in caso di fal­li­men­to del rilan­cio auto­mo­ti­ve, con pos­si­bi­li solu­zio­ni di diver­si­fi­ca­zio­ne pro­dut­ti­va, inclu­sa la com­po­nen­ti­sti­ca per la Dife­sa.
Andan­do nel­lo spe­ci­fi­co, dati alla mano, il 2025 è sta­to un anno “per­so”, con una pro­du­zio­ne dimez­za­ta in due anni, tant’è vero che lo sta­bi­li­men­to di Cas­si­no è sta­to defi­ni­to una fab­bri­ca “a sin­ghioz­zo”.
Il 2026 è ini­zia­to con la cas­sa inte­gra­zio­ne ed il rien­tro non è garan­ti­to, cosa che gene­ra una gran­de pre­oc­cu­pa­zio­ne tra i lavo­ra­to­ri. Gli attua­li Giu­lia e Stel­vio non satu­ra­no la capa­ci­tà pro­dut­ti­va per­den­do ter­re­no sul mer­ca­to.
Pre­vi­sto l’ar­ri­vo del­la piat­ta­for­ma STLA Lar­ge per le nuo­ve gene­ra­zio­ni di Giu­lia e Stel­vio, ma i lan­ci sono sta­ti rin­via­ti.
L’attesa per il pia­no di Stel­lan­tis è fon­da­men­ta­le per defi­ni­re inve­sti­men­ti e model­li futu­ri. Il 2026 è deci­si­vo per otte­ne­re nuo­vi model­li e scon­giu­ra­re una mar­gi­na­liz­za­zio­ne del­lo sta­bi­li­men­to.
Alter­na­ti­ve e Pia­no B potreb­be­ro esse­re:
• Diver­si­fi­ca­zio­ne: Si valu­ta l’u­ti­liz­zo del­la piat­ta­for­ma per altri pro­get­ti, come vei­co­li blin­da­ti per l’E­ser­ci­to (pro­gram­ma A2CS).
• Rein­du­stria­liz­za­zio­ne: la Regio­ne Lazio lavo­ra a pia­ni di ricon­ver­sio­ne del sito ver­so set­to­ri come aero­spa­zio e far­ma­ceu­ti­co, in caso di man­ca­ta ripre­sa auto­mo­ti­ve.

scor­cio del­la sala


In sin­te­si, Cas­si­no è a un bivio cri­ti­co: o si con­cre­tiz­za­no i nuo­vi pro­get­ti Stel­lan­tis con l’ar­ri­vo di model­li rile­van­ti, o si dovran­no esplo­ra­re per­cor­si alter­na­ti­vi per evi­ta­re il col­las­so indu­stria­le del ter­ri­to­rio.
La ricon­ver­sio­ne di Stel­lan­tis dal­l’au­to­mo­ti­ve al farmaceutico/difesa, per dare nuo­vo slan­cio all’oc­cu­pa­zio­ne e resti­tui­re ai fab­bri­ca­ti una nuo­va desti­na­zio­ne indu­stria­le è una pos­si­bi­li­tà per­ché come già det­to, lo sta­bi­li­men­to, costrui­to negli anni ’70 su oltre 220 etta­ri, oggi è trop­po gran­de per le esi­gen­ze attua­li del­l’au­to­mo­ti­ve: oltre la metà degli spa­zi è inu­ti­liz­za­ta. Ora, que­sti capan­no­ni vuo­ti potreb­be­ro diven­ta­re il ful­cro di una nuo­va sta­gio­ne indu­stria­le. Ci sono mul­ti­na­zio­na­li pron­te a inve­sti­re. Il set­to­re far­ma­ceu­ti­co, e il set­to­re del­la dife­sa garan­ti­sco­no i miglio­ri livel­li occu­pa­zio­na­li, e c’è l’ok dei sin­da­ca­ti che atten­do­no fidu­cio­si la ricon­ver­sio­ne dal momen­to che la sola pro­du­zio­ne di auto non è più suf­fi­cien­te a man­te­ne­re i livel­li occu­pa­zio­na­li. Si deve però sot­to­li­nea­re che si dovrà par­la­re anche di ricon­ver­sio­ni del­le com­pe­ten­ze del­le mae­stran­ze e non è faci­le spo­star­si dal­l’au­to­mo­ti­ve al far­ma­ceu­ti­co o alla dife­sa.
Si trat­ta di un cam­bia­men­to signi­fi­ca­ti­vo in un con­te­sto euro­peo com­ples­so, che richie­de chia­rez­za, tem­pi cer­ti e il coin­vol­gi­men­to di tut­te le par­ti inte­res­sa­te (Stel­lan­tis, Gover­no, sin­da­ca­ti).”.

altra ango­la­zio­ne del­le pre­sen­ze in sala


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