Referendum Giustizia, Pace(Pd): “Votare No per evitare controllo politico sui giudici”

Referendum Giustizia, Pace(Pd): “Votare No per evitare controllo politico sui giudici”

02/03/2026 0 Di Marco Montini

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Refe­ren­dum Giu­sti­zia, Pace(Pd): “Vota­re No per evi­ta­re con­trol­lo poli­ti­co sui giu­di­ci”

“Al pros­si­mo refe­ren­dum sul­la giu­sti­zia, pre­vi­sto per i pros­si­mi 22 e 23 mar­zo, andia­mo in mas­sa a vota­re No per evi­ta­re il con­trol­lo del­la poli­ti­ca sui giu­di­ci e sul­la magi­stra­tu­ra”. È for­te il moni­to del segre­ta­rio cit­ta­di­no del Pd Mari­no-Cir­co­lo Bru­no Astor­re, Danie­la Pace, che nel pome­rig­gio di vener­dì 27 feb­bra­io ha par­te­ci­pa­to alla ini­zia­ti­va, svol­ta­si alla sala Lepan­to Mari­no, a cui han­no pre­so par­te espo­nen­ti loca­li e nazio­na­li del cen­tro­si­ni­stra al fine di spie­ga­re alla cit­ta­di­nan­za le ragio­ni del No in occa­sio­ne del pros­si­mo refe­ren­dum popo­la­re con­fer­ma­ti­vo del­la leg­ge costi­tu­zio­na­le recan­te “Nor­me in mate­ria di ordi­na­men­to giu­ri­sdi­zio­na­le e di isti­tu­zio­ne del­la Cor­te disci­pli­na­re”. “Il tema cen­tra­le del­la con­sul­ta­zio­ne è rap­pre­sen­ta­to dal­la sepa­ra­zio­ne del­le car­rie­re nel­la Magi­stra­tu­ra e dall’introduzione del sor­teg­gio per la sele­zio­ne di PM e giu­di­ci, sen­za che ven­ga­no affron­ta­te in modo defi­ni­ti­vo le cri­ti­ci­tà lega­te alla dura­ta ecces­si­va dei pro­ces­si — ha aggiun­to Pace -. Qua­lo­ra pre­va­les­se il SI, al posto di un solo CSM ne nasce­reb­be­ro due insie­me ad un nuo­vo orga­no un’Al­ta Cor­te di Giu­sti­zia con una con­se­guen­te mol­ti­pli­ca­zio­ne dei costi, sen­za garan­zie ripe­tia­mo di una rea­le ridu­zio­ne dei tem­pi del­la giu­sti­zia. Il mec­ca­ni­smo del sor­teg­gio, sep­pur con­fi­gu­ra­to con moda­li­tà dif­fe­ren­ti, indi­vi­due­reb­be i com­po­nen­ti toga­ti e par­la­men­ta­ri dei tre orga­ni pre­vi­sti, eli­mi­nan­do di fat­to il momen­to elet­to­ra­le e il dirit­to dei magi­stra­ti di vota­re ed esse­re elet­ti. Dopo l’esito refe­ren­da­rio, la defi­ni­zio­ne con­cre­ta del nuo­vo asset­to del­la Magi­stra­tu­ra sareb­be comun­que deman­da­ta a suc­ces­si­vi inter­ven­ti attua­ti­vi tra­mi­te leg­ge ordi­na­ria, appro­va­bi­le con la sola mag­gio­ran­za di tur­no. Sia­mo dun­que di fron­te a una rifor­ma con­fu­sio­na­ria, inu­ti­le, che rischia di por­re un con­trol­lo da par­te dell’esecutivo sul pote­re giu­di­zia­rio, e dan­neg­gia­re così lo sche­le­tro demo­cra­ti­co del nostro Pae­se. Una ipo­te­si che non pos­sia­mo dav­ve­ro per­met­ter­ci. Per tut­te que­ste ragio­ni espri­mia­mo un NO con­vin­to al pros­si­mo refe­ren­dum sul­la giu­sti­zia”, con­clu­de il segre­ta­rio cit­ta­di­no del Pd Mari­no-Cir­co­lo Bru­no Astor­re, Danie­la Pace

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