Ue, Euromò: “Lotta ai mulini a vento contro il cambiamento climatico. Fare di più”

Ue, Euromò: “Lotta ai mulini a vento contro il cambiamento climatico. Fare di più”

27/10/2026 0 Di Marco Montini

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Ue, Euro­mò: “Lot­ta ai muli­ni a ven­to con­tro il cam­bia­men­to cli­ma­ti­co. Fare di più”

“Come sem­pre pas­sa­ta la sta­gio­ne, si tira­no le som­me sui disa­stri che natu­ra impo­ne. Cir­co­la­no i nume­ri di quan­to sono costa­ti i cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci negli ulti­mi 40 anni all’Eu­ro­pa, poco sot­to ai 1000 miliar­di. Poi ci sono le deva­sta­zio­ni del­l’an­no che cor­re, cir­ca 200 miliar­di but­ta­ti. E in que­sto con­te­sto l’I­ta­lia è il Pae­se che nel perio­do con­si­de­ra­to regi­stra le per­di­te più ele­va­te: 147 miliar­di di euro, in pra­ti­ca 2.500 euro in media a cit­ta­di­no. È quan­to emer­ge dal Rap­por­to “Stra­te­gia per la pace cli­ma­ti­ca” pro­mos­so da Con­su­mer­Lab e Futu­re Respect”. Lo stu­dio met­te in evi­den­za che la media annua del­le per­di­te eco­no­mi­che lega­te a even­ti meteo­ro­lo­gi­ci e cli­ma­ti­ci estre­mi è pas­sa­ta da 8,6 miliar­di nel decen­nio 1980–89 a 44,9 nel quin­quen­nio 2020–24. In pra­ti­ca il valo­re è più che quin­tu­pli­ca­to. Se si guar­da il solo 2025, le onda­te di calo­re del­l’e­sta­te han­no pro­dot­to una per­di­ta di valo­re aggiun­to lor­do sti­ma­ta in 43 miliar­di di euro e il pic­co del 2026 che potreb­be arri­va­re a 180 miliar­di. Il rap­por­to di Con­su­mer­lab valu­ta anche l’im­pat­to sul­le impre­se. Il 36,6% del­le Pmi ita­lia­ne rica­de nel­le clas­si di rischio fisi­co cli­ma­ti­co alto o mol­to alto, e l’87% del­le impre­se ita­lia­ne con­si­de­ra la tran­si­zio­ne cli­ma­ti­ca un’op­por­tu­ni­tà eco­no­mi­ca, che però sten­ta a sfrut­ta­re. In Euro­pa però qual­co­sa sta cam­bian­do. Il vec­chio Con­ti­nen­te è respon­sa­bi­le dell’8% del­le emis­sio­ni glo­ba­li di CO2, ma sta dimi­nuen­do. Dal­lo stu­dio emer­ge che ogni ita­lia­no par­te­ci­pa con cir­ca 5 ton­nel­la­te pro-capi­te (la media euro­pea à di cir­ca 6,5), anco­ra meno di Usa (cir­ca 14) e Cina (cir­ca 8). Dal 1990 ad oggi l’I­ta­lia ha taglia­to le pro­prie emis­sio­ni com­ples­si­ve di oltre il 30%, pas­san­do da cir­ca 520 milio­ni di ton­nel­la­te di CO2 equi­va­len­te a cir­ca 370 milio­ni di ton­nel­la­te. Un segna­le cer­ta­men­te posi­ti­vo, ma anco­ra insuf­fi­cien­te”.

Così, in una nota stam­pa, i por­ta­vo­ce del movi­men­to cul­tu­ra­le Euro­mò, Atti­lio Arbia, Car­me­la Tiso, Sil­via Sac­co­ni, Gio­van­ni Mai­nar­di e Leo Cata­la­no.

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