Sociale, Tiso(Iniziativa Comune): “Allarme povertà economica, e non solo, tra anziani”

Sociale, Tiso(Iniziativa Comune): “Allarme povertà economica, e non solo, tra anziani”

03/06/2026 0 Di Marco Montini

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Socia­le, Tiso(Iniziativa Comu­ne): “Allar­me pover­tà eco­no­mi­ca, e non solo, tra anzia­ni”

“La pover­tà tra i pen­sio­na­ti è una real­tà sem­pre più dif­fu­sa e spes­so sot­to­va­lu­ta­ta, soprat­tut­to nei pae­si in cui la popo­la­zio­ne invec­chia rapi­da­men­te. Non si trat­ta sol­tan­to di una man­can­za di red­di­to, ma di una con­di­zio­ne com­ples­sa che coin­vol­ge digni­tà, salu­te, auto­no­mia e inclu­sio­ne socia­le. Negli ulti­mi anni, mol­ti pen­sio­na­ti si tro­va­no a vive­re con asse­gni insuf­fi­cien­ti a copri­re le spe­se essen­zia­li. L’aumento del costo del­la vita — tra bol­let­te, affit­ti e beni di pri­ma neces­si­tà – ha reso anco­ra più dif­fi­ci­le arri­va­re a fine mese. Chi per­ce­pi­sce pen­sio­ni mini­me è par­ti­co­lar­men­te vul­ne­ra­bi­le: spes­so deve sce­glie­re tra acqui­sta­re medi­ci­ne o fare la spe­sa, tra riscal­da­re la casa o paga­re l’affitto. La pover­tà nei pen­sio­na­ti inol­tre non è solo eco­no­mi­ca, ma anche socia­le. Mol­ti anzia­ni vivo­no soli, con reti fami­lia­ri fra­gi­li o assen­ti. L’isolamento aumen­ta il rischio di depres­sio­ne, peg­gio­ra le con­di­zio­ni di salu­te e ridu­ce la capa­ci­tà di chie­de­re aiu­to. Inol­tre, la dif­fi­col­tà ad acce­de­re ai ser­vi­zi — soprat­tut­to quel­li digi­ta­li — rischia di crea­re un ulte­rio­re diva­rio, ren­den­do com­pli­ca­to otte­ne­re infor­ma­zio­ni, pre­no­ta­re visi­te medi­che o acce­de­re a bonus e age­vo­la­zio­ni. E le con­se­guen­ze pur­trop­po si riflet­to­no sull’intera socie­tà, col peri­co­lo di amplia­re le disu­gua­glian­ze, met­te­re sot­to pres­sio­ne i ser­vi­zi socia­li e sani­ta­ri e gene­ra­re un sen­so dif­fu­so di ingiu­sti­zia. Cosa fare, dun­que? La pover­tà tra pen­sio­na­ti non è un desti­no ine­vi­ta­bi­le, ma il risul­ta­to di scel­te eco­no­mi­che, poli­ti­che e socia­li. Garan­ti­re una vec­chia­ia sere­na dovreb­be esse­re una prio­ri­tà col­let­ti­va: non solo per rispet­to ver­so chi ha lavo­ra­to una vita inte­ra, ma per­ché una socie­tà che tute­la i suoi anzia­ni è una socie­tà più equi­li­bra­ta, più soli­da­le e più lun­gi­mi­ran­te. Affron­ta­re tut­to que­sto signi­fi­ca rico­no­sce­re il valo­re del­le per­so­ne anzia­ne, ascol­ta­re i loro biso­gni e costrui­re poli­ti­che più inclu­si­ve. Una comu­ni­tà che si pren­de cura dei suoi pen­sio­na­ti non solo com­bat­te la pover­tà, ma raf­for­za la pro­pria iden­ti­tà e il pro­prio futu­ro”.

Così, in una nota, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

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