Referendum, Ambrogiani: “Votare è un dovere democratico. No astensionismo”

Referendum, Ambrogiani: “Votare è un dovere democratico. No astensionismo”

16/05/2025 0 Di Marco Montini

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Refe­ren­dum, Ambro­gia­ni: “Vota­re è un dove­re demo­cra­ti­co. No asten­sio­ni­smo”

I pros­si­mi dome­ni­ca 8 giu­gno dal­le 7 alle 23 e lune­dì 9 giu­gno dal­le 7 alle 15 si svol­ge­ran­no i refe­ren­dum abro­ga­ti­vi su temi di gran­de rile­van­za, come lavo­ro e cit­ta­di­nan­za. Per­ché l’esito sia vali­do, sarà neces­sa­rio rag­giun­ge­re il quo­rum del 50% + 1 degli aven­ti dirit­to al voto In que­sto momen­to cru­cia­le per la nostra demo­cra­zia, invi­to tut­te le cit­ta­di­ne e i cit­ta­di­ni di Mari­no, e non solo, a par­te­ci­pa­re al voto Il refe­ren­dum è uno stru­men­to pre­zio­so di par­te­ci­pa­zio­ne popo­la­re, che ci per­met­te di inci­de­re diret­ta­men­te sul­le leg­gi che rego­la­no la nostra vita quo­ti­dia­na. Diser­ta­re le urne signi­fi­ca rinun­cia­re a que­sta pos­si­bi­li­tà, signi­fi­ca lascia­re che deci­da­no altri per noi. Non dob­bia­mo lasciar­ci influen­za­re da chi fa pro­pa­gan­da per il non voto. Si trat­ta di un atteg­gia­men­to pro­fon­da­men­te sba­glia­to e peri­co­lo­so, che mina le basi del­la demo­cra­zia e ne svuo­ta gli stru­men­ti. Il vero modo per far sen­ti­re la pro­pria voce è anda­re a vota­re, non resta­re a casa. Par­te­ci­pa­re al refe­ren­dum signi­fi­ca affer­ma­re che cre­dia­mo nel­la Costi­tu­zio­ne, nel­la sovra­ni­tà popo­la­re e nel ruo­lo atti­vo dei cit­ta­di­ni nel­la vita pub­bli­ca. Non rega­lia­mo l’ennesimo ali­bi a chi vuo­le spe­gne­re il con­fron­to demo­cra­ti­co. Andia­mo tut­ti a vota­re”.,

Così, in una nota stam­pa, Ser­gio Ambro­gia­ni, Segre­ta­rio Cit­ta­di­no PD Mari­no – Cir­co­lo “Bru­no Astor­re”.

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