Agricoltura, l’allarme di Confeuro: “Sistema vulnerabile: tutelare piccole e medie imprese”

Agricoltura, l’allarme di Confeuro: “Sistema vulnerabile: tutelare piccole e medie imprese”

12/10/2026 0 Di Marco Montini

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Agri­col­tu­ra, l’allarme di Con­feu­ro: “Siste­ma vul­ne­ra­bi­le: tute­la­re pic­co­le e medie impre­se”
“Il Gover­no nazio­na­le e l’Unione Euro­pea inter­ven­ga­no per tute­la­re e valo­riz­za­re le pic­co­le e medie impre­se agri­co­le, pre­si­dio eco­no­mi­co, socia­le e ter­ri­to­ria­le del nostro Pae­se. Il recen­te report Istat 2010–2023 sul­la strut­tu­ra pro­dut­ti­va del­le azien­de del set­to­re pri­ma­rio evi­den­zia una ridu­zio­ne del lavo­ro fami­lia­re del 75,3% e un calo com­ples­si­vo dell’occupazione del 35,6%, con una for­za lavo­ro che si atte­sta a 2,49 milio­ni di per­so­ne”. Ad affer­mar­lo è Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro — Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei. “Nume­ri che impon­go­no una rifles­sio­ne: la pro­gres­si­va usci­ta del lavo­ro fami­lia­re e il cre­scen­te ricor­so al lavo­ro sala­ria­to modi­fi­ca­no pro­fon­da­men­te l’organizzazione azien­da­le, aumen­tan­do i costi diret­ti e la fra­gi­li­tà eco­no­mi­ca del­le real­tà di mino­ri dimen­sio­ni. Ad aumen­tar­ne la cri­si sono anche le dif­fi­col­tà del con­te­sto eco­no­mi­co e geo­po­li­ti­co, tra prez­zi all’origine spes­so insta­bi­li, pote­re con­trat­tua­le limi­ta­to nei con­fron­ti del­la gran­de distri­bu­zio­ne e rin­ca­ri di car­bu­ran­ti, fer­ti­liz­zan­ti, ener­gia e pro­dot­ti fito­sa­ni­ta­ri. A que­sto si aggiun­go­no gli effet­ti del cam­bia­men­to cli­ma­ti­co, con sic­ci­tà ed even­ti estre­mi che com­pro­met­to­no le rese sen­za ridur­re i costi fis­si. Come Con­feu­ro, rite­nia­mo indi­spen­sa­bi­le pas­sa­re dal­le dichia­ra­zio­ni agli inter­ven­ti con­cre­ti. Ser­vo­no una Pac capa­ce di soste­ne­re real­men­te le pic­co­le e medie impre­se agri­co­le, stru­men­ti di acces­so al cre­di­to e assi­cu­ra­zio­ni più acces­si­bi­li, mag­gio­re tra­spa­ren­za nel­la filie­ra e accor­di che garan­ti­sca­no ai pic­co­li e medi pro­dut­to­ri una remu­ne­ra­zio­ne equa. Occor­re inol­tre incen­ti­va­re il ricam­bio gene­ra­zio­na­le, la coo­pe­ra­zio­ne tra pro­dut­to­ri, l’innovazione soste­ni­bi­le e la ven­di­ta diret­ta, raf­for­zan­do il pote­re con­trat­tua­le del­le azien­de. Il rilan­cio dell’agricoltura pas­sa dal­la capa­ci­tà di soste­ne­re e ren­de­re com­pe­ti­ti­ve le azien­de di mino­ri dimen­sio­ni. Gover­no ed Euro­pa met­ta­no in cam­po una stra­te­gia strut­tu­ra­le: difen­de­re que­ste real­tà signi­fi­ca tute­la­re il red­di­to degli agri­col­to­ri, la sicu­rez­za ali­men­ta­re e il futu­ro del­le comu­ni­tà rura­li”, chio­sa Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro.

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