Roma. Frosinone/Rieti, aree di crisi complesse. Il PCI fa appello a Regione e sindacati per impegno urgente, concreto, straordinario.

Roma. Frosinone/Rieti, aree di crisi complesse. Il PCI fa appello a Regione e sindacati per impegno urgente, concreto, straordinario.

29/03/2020 0 Di Maurizio Aversa

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La sala con­si­lia­re del­la Pro­vin­cia di Fro­si­no­ne con assem­blea Ver­ten­za Fru­si­na­te dell’11 febb


Le uni­che paro­le che pos­so­no descri­ve­re alcu­ni aspet­ti del­la nostra socie­tà, del­la nostra comu­ni­tà, quan­do si affron­ta­no que­stio­ni quo­ti­dia­ne che riguar­da­no la par­te debo­le, i sen­za lavo­ro, i lavo­ra­to­ri espul­si dai pro­ces­si pro­dut­ti­vi o quel­li posti nel lim­bo di un wel­fa­re incon­si­sten­te, sono dram­ma e tra­ge­dia. Paro­le for­ti e veri­tie­re. Ad esem­pio è di que­sti gior­ni un appel­lo dif­fu­so che testual­men­te si pre­sen­ta così: “Sia­mo esau­sti e demo­ra­liz­za­ti, sen­tia­mo giu­sta­men­te par­la­re di prov­ve­di­men­ti urgen­ti da par­te del Gover­no ver­so le impre­se e chi non può lavo­ra­re a cau­sa del­l’at­tua­le situa­zio­ne (Covid 19) ma sul­la situa­zio­ne del rifi­nan­zia­men­to del­la mobi­li­tà in dero­ga nel­la nostra zona Fro­si­no­ne — Rie­ti, abbia­mo noti­zie mol­to vaghe e spes­so con­tra­stan­ti anche in rife­ri­men­to all’ul­ti­mo decre­to. … La situa­zio­ne sta diven­tan­do dram­ma­ti­ca, il dena­ro che ci è sta­to ero­ga­to a sal­do del­la vec­chia dero­ga, è basta­to a mala­pe­na a copri­re i debi­ti fat­ti nei 9 mesi duran­te i qua­li non ave­va­mo per­ce­pi­to alcun red­di­to.”. Ora chi pren­de la paro­la in tal sen­so appar­tie­ne pro­prio ad una fra­gi­li­tà socia­le che da tem­po non tro­va rispo­sta, ben pri­ma del­la pan­de­mia del Covid-19. Per que­sto il Par­ti­to Comu­ni­sta Ita­lia­no che è sta­to già e con­ti­nua ad esse­re al fian­co di que­sti lavo­ra­to­ri e di que­sta par­te debo­le del­la socie­tà, ripro­po­ne con for­za la richie­sta di inter­ven­to per risol­ve­re la que­stio­ne del­le aree di cri­si com­ples­sa del Lazio.

Nucleo indu­stria­le di Rie­ti


“Abbia­mo assi­sti­to in que­sti gior­ni ad un accor­do tra Regio­ne Lazio e sin­da­ca­ti per tute­la­re i lavo­ra­to­ri che andran­no in cas­sa inte­gra­zio­ne a cau­sa del covid-19, — dichia­ra­no Tizia­no Ziro­li, Respon­sa­bi­le PCI regio­na­le lavo­ro; Bru­no Bar­bo­na, Segre­ta­rio pro­vin­cia­le PCI di Fro­si­no­ne; Mar­co Luzi, Segre­ta­rio pro­vin­cia­le PCI di Rie­ti — per que­sto noi comu­ni­sti fac­cia­mo un plau­so sia alla regio­ne che al sin­da­ca­to, ma nel­lo stes­so tem­po ricor­dia­mo alla regio­ne ed ai sin­da­ca­ti le due aree di cri­si com­ples­sa, nel­le qua­li ci sono lavo­ra­to­ri e lavo­ra­tri­ci che non per­ce­pi­sco­no piu’ un sus­si­dio dal 2 gen­na­io 2020, quin­di ancor pri­ma dell’emergenza covid-19. Il PCI, con i segre­ta­ri pro­vin­cia­li del­le Fede­ra­zio­ni di Fro­si­no­ne e di Rie­ti (dove ci sono le aree di cri­si com­ples­sa rico­no­sciu­te nel­la nostra Regio­ne), insie­me al respon­sa­bi­le del lavo­ro del­la segre­te­ria regio­na­le, chie­do­no di non dimen­ti­ca­re i lavo­ra­to­ri del­le aree di cri­si com­ples­sa, e chie­do­no un urgen­te accor­do tra regio­ne e sin­da­ca­ti per poter far si che anche que­sti lavo­ra­to­ri pos­sa­no per­ce­pi­re il dovu­to. Ricor­dia­mo — con­clu­do­no i diri­gen­ti comu­ni­sti — che anche i lavo­ra­to­ri sopra indi­ca­ti han­no il dirit­to di non esse­re dimen­ti­ca­ti. Abbia­mo sot­to­li­nea­to al dram­ma­ti­ci­tà del­la situa­zio­ne in cui ver­sa­no que­sti lavo­ra­to­ri, e per que­sto auspi­chia­mo mag­gio­re con­si­de­ra­zio­ne. Nes­su­no si sal­va da solo.”.

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