Ceprano, FR. Festa PCI. Il segretario nazionale Alboresi dice: Pace, Elezioni UE un Fronte Unito, Lavoro, dignità salariale, Sanità e scuola pubbliche e gratuite

Ceprano, FR. Festa PCI. Il segretario nazionale Alboresi dice: Pace, Elezioni UE un Fronte Unito, Lavoro, dignità salariale, Sanità e scuola pubbliche e gratuite

10/07/2023 0 Di Maurizio Aversa

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 2538 volte!

da sin­is­tra: Bruno Bar­bona, Car­la Corset­ti, Mau­ro Albore­si, Anna Maria Di San­to, Ugo Moro, Gueri­no Ingle­si, Oreste del­la Pos­ta


Che c’era di nuo­vo nel­la Fes­ta provin­ciale che la fed­er­azione PCI di Frosi­none e, soprat­tut­to com­pagne e com­pag­ni, iscrit­ti e sosten­i­tori del Par­ti­to di Cepra­no e dei comu­ni vici­ni han­no real­iz­za­to nel­la tre giorni in piaz­za S. Francesco? Sicu­ra­mente era un nuo­vo impeg­no. Per il resto si è snoc­ci­o­la­ta, in ques­ta cal­da esta­ta sopra le righe — mete­o­ro­logi­ca­mente par­lan­do — la tradizionale attiv­ità di fes­ta di par­ti­to: con musi­ca di reper­to­rio, sia impeg­na­ta che di sva­go; con stand gas­tro­nomi­ci che han­no dis­tribuito piat­ti locali e bevande fres­che e perfi­no buona anguria refrig­er­a­ta; infine l’ingrediente prin­ci­pale delle Feste comu­niste — che uni­to allo scopo di rac­col­ta di fon­di per far vivere l’attività di Par­ti­to — che è la pro­pos­ta polit­i­ca espos­ta. Quin­di per rac­cogliere una novità, ove la si voglia cer­care, può ritrovar­si nel mer­i­to pun­tuale, chiaro, net­to, che pro­prio” l’esposizione del­la polit­i­ca del PCI, del suo ripro­porre poten­te­mente la neces­sità del­la Ricostruzione del Par­ti­to Comu­nista Ital­iano viene dif­fu­so qui a Cepra­no e in tan­ti altri momen­ti come questo nel nos­tro Paese”, ha det­to dal pal­co Mau­ro Albore­si, seg­re­tario nazionale PCI nel comizio di chiusura domeni­ca sera. Anna Maria Di San­to, Bruno Bar­bona e Gueri­no Ingle­si, dal­lo stes­so pal­co — con Ugo Moro e Oreste del­la Pos­ta — ave­vano appe­na ringrazi­a­to l’ospite Car­la Corset­ti (DA) e, soprat­tut­to, il lavoro volon­tario dei com­pag­ni e com­pagne, delle centi­na­ia di cit­ta­di­ni inter­venu­ti alla Fes­ta, le isti­tuzioni che han­no favorito la real­iz­zazione del­la stes­sa e le forze dell’ordine per il prezioso con­trib­u­to del­la loro pre­sen­za. Quin­di la chiusura era pro­prio nelle parole che Mau­ro Albore­si — noto per essere chiaro, non comiziesco, ma volto a coin­vol­gere col ragion­a­men­to le sue espo­sizioni — han­no trova­to gli inter­venu­ti in piaz­za, comoda­mente sedu­ti sulle panche delle tav­ole imban­dite fru­gal­mente, molto atten­ti a seguire pro­prio quel­la espo­sizione. E avrà pure un sig­ni­fi­ca­to se ben deter­mi­nati momen­ti, spon­tanea­mente — per essere chiari sen­za claque di parten­za — la piaz­za ha sot­to­lin­eato con scros­cianti applausi! E quan­do? “Pace — ha indi­ca­to Albore­si — è il pri­mo più alto impeg­no per il PCI oggi. Da pre­oc­cu­pati pro­tag­o­nisti del nos­tro tem­po e del futuro delle gen­er­azioni nuove, non da tifosi. Per questo dici­amo NO a chi sostiene il for­ag­gia­men­to con armi dell’Ucraina, per questo dici­amo si all’affermazione di un globo dove il mul­ti­lat­er­al­is­mo sia il nuo­vo oriz­zonte da affer­mare, con la con­seguen­za del no al gen­darme uni­co USA o NATO che sta imbriglian­do anche la UE. Per questo — con­clude su questo Albore­si, riceven­do il pri­mo scroscio di applausi — dici­amo fuori dal­la NATO, si ai ten­ta­tivi di porre fine alla guer­ra col dial­o­go da qualunque parte vengano, dal­la Cina come dal Vat­i­cano. Per questo parte­cip­i­amo con chi­unque richie­da e man­i­festi per la pace e dica di non dare armi per la guer­ra.”.

