A Marino prende il via il progetto  IL RAGGIO VERDE 3.0

A Marino prende il via il progetto IL RAGGIO VERDE 3.0

25/11/2025 0 Di Anna Maria Gavotti

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Coinvolto, oltre al SAI @Home e al CAS di UCNB di Marino, anche l’ex Noviziato del Don Orione di Velletri
Obiettivo: coinvolgere comunità locali e sviluppare integrazione linguistica e culturale

Il pro­get­to Il Rag­gio Ver­de 3.0, idea­to da Sabi­na Bar­zi­lai, orga­niz­za­to dall’Associazione cul­tu­ra­le Arte­mi­sta e soste­nu­to per il ter­zo anno con­se­cu­ti­vo dai fon­di Otto­Per­Mil­le del­la Chie­sa Val­de­se, è ini­zia­to a novem­bre 2025.
Il sot­to­ti­to­lo reci­ta I Mon­di simi­li che resi­sto­no a signi­fi­ca­re la pro­se­cu­zio­ne del lavo­ro del­le pre­ce­den­ti annua­li­tà.
Il Rag­gio Ver­de 3.0 è un labo­ra­to­rio mul­ti­di­sci­pli­na­re di inte­gra­zio­ne plu­ri­lin­gue tra rifu­gia­ti e popo­la­zio­ne autoc­to­na. Come le pre­ce­den­ti due annua­li­tà si avva­le del­la col­la­bo­ra­zio­ne del­la coo­pe­ra­ti­va Una Cit­tà Non Basta che gesti­sce il CAS di Piaz­za Gari­bal­di a Mari­no e del­la col­la­bo­ra­zio­ne del Cen­tro SAI @Home di Via Cesa­re Coliz­za (sem­pre a Mari­no) gesti­to dal­la Coo­pe­ra­ti­va Cen­tro per l’Au­to­no­mia con sede a Roma.
Que­st’an­no il pro­get­to si vede arric­chi­to di un ter­zo sito, pre­ci­sa­men­te loca­liz­za­to a Vel­le­tri dove si tro­va l’al­tro cen­tro di acco­glien­za, gesti­to dal­la coo­pe­ra­ti­va Una Cit­tà Non Basta, pres­so la strut­tu­ra dell’ex Novi­zia­to del Don Orio­ne, in cui si tro­va­no ospi­ti di varie etnie, soprat­tut­to pro­ve­nien­ti dal con­ti­nen­te afri­ca­no (Con­go e Nige­ria).
“Gli obiet­ti­vi che si inten­do­no per­se­gui­re e ulte­rior­men­te appro­fon­di­re in que­sta ter­za annua­li­tà sono quel­li dei pre­ce­den­ti anni – dichia­ra Sabi­na Bar­zi­lai idea­tri­ce e coor­di­na­tri­ce del pro­get­to — Coin­vol­ge­re le comu­ni­tà loca­li, in que­sto caso non solo quel­la di Mari­no ma anche quel­la del­la cit­tà di Vel­le­tri, svi­lup­pa­re que­sto aspet­to di inte­gra­zio­ne lin­gui­sti­ca e cul­tu­ra­le avva­len­do­si anche del­l’a­iu­to di media­tri­ci lin­gui­sti­che. Ricor­dia­mo che le nazio­na­li­tà sono le più dispa­ra­te, ci sono don­ne in nuclei fami­lia­ri pro­ve­nien­ti di etnia ara­ba, pro­ve­nien­ti dal­la stri­scia di Gaza,dalla Pale­sti­na, dal­l’E­git­to, dal­la Tuni­sia non­ché nuclei fami­lia­ri e don­ne pro­ve­nien­ti dal­l’Af­gha­ni­stan, di lin­gua far­si”.
Il pro­get­to si con­clu­de­rà il 20 giu­gno 2026 con una o più resti­tu­zio­ni ad ope­ra del­le par­te­ci­pan­ti al pro­get­to Rag­gio Ver­de 3.0.
“Dopo due anni di col­la­bo­ra­zio­ne, il pro­get­to Rag­gio Ver­de 3.0 con­ti­nua a coin­vol­ge­re le nostre bene­fi­cia­rie e i nostri bene­fi­cia­ri pro­ve­nien­ti da tut­to il mon­do – que­ste le paro­le del­la Respon­sa­bi­le del Cen­tro SAI @Home di Mari­no Mile­na Can­na­tà — Il tea­tro diven­ta come sem­pre luo­go di inclu­sio­ne ed incon­tro tra cul­tu­re. Con entu­sia­smo e sin­ce­ro affet­to il SAI @Home di Mari­no anche que­st’an­no c’è”.
“Sia­mo feli­ci di par­te­ci­pa­re anco­ra a que­sto pro­get­to (Rag­gio Ver­de 3.0) che ci per­met­te di met­te­re in rela­zio­ne cul­tu­re diver­se e con­ti­nua a far­ci cre­sce­re per costrui­re una nuo­va comu­ni­tà” que­sta la Dichia­ra­zio­ne del­la Pre­si­den­te di UCNB Maria Rosa­ria Cal­de­ro­ne.
FOTOLocandina IL RAGGIO VERDELocandina IL RAGGIO VERDE

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