Ue, Euromò in assise: “Definiti obiettivi e programmi per una Europa dei Popoli”

Ue, Euromò in assise: “Definiti obiettivi e programmi per una Europa dei Popoli”

13/10/2026 0 Di Marco Montini

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“Un incon­tro impor­tan­te per deli­nea­re un nuo­vo per­cor­so, con­di­vi­de­re prio­ri­tà e defi­ni­re obiet­ti­vi e pro­gram­mi per un’Europa più vici­na ai cit­ta­di­ni. Al cen­tro del con­fron­to con gli orga­ni diret­ti­vi del Movi­men­to cul­tu­ra­le Euro­mò, i por­ta­vo­ce Atti­lio Arbia, Car­me­la Tiso, Sil­via Sac­co­ni, Gio­van­ni Mai­nar­di e Leo Cata­la­no sono impe­gna­ti nel­la costru­zio­ne di una visio­ne comu­ne fon­da­ta su par­te­ci­pa­zio­ne, demo­cra­zia e pace. L’assise ha rap­pre­sen­ta­to un momen­to di dia­lo­go per raf­for­za­re l’identità del Movi­men­to e indi­vi­dua­re ini­zia­ti­ve capa­ci di pro­muo­ve­re una nuo­va con­sa­pe­vo­lez­za euro­pea. Il nostro obiet­ti­vo — sot­to­li­nea Euro­mò — è con­tri­bui­re alla costru­zio­ne di una vera Euro­pa dei Popo­li, capa­ce di met­te­re al cen­tro la per­so­na, i dirit­ti socia­li, la demo­cra­zia e la pace. Voglia­mo cit­ta­di­ni pro­ta­go­ni­sti, non spet­ta­to­ri pas­si­vi, in gra­do di divul­ga­re i prin­ci­pi comu­ni­ta­ri con auto­no­mia, spi­ri­to cri­ti­co e rispet­to del dis­sen­so. L’attuale model­lo euro­peo — pro­se­gue il Movi­men­to cul­tu­ra­le — deve saper evol­ve­re e rispon­de­re alle pre­oc­cu­pa­zio­ni dei cit­ta­di­ni, soprat­tut­to in una fase segna­ta dai timo­ri di un con­flit­to glo­ba­le, dal­la cri­si del­la par­te­ci­pa­zio­ne demo­cra­ti­ca e dal­la cor­sa agli arma­men­ti. Infor­ma­zio­ne cor­ret­ta, dia­lo­go e respon­sa­bi­li­tà civi­le sono stru­men­ti indi­spen­sa­bi­li per supe­ra­re divi­sio­ni e costrui­re una Gran­de Euro­pa dei Popo­li. Tra le prio­ri­tà indi­vi­dua­te figu­ra­no anche il raf­for­za­men­to dell’integrazione euro­pea, mag­gio­re coe­sio­ne tra gli Sta­ti e costru­zio­ne di una voce auto­re­vo­le dell’Europa nel­lo sce­na­rio inter­na­zio­na­le. Occor­re avvi­ci­na­re le isti­tu­zio­ni alle per­so­ne, pro­muo­ve­re soli­da­rie­tà e dirit­ti e favo­ri­re una par­te­ci­pa­zio­ne con­cre­ta. Que­sto pri­mo con­fron­to segna l’avvio di un lavo­ro con­di­vi­so: un per­cor­so aper­to, plu­ra­le e indi­pen­den­te, per con­tri­bui­re a un futu­ro euro­peo di pace, uni­tà e pro­gres­so comu­ne”, con­clu­do­no da Euro­mò.

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