Carburanti, Confeuro: “Meno accise per famiglie e più credito d’imposta per agricoltura” 

Carburanti, Confeuro: “Meno accise per famiglie e più credito d’imposta per agricoltura” 

02/09/2026 0 Di Marco Montini

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Car­bu­ran­ti, Con­feu­ro: “Meno acci­se per fami­glie e più cre­di­to d’imposta per agri­col­tu­ra”
“Il con­ti­nuo aumen­to del costo dei car­bu­ran­ti rap­pre­sen­ta una dop­pia stan­ga­ta per l’economia del nostro Pae­se. Da una par­te ci sono le fami­glie e i con­su­ma­to­ri, per i qua­li i rin­ca­ri del­la ben­zi­na inci­do­no quo­ti­dia­na­men­te sui costi degli spo­sta­men­ti e del­le tra­sfer­te; dall’altra ci sono i pic­co­li e medi pro­dut­to­ri agri­co­li, per i qua­li l’aumento del prez­zo del gaso­lio rap­pre­sen­ta un fat­to­re di for­te cri­ti­ci­tà per l’equilibrio dell’intera filie­ra pro­dut­ti­va. Il gaso­lio agri­co­lo è infat­ti un ele­men­to indi­spen­sa­bi­le per il com­par­to pri­ma­rio, per­ché ali­men­ta trat­to­ri, mac­chi­na­ri e attrez­za­tu­re neces­sa­rie alle atti­vi­tà nei cam­pi. Quan­do il suo costo aumen­ta, ine­vi­ta­bil­men­te cre­sco­no anche i costi di pro­du­zio­ne e, a casca­ta, quel­li dell’intera filie­ra, fino ad arri­va­re ai prez­zi dei pro­dot­ti sugli scaf­fa­li dei super­mer­ca­ti. Si crea così un cir­co­lo vizio­so che ali­men­ta l’inflazione e tra­sfe­ri­sce il peso dei rin­ca­ri tan­to sugli agri­col­to­ri quan­to sui con­su­ma­to­ri. Di fron­te a que­sta situa­zio­ne rite­nia­mo neces­sa­rio un inter­ven­to imme­dia­to e strut­tu­ra­le, da par­te del Gover­no Melo­ni. Ser­ve una ridu­zio­ne sta­bi­le del­le acci­se sui car­bu­ran­ti, capa­ce di alleg­ge­ri­re il peso sui bilan­ci del­le fami­glie, insie­me a un poten­zia­men­to del cre­di­to d’imposta desti­na­to alle impre­se agri­co­le, per soste­ne­re con­cre­ta­men­te chi ogni gior­no garan­ti­sce la pro­du­zio­ne ali­men­ta­re del nostro Pae­se. Si trat­ta di misu­re che pos­so­no con­tri­bui­re a tute­la­re il pote­re d’acquisto dei cit­ta­di­ni e, allo stes­so tem­po, raf­for­za­re la com­pe­ti­ti­vi­tà e la soste­ni­bi­li­tà eco­no­mi­ca del siste­ma agri­co­lo. Non pos­sia­mo limi­tar­ci a inter­ven­ti tem­po­ra­nei: occor­ro­no poli­ti­che di medio e lun­go perio­do che garan­ti­sca­no mag­gio­re sta­bi­li­tà a fami­glie, impre­se e filie­re pro­dut­ti­ve”. Lo affer­ma Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro- Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei.
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