Ue, al via le consultazioni per “Euromo-Futura Europa”: società civile protagonista 

Ue, al via le consultazioni per “Euromo-Futura Europa”: società civile protagonista 

01/09/2026 0 Di Marco Montini

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Ue, al via le con­sul­ta­zio­ni per “Euro­mo-Futu­ra Euro­pa”: socie­tà civi­le pro­ta­go­ni­sta
“È uffi­cial­men­te avvia­to il per­cor­so di con­sul­ta­zio­ne pro­mos­so da Euro­mò per la costi­tu­zio­ne dell’Asse “Euro­mò – Futu­ra Euro­pa”, pro­get­to che inten­de met­te­re in rete for­ze civi­che, socia­li e cul­tu­ra­li acco­mu­na­te dall’attenzione ver­so il futu­ro dell’Unione Euro­pea e dal­la volon­tà di con­tri­bui­re al rin­no­va­men­to del qua­dro poli­ti­co e isti­tu­zio­na­le”. Ad annun­ciar­lo, in una nota, il por­ta­vo­ce nazio­na­le del movi­men­to cul­tu­ra­le Euro­mò, Roc­co Tiso. In que­sta pri­ma fase sono sta­ti avvia­ti i tavo­li di con­fron­to con il Movi­men­to Ban­die­ra Bian­ca, l’Accademia Ini­zia­ti­va Comu­ne e altre real­tà e comi­ta­ti pro­mo­to­ri pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio nazio­na­le. “L’obiettivo è costrui­re uno spa­zio di dia­lo­go capa­ce di valo­riz­za­re il ruo­lo dei cor­pi inter­me­di e del­le for­ze socia­li, supe­ran­do divi­sio­ni e fram­men­ta­zio­ni. “Euro­mò-Futu­ra Euro­pa” guar­da a una pro­spet­ti­va euro­pea rin­no­va­ta, più vici­na ai cit­ta­di­ni e capa­ce di affron­ta­re con mag­gio­re deter­mi­na­zio­ne le gran­di sfi­de del nostro tem­po. Il pro­get­to — con­ti­nua Tiso — nasce dal­la con­vin­zio­ne che sia neces­sa­rio apri­re una nuo­va sta­gio­ne di ascol­to e respon­sa­bi­li­tà, nel­la qua­le la socie­tà civi­le pos­sa tor­na­re pro­ta­go­ni­sta. Le con­sul­ta­zio­ni pro­se­gui­ran­no con l’obiettivo di defi­ni­re valo­ri, pro­gram­mi e moda­li­tà orga­niz­za­ti­ve di un pos­si­bi­le gran­de asse civi­co, aper­to al con­tri­bu­to di tut­te le real­tà inte­res­sa­te a costrui­re una visio­ne con­cre­ta e con­di­vi­sa dell’Europa di doma­ni. In par­ti­co­la­re, i pun­ti cen­tra­li mira­no a costrui­re un’al­ter­na­ti­va con­cre­ta per una Euro­pa più coe­sa e par­te­ci­pa­ta. Come? “Unen­do l’at­ti­vi­smo socia­le, la cul­tu­ra acca­de­mi­ca e la visio­ne euro­pei­sta per scar­di­na­re la reto­ri­ca buro­cra­ti­ca dei par­ti­ti. Defi­nen­do un mani­fe­sto comu­ne e crean­do una strut­tu­ra inclu­si­va che met­ta al cen­tro la giu­sti­zia socia­le, i dirit­ti uni­ver­sa­li e la par­te­ci­pa­zio­ne atti­va”, con­clu­de Tiso.

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