Ue, lettera di Euromò a Costa(Consiglio Europeo): “Le nostre proposte per una nuova Europa” 

Ue, lettera di Euromò a Costa(Consiglio Europeo): “Le nostre proposte per una nuova Europa” 

11/08/2026 0 Di Marco Montini

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“Il Movi­men­to Euro­mò, attra­ver­so il Por­ta­vo­ce Nazio­na­le Roc­co Tiso, ha invia­to una let­te­ra isti­tu­zio­na­le al Pre­si­den­te del Con­si­glio Euro­peo, Anto­nio Costa, e ai Capi di Sta­to e di Gover­no dei Pae­si mem­bri, per sot­to­por­re alla loro atten­zio­ne una rifles­sio­ne sull’essenza stes­sa dell’Unione Euro­pea e sul­la neces­si­tà di una sua pro­fon­da rifon­da­zio­ne demo­cra­ti­ca e isti­tu­zio­na­le. Secon­do Euro­mò, “agli occhi dei cit­ta­di­ni il pro­get­to comu­ni­ta­rio appa­re oggi pri­va­to dei con­te­nu­ti idea­li e valo­ria­li che ne han­no giu­sti­fi­ca­to la nasci­ta. Esclu­sa la dram­ma­ti­ca cor­sa al riar­mo e il cini­smo siste­mi­co nel­la gestio­ne dei flus­si migra­to­ri, di que­sta Euro­pa rischia­no di rima­ne­re sol­tan­to scar­tof­fie e adem­pi­men­ti buro­cra­ti­ci. In que­sto pan­ta­no — sot­to­li­nea il por­ta­vo­ce nazio­na­le di Euro­mò Tiso -, i popo­li euro­pei sem­bra­no non ave­re altra alter­na­ti­va se non la ras­se­gna­zio­ne”. Euro­mò dun­que rifiu­ta di “abban­do­na­re i pro­pri prin­ci­pi di tol­le­ran­za e demo­cra­zia ai pie­di dei mau­so­lei isti­tu­zio­na­li di Bru­xel­les e ritie­ne neces­sa­ria una cura radi­ca­le”. Tra le pro­po­ste avan­za­te figu­ra­no le dimis­sio­ni col­let­ti­ve del­la Com­mis­sio­ne Euro­pea, l’autosospensione del Par­la­men­to Ue e l’apertura imme­dia­ta del­le isti­tu­zio­ni a gio­va­ni e cit­ta­di­ni. “L’obiettivo è rige­ne­ra­re l’Europa attra­ver­so l’elezione a suf­fra­gio uni­ver­sa­le di un’Assemblea Costi­tuen­te euro­pea, le cui pro­po­ste sia­no suc­ces­si­va­men­te sot­to­po­ste al vaglio dei cit­ta­di­ni attra­ver­so un refe­ren­dum. Il tre­no del vec­chio model­lo euro­peo è giun­to al capo­li­nea: è il momen­to di scen­de­re”, con­clu­de Tiso, riba­den­do che il futu­ro richie­de nuo­ve solu­zio­ni e nuo­ve visio­ni, lascian­do ai popo­li la scel­ta poli­ti­ca.

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