Parziale di piaz­za S.Francesco a Cepra­no, Fes­ta del PCI


Un ulte­ri­ore pas­sag­gio di ind­i­riz­zo politi­co gen­erale, com­pren­dente la forte crit­i­ca al Gov­er­no Mel­oni, il seg­re­tario comu­nista l’addita “sia per le scelte di con­tenu­to, sia per le respon­s­abil­ità delle con­dizioni in cui ver­sa la nos­tra econo­mia e quin­di le famiglie ital­iane, ricon­ducibile alla con­ti­nu­ità delle politiche del Gov­er­no Draghi, cioè con­tenu­ti sovrap­poni­bili, utili ai padroni, del cen­trosin­si­tra pri­ma e del cen­trode­stra ora, con l’aggravante che la matrice delle radi­ci fas­ciste di questo gov­er­no por­tano con se attac­co alla Cos­ti­tuzione, alla dis­truzione del­la unità stat­uale, all’attacco delle lib­ertà civili. Attac­can­do ulte­ri­or­mente il ruo­lo che il Paese potrebbe ben diver­sa­mente svol­gere e far svol­gere alla Unione Euro­pea. Per tale ragione — sot­to­lin­ea Albore­si — noi abbi­amo scel­to, e sti­amo lavo­ran­do per questo e nelle prossime set­ti­mane e mesi cercher­e­mo di far­lo conoscere com­pi­u­ta­mente, abbi­amo scel­to come par­ti­to di rispon­dere a questo sposta­men­to gen­erale a destra di molte realtà nazion­ali che com­pon­gono la UE, con la rispos­ta di una log­i­ca fron­tista. Vogliamo costru­ire, anche in chi­ave elet­torale (2024) una unità delle forze di alter­na­ti­va che unis­cano le forze, con una chiara uni­ca richi­es­ta polit­i­ca: che il pro­gram­ma con­di­vi­so pos­sa mostrare chiara­mente le dif­fer­en­ti sogget­tiv­ità politi­co-orga­niz­za­tive che lo sosten­gono.”. A questo sec­on­do applau­so, ne è segui­to non solo un altro, ma più d’uno, sui diver­si pun­ti finali che Mau­ro Albore­si, come denun­cia e come prospet­ti­va di lot­ta dei comu­nisti e di pro­pos­ta alla ricer­ca di alleati — per un movi­men­to e con­sen­so di mas­sa, ha dichiara­to il seg­re­tario comu­nista — sulle ques­tioni che sul­la pelle quo­tid­i­ana­mente subis­cono e vivono lavo­ra­tori, gio­vani, pen­sion­ati, famiglie ital­iane.

Inter­ven­to di Mau­ro Albore­si, seg­re­tario nazionale PCI, dal pal­co del­la Fes­ta provin­ciale di Frosi­none a Cepra­no


“Il lavoro ha bisog­no di un mod­el­lo pro­dut­ti­vo che con­sen­ta la pre­sen­za di pro­gredire nei posti di lavoro. Invece le politiche reces­sive, — ben oltre le bugie pro­pa­gan­dis­tiche del Gov­er­no, ben oltre il dis­conosci­men­to che la ques­tione a cui rispon­dere è strut­turale: che mod­el­lo di svilup­po, per pro­durre cosa e come con­sen­tire l’ampliamento del mon­do pro­dut­ti­vo, — a cosa con­ducono? A subire inflazione, uffi­ciale al 7,8% ma in realtà al cosid­det­to car­rel­lo del­la spe­sa inflazion­a­to per il 12,5%! Le stesse politiche che insieme a ques­ta insi­curez­za per le famiglie, per i lavo­ra­tori e per i gio­vani mostra­no la loro fero­cia sociale con le mor­ti sul lavoro!”. Intan­to che la piaz­za con­di­vide ques­ta denun­cia forte, il seg­re­tario nazionale del PCI con­tin­ua “Che dire poi del­la san­ità? Non è l’idea di un mirag­gio, la nos­tra, è il richi­amo a ripristinare ciò che era già dato: la san­ità pub­bli­ca, gra­tui­ta e per tut­ti. Che non sper­peri fon­di a favore del­la san­ità pri­va­ta. Questo è il ruo­lo di uno Sta­to come il nos­tro che voglia pien­amente attuare la Cos­ti­tuzione. Invece a cosa assis­ti­amo? ‑inter­ro­ga Albore­si — ai fon­di del PNRR, cioè sol­di in presti­to che sti­amo chieden­do, che ven­gono des­ti­nati, pure decur­tati rispet­to a questo speci­fi­co set­tore san­ità, per tornare a favorire la san­ità pri­va­ta, quan­do non peg­gio, cer­can­do di ottenere il per­me­s­so che gli stes­si fon­di siano uti­liz­za­ti per pro­durre e dare armi all’Ucraina per non far finire ques­ta guer­ra che non serve nè all’Italia nè all’Europa!”. Dopo un altro con­sen­so rice­vu­to dal­la piaz­za Mau­ro Albore­si dice che “il PCI è impeg­na­to, ad esem­pio pro­prio pren­den­do spun­to dal­la stes­sa cosa per quan­to riguar­da la scuo­la, sul­la medes­i­ma lin­ea di una scuo­la pub­bli­ca gra­tui­ta e che non veda un gov­er­no dare sol­di a scuole pri­vate, a far com­pren­dere che tut­to ciò richia­ma un uni­co obi­et­ti­vo pos­si­bile: lo dico ragio­nan­do ma con forte con­vinzione, la fine dei nos­tri guai e la rinasci­ta del Paese pas­sano per il cam­bio di mod­el­lo, di sis­tema che sos­ti­tu­is­ca ques­ta bar­barie in cui ci han­no con­dot­ti da decen­ni, con la costruzione di una soci­età social­ista. Di Questo abbi­amo neces­sità, — con­clude Albore­si — a questo vi chi­ami­amo nel soste­nen­r­ci. Non dimen­ti­can­do che la nos­tra voce, gra­zie a cer­to uso dei media, non la sen­tirete forte e spes­so, ma ques­ta è la nos­tra pro­pos­ta e queste le lotte a cui vi chi­ami­amo. Aiu­tate­ci a ricostru­ire il Par­ti­to Comu­nista Ital­iano.”.

Parte del grup­po diri­gente nazionale e regionale pre­sente alla Fes­ta PCI di Frosi­none a Cepra­no

Related Images: