Economia, Tiso(Accademia IC): “Danni del cambiamento climatico per Ue e Italia”

Economia, Tiso(Accademia IC): “Danni del cambiamento climatico per Ue e Italia”

29/09/2025 0 Di Marco Montini

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Eco­no­mia, Tiso(Accademia IC): “Dan­ni del cam­bia­men­to cli­ma­ti­co per Ue e Ita­lia”

“Negli ulti­mi decen­ni, il cam­bia­men­to cli­ma­ti­co ha smes­so di esse­re una pre­vi­sio­ne scien­ti­fi­ca e si è tra­sfor­ma­to in una real­tà tan­gi­bi­le, che col­pi­sce l’Europa con una for­za cre­scen­te. I dati, pro­ve­nien­ti da auto­re­vo­le ana­li­si, indi­ca­no che l’Europa avreb­be subi­to per­di­te eco­no­mi­che per deci­ne e deci­ne di miliar­di di euro a cau­sa di even­ti cli­ma­ti­ci estre­mi tra il 1980 e il 2020. Non è solo una cifra impres­sio­nan­te, è il segna­le che il cli­ma sta diven­tan­do un fat­to­re eco­no­mi­co, socia­le e poli­ti­co di pri­mo pia­no. L’Italia, in que­sto sce­na­rio, è tra i Pae­si più col­pi­ti. E non è dif­fi­ci­le capir­ne il moti­vo: sia­mo un ter­ri­to­rio fra­gi­le, espo­sto a feno­me­ni estre­mi che van­no dal­le allu­vio­ni improv­vi­se nel Nord, agli incen­di e alla sic­ci­tà nel Sud. Ogni even­to cli­ma­ti­co non è solo un disa­stro natu­ra­le, ma un col­po al cuo­re dell’economia, dell’agricoltura, del turi­smo, del­la vita quo­ti­dia­na. E un col­po anche socia­le e antro­po­lo­gi­co: un aspet­to meno discus­so, ma fon­da­men­ta­le, è che il riscal­da­men­to glo­ba­le non col­pi­sce tut­ti allo stes­so modo. Le fasce più vul­ne­ra­bi­li – anzia­ni, agri­col­to­ri, pic­co­li impren­di­to­ri – subi­sco­no le con­se­guen­ze più dure. E que­sto crea una frat­tu­ra socia­le: chi ha risor­se può adat­tar­si, chi non le ha resta indie­tro. E allo­ra che fare? La rispo­sta non può esse­re solo emer­gen­zia­le. Ser­ve una visio­ne poli­ti­ca e cul­tu­ra­le che met­ta il cli­ma al cen­tro del­la pia­ni­fi­ca­zio­ne urba­na, del­la gestio­ne del ter­ri­to­rio, del­la finan­za pub­bli­ca. Non basta pian­ta­re albe­ri, fare con­ve­gni di sen­si­bi­liz­za­zio­ne o instal­la­re pan­nel­li sola­ri: ser­ve un cam­bia­men­to cul­tu­ra­le, siste­mi­co, che pren­da tut­ti cit­ta­di­ni, isti­tu­zio­ni e impre­se. Qui si trat­ta di ridi­se­gna­re e sal­va­guar­da­re il nostro pre­sen­te e il nostro futu­ro”.

Così, in una nota stam­pa, Car­me­la Tiso, pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca e por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne

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