Terminato il progetto Raggio Verde 3.0

Terminato il progetto Raggio Verde 3.0

27/06/2026 0 Di Anna Maria Gavotti

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Notevole la presenza del pubblico accorso da Roma e dai Castelli Romani
Una performance all’insegna dell’inclusione e del rispetto reciproco

A Mari­no saba­to 20 giu­gno 2026 Bor­go Gari­bal­di ha bril­la­to di una luce tut­ta par­ti­co­la­re: quel­la di un Rag­gio Ver­de, con la resti­tu­zio­ne fina­le del pro­get­to soste­nu­to per il ter­zo anno con­se­cu­ti­vo dai fon­di Otto Per Mil­le del­la Chie­sa Val­de­se deno­mi­na­to appun­to “Il Rag­gio Ver­de 3.0 – I Mon­di simi­li resi­sto­no”, idea­to da Sabi­na Bar­zi­lai e orga­niz­za­to dall’Associazione Arte­mi­sta.
Nel giar­di­no inter­no all’exConvento di clau­su­ra del SS Rosa­rio si è tenu­ta la resti­tu­zio­ne del lavo­ro svol­to in oltre set­te mesi di incon­tri, reda­zio­ne di testi, con­fron­to, ela­bo­ra­zio­ne e defi­ni­zio­ne del­la sca­let­ta del­lo spet­ta­co­lo che han­no por­ta­to al Sag­gio fina­le inter­pre­ta­to da tut­ti colo­ro che ave­va­no ade­ri­to con la super­vi­sio­ne di Sabi­na Bar­zi­lai
Han­no aper­to i bam­bi­ni del Cen­tro CpA di Via Cesa­re Coliz­za con la Favo­la di Fedro ripre­sa da Eso­po “Le sor­ti degli uomi­ni”, con l’aiuto di Suor Eve­lin, rap­pre­sen­tan­do una bar­ca sbal­lot­ta­ta in nau­fra­gio dal mare come meta­fo­ra dei migran­ti che arri­va­no qui da noi in Ita­lia.
A segui­re “La Guer­ra dei Fio­ri” trat­to dal libro di Cri­stia­na Cel­la “Attra­ver­sa­re la not­te” con Bar­ba­ra Cer­ro, Ada San­ta­mai­ta, Sedi­qa Moham­ma­di, Nazi­fa Mer­sa Hus­sein, Enri­ca Poluc­ci.
A sta­bi­li­re il lega­me tra l’economia attua­le del lon­ta­no Afgha­ni­stan e quel­la depres­sa del­la Mari­no post-bel­li­ca, il pub­bli­co ha assi­sti­to al testo di Anna Maria Pace Bor­sa Nera.
Poi un rac­con­to “Tre albe­ri” trat­to sem­pre dal libro di Cri­stia­na Cel­la inter­pre­ta­to da Nazi­fa Mer­sa Hus­sein, media­tri­ce lin­gui­sti­ca in far­si di Una Cit­tà Non Basta, insie­me ai bam­bi­ni.
Pre­zio­so il momen­to musi­ca­le con la can­zo­ne del gior­na­li­sta Saleh Al-Jafra­wi, ucci­so a otto­bre 2025 “Dov’è l’umanità?”, con testo in ara­bo-pale­sti­ne­se segui­to dal­la let­tu­ra e tra­du­zio­ne del testo in ita­lia­no da Chia­ra, la figlia di Mar­co Fri­sa­ri.
Ha chiu­so la sera­ta la per­for­man­ce dell’artista visi­va di Herat, Goli Hazad, scap­pa­ta dopo la con­qui­sta di Kabul da par­te dei tale­ba­ni nell’agosto del 2021 inse­dia­ti­si nel­la capi­ta­le afgha­na per assu­me­re poi il con­trol­lo di tut­to il Pae­se. Hazad, lau­rean­da di Filo­so­fia a La Sapien­za di Roma, col­la­bo­ra con sva­ria­te orga­niz­za­zio­ni inter­na­zio­na­li alla denun­cia del­la ter­ri­bi­le situa­zio­ne vis­su­ta dal­le don­ne nell’Afghanistan tale­ba­no.
“Quest’anno c’era un pub­bli­co mol­to ete­ro­ge­neo – ha dichia­ra­to Sabi­na Bar­zi­lai – pro­ve­nien­te non solo da Mari­no ma anche da Roma e dai Castel­li Roma­ni ed è sta­to un suc­ces­so per­ché sia­mo riu­sci­te per la ter­za vol­ta a far amal­ga­ma­re real­tà così diver­se tra loro: tra la popo­la­zio­ne loca­le e le sto­rie di per­so­ne che ven­go­no dall’altra par­te del mon­do.

Un rin­gra­zia­men­to dove­ro­so va alla Chie­sa Val­de­se per aver­ci finan­zia­to, per il ter­zo anno con­se­cu­ti­vo, il pro­get­to. Alle real­tà del ter­ri­to­rio che han­no offer­to la loro col­la­bo­ra­zio­ne: Una Cit­tà non Basta di Mari­no e Vel­le­tri nel­le per­so­ne di Maria Rosa­ria Cal­de­ro­ne, Pre­si­den­te, Gian­ni Cauc­ci e Maria Gra­zia Vescio. Ma anche Nazi­fa Mer­sa Hus­sein — Mubin e Kumail Hai­da­ri — Zara Mush­taq — Sedi­qa Moham­ma­di, Sabi­ha Heri­chi (Cen­tro UCNB di Vel­le­tri), Goli Hazad (Herat), Enri­ca Poluc­ci – Ada San­ta­mai­ta — Bar­ba­ra Cer­ro. Al CpA di Via Coliz­za con Mar­co Fri­sa­ri, Mile­na Can­na­tà, Mau­ra Buz­zi­ni, Suor Eve­lin del­la Con­gre­ga­zio­ne Nostra Signo­ra degli Apo­sto­li con Walaa, Doren­ti­na, Fufu e Chia­ra; tut­ti i bam­bi­ni e le fami­glie del CpA: David, Dilan, Moha­med, Andrei e Cri­stian. Infi­ne al Grup­po di Mari­no con Anna Maria Pace, Fran­ce­sca Vici­ni, Mas­si­mi­lia­no Zin­ga­le, Mar­co Car­di­ni, Lorel­la Mascian­go­li — Anna Vin­ci­guer­ra.

A Fran­ce­sco Tibal­di eDa­nie­le Car­bo­nel­li per l’assistenza foni­ca. Va rin­gra­zia­to anche lo spon­sor Oste­ria For de Por­ta per aver for­ni­to il buf­fet etni­co offer­to al ter­mi­ne del­la rap­pre­sen­ta­zio­ne a tut­ti i pre­sen­ti”.

FOTO

Milena Cannatà del CpA di Via Colizza fa il suo intervento

Mile­na Can­na­tà del CpA di Via Coliz­za fa il suo inter­ven­to

alcune protagoniste dello spettacolo finale

grup­po pro­ta­go­ni­ste

il gruppo di Marino

il grup­po di Mari­no

il pubblico presente allo spettacolo finale

pub­bli­co

Alcune protagoniste dello spettacolo finale

alcu­ne par­te­ci­pan­ti al sag­gio fina­le

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