Scuola, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Presidio di comunità da preservare”

Scuola, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Presidio di comunità da preservare”

14/10/2026 0 Di Marco Montini

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Scuo­la, Tiso(Acc. Ini­zia­ti­va Comu­ne): “Pre­si­dio di comu­ni­tà da pre­ser­va­re”

“Quan­do si par­la di scuo­la, spes­so si pen­sa alle lezio­ni, ai com­pi­ti, ai voti. Ma chi vive dav­ve­ro la scuo­la — inse­gnan­ti, fami­glie, stu­den­ti, ammi­ni­stra­to­ri loca­li — sa che è mol­to di più. La scuo­la è un luo­go che tie­ne insie­me le per­so­ne, che dà for­ma alla vita quo­ti­dia­na di un ter­ri­to­rio. È un pre­si­dio di comu­ni­tà, nel sen­so più con­cre­to e uma­no del ter­mi­ne. In mol­ti pae­si e quar­tie­ri, poi, la scuo­la è l’unico spa­zio dove ogni gior­no si incon­tra­no gene­ra­zio­ni diver­se. I bam­bi­ni arri­va­no pre­sto, i geni­to­ri si salu­ta­no di fret­ta, i docen­ti apro­no le por­te del­le clas­si, i col­la­bo­ra­to­ri siste­ma­no i cor­ri­doi. È un ritua­le che si ripe­te, che dà rit­mo alla comu­ni­tà. Quan­do tut­to intor­no cam­bia, la scuo­la spes­so resta. Resi­ste. Tie­ne il ter­ri­to­rio aggan­cia­to a una rou­ti­ne con­di­vi­sa. E, anco­ra, nei bor­ghi ita­lia­ni, la scuo­la è spes­so l’ultimo pre­si­dio rima­sto. Quan­do una scuo­la chiu­de, dun­que, non si per­de solo un ser­vi­zio: si per­de un pez­zo di futu­ro. Le fami­glie gio­va­ni se ne van­no, le atti­vi­tà eco­no­mi­che si inde­bo­li­sco­no, la comu­ni­tà si assot­ti­glia. Al con­tra­rio, quan­do una scuo­la resta aper­ta — maga­ri con pochi alun­ni, ma con pro­get­ti vivi — il bor­go respi­ra. Si sen­te anco­ra un luo­go dove vale la pena cre­sce­re dei figli. Per­ché la scuo­la con­ti­nui a esse­re pre­si­dio di comu­ni­tà, ser­vo­no in pri­mis tre cose: Allean­ze edu­ca­ti­ve: Comu­ni, asso­cia­zio­ni, fami­glie, ter­zo set­to­re, nes­su­no può far­ce­la da solo. Spa­zi aper­ti e vivi: Pale­stre, biblio­te­che, cor­ti­li che diven­ta­no luo­ghi di incon­tro anche fuo­ri dall’orario sco­la­sti­co. Docen­ti for­ma­ti e soste­nu­ti per­ché chi lavo­ra in pri­ma linea ha biso­gno di stru­men­ti, non solo di buo­na volon­tà. Nel­la con­sa­pe­vo­lez­za matu­ra­ta che quan­do una comu­ni­tà ha una scuo­la che fun­zio­na, che dia­lo­ga, che si apre, tut­to il ter­ri­to­rio diven­ta più for­te”.

Lo dichia­ra Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­l’as­so­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

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