Roma. Fascisti nelle sedi istituzionali del VI Municipio? Il PCI denuncia e dice NO. Cosa faranno i rappresentanti istituzionali e le forze politiche e sociali?

Roma. Fascisti nelle sedi istituzionali del VI Municipio? Il PCI denuncia e dice NO. Cosa faranno i rappresentanti istituzionali e le forze politiche e sociali?

05/01/2022 1 Di Maurizio Aversa

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Eros Mat­ti­oli, seg­re­tario PCI VI Munici­pio inter­viene al con­gres­so provin­ciale romano


“Siamo venu­ti a conoscen­za tramite i social — denun­cia Eros Mat­ti­oli seg­re­tario del Par­ti­to Comu­nista Ital­iano del VI Munici­pio –del fat­to che il grup­po “Azione Frontale”, uti­liz­zan­do la richi­es­ta di un con­sigliere munic­i­pale del­la Lega, già noto in pas­satop­er varie can­di­da­ture nel­la galas­sia del­la destra fascista, abbia inten­zione di accedere alla sala con­sil­iare del VI Munici­pio, il giorno 7 Gen­naio, per un’iniziativa sug­li anni di piom­bo. Azione Frontale, in questi anni, si è resa pro­tag­o­nista di ronde fas­ciste, inni a Mus­soli­ni, lodi ad Alba Dora­ta, attacchi­nag­gi ille­gali con insul­ti a sedi politiche e sin­da­cali del VI° Munici­pio, in pieno cli­ma di squadris­mo. E’ par­ti­co­lar­mente atti­va – con­tin­ua il diri­gente comu­nista — nel com­mentare i cam­bi di casac­ca di alcu­ni con­siglieri del­la neona­ta giun­ta Fran­co, accu­san­do pesan­te­mente chi, dall’opposizione, la sta met­ten­do in dif­fi­coltà e dimostran­do una cer­ta vic­i­nan­za polit­i­ca alla giun­ta stes­sa. Pro­prio queste orga­niz­zazioni che, evi­den­te­mente, non han­no chiu­so i con­ti con gli anni di piom­bo e con la sto­ria del ‘900, cercher­an­no durante questi anni di uti­liz­zare la Lega e la com­pia­cen­za di FDI per real­iz­zare even­ti di matrice dichiarata­mente fascista, che nul­la han­no a che fare con un’analisi stor­i­ca dei fat­ti. Tut­to questo – sot­to­lin­ea con forza Mat­ti­oli — è inac­cetta­bile sot­to ogni pun­to di vista e per questo, come comu­nisti del VI Munici­pio denun­ci­amo questi fat­ti, invi­tan­do le realtà sociali e politiche del Munici­pio e le cariche isti­tuzion­ali, a fare in modo che ques­ta inizia­ti­va sia vieta­ta, per evitare spec­u­lazioni con­tro la democrazia e la repub­bli­ca nata dal­la Resisten­za. Chiedi­amo inoltre, — con­clude il seg­re­tario a nome del PCI — una vol­ta per tutte, che le orga­niz­zazioni neo­fas­ciste siano chiuse, come pre­vis­to dal­la legge. Abbi­amo assis­ti­to già agli assalti alla sede del­la Cgil:cosa si sta aspet­tan­do ancora?